PACHINO EXPRESS #13 - Racconti semiseri del weekend calcistico

Viaggio nello sprofondo giallorosso. CdM, Cangemi e padri calcistici. E poi, Eccellenza e Promozione, Sant'Agata, Fiorentino, Terza Categoria, Cariolo, l'Asd Milazzo e lo scontro di Cava de Tirreni
06.12.2018 09:17 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 703 volte
Cariolo e l'Asd Milazzo
Cariolo e l'Asd Milazzo

Un giorno di ritardo causa febbre e influenza. Il senso di una vita che passa davanti. Vabbè, è un’esagerazione questa, facciamo una decina di anni. Da quel maledetto 25 maggio 2008 e l’iniziativa RicominciAMO Messina, ne abbiamo viste di ogni. L’anatema franziano “Senza di noi non ci sarà più calcio a Messina”, al mondo, è secondo solo a quello di Bela Guttman ai danni del Benfica. Una costante discesa verso l’inferno, abbellita da qualche piccolo sprazzo di “normalità”. Altra parola che poi a Messina ha perso ogni senso.

Inutile, così, tornare sull’ultima inguardabile messinscena dei nostri eroi contro il Troina, per cui ripensiamo ai momenti indimenticabili di questi dieci anni di calcio e non solo. Soprattutto al “non solo”. Poi, spazio al Città di Messina e ad Alessandro Cangemi, a uno sballottato Città di Sant’Agata e a chi si diverte a falsare consapevolmente i campionati di Eccellenza e Promozione. E ancora, il super Silvano Cariolo, il Real Zancle di Christian Fiorentino, le saghe della Terza Categoria e una storia che andrà in scena domenica al Simonetta Lamberti di Cava de Tirreni.

1. La rinuncia alla B. La salvezza all’ultima giornata. Sapri. Sarli, Taccola e Magliocco. Gli avvisi di garanzia. Di Lullo, Di Mascio e la Chirichella. Il Pomezia. Eziolino Capuano e il villaggio turistico di Trevi. Santarelli. I calabresi e le scatole cinesi. Morabito capitano. La raccolta fondi casa per casa. Il furto di Sant’Antonio Abate. Leon e i candelabri. Non c’è gioco. Catalano vattene. CF7. Le cinquine. 2 vittorie in 27 partite. Balistreri. Il capitano. #20milainsieMe. Gustavo e Diogo. Federbet. La marcia al cantiere. Maccarrone e la moglie del capitano. La trasferta di Pagani. Il 2%. Il mago troinese e quello del caffè. L’inspiegabile luglio 2017. La nuova R di AC. Il patto della pizza. Traditi. Il fondo che non ci si stanca mai di toccare. Due colori che non sbiadiscono. La sensazione che chissà quando ritorneremo.

2. Nel 2003 dalle giovanili del Velez Sarsfield è uscito fuori Mauro Zarate, un funambolo d’attacco niente male. Una quindicina di anni dopo, a Messina, arriva Luca Tomas Zarate, altro giocatore d’attacco prodotto dal settore giovanile del Velez Sarsfield. Con quel cognome lì, noi preghiamo. Non c’è rimasto altro da fare.

3. Un digiuno lungo 450’ e, al settimo tentativo, il Città di Messina riesce a far gol lontano dal San Filippo. A spezzare l’incantesimo ci pensa Alessandro Cangemi, una specie di “uomo che non ti aspetti”, a segno con una doppietta. Poi l’Acireale di Pippetto Romano trova il 2-2 a cavallo dei due tempi e l’impresa della banda Furnari resta solo a metà. Buon punto comunque, la corsa verso la salvezza continua.

4. Cangemi merita un capitolo a parte, soprattutto per la paternità del suo arrivo in maglia cidiemmina rivendicato dal ds mandato via qualche settimana fa e che non ha digerito i presidenziali “mi piace” facebookiani. Ah, il calcio al tempo dei social…

5. Dura la settimana del Città di Sant’Agata: si parte con lo 0-0 di Licata e il super Ingrassia che para il rigore di Cannavò, si continua con l’andata della semifinale di Coppa contro il Canicattì persa 0-1 solo all’88’ e si finisce domenica con la sfida di campionato con il Mazara, quarta forza del torneo. E nel frattempo c’è anche il mercato e una lunga serie di nuovi possibili acquisti. Oh, non ci si annoia proprio a casa Venuto quest’anno.

6. Campionati falsati e dove trovarli. Non che sia un fulmine a ciel sereno, perché l’avevamo snasata già quando furono compilati i gironi. Ma in Lega saranno rimasti di sasso all’ennesima crisi societaria dell’Atletico Catania: chi l’avrebbe mai detto, dopo quanto accaduto l’anno passato? La farsa col Camaro dura poco più di mezz’ora, poi tre incolpevoli juniores, con phisique du role annesso, si fanno male e la partita si chiude anzitempo. E allora si rivivono i fantasmi dell’anno passato, quando a rimetterci le penne fu l’onestissimo Caltagirone di Polessi. In Promozione, l’Atletico Fiumefreddo fa anche peggio (ma è davvero difficile scegliere) e non si presenta neanche per disputare la sfida con il Villafranca Messana. Certo, c’erano diversi squalificati e qua non si riesce neanche a mettere il primo con il secondo. Quello che conta, alla fine, non è mai il viaggio, ma è sempre il bonifico.

7. Il primo scontro al vertice tra Acquedolci e Cephaledium si conclude con un nulla di fatto. 0-0 e a sorridere è l’Asd Milazzo che ne fa addirittura 6 al Gioiosa e accorcia a -3 dal duo di testa. Volano i rossoblù con 19 punti nelle ultime 7 giornate, guidati da un super Silvano Cariolo, tornato su grandi medie realizzative e arrivato già a quota 8 gol. La capacità di Cariolo, se motivato, di diventare leader e di migliorare i compagni ha pochi eguali. Avremmo parlato di un’altra storia se quel talento fosse stato accompagnato da un’attitudine solo e soltanto sportiva. Intanto, al bomber e all'Asd Milazzo dedichiamo la copertina della settimana.

8. Come subire una serie di mazzate sulle gambe, ma non piegarsi mai. Deve essere andata più o meno così al Real Zancle impegnato sul campo dello Stefano Catania. Ultimo posto in classifica per i giallorossi, trasferta difficile in un ambiente infuocato: espulsione di Landing nel primo tempo, poi una traversa, il secondo rosso a Ruggeri e il vantaggio dei padroni di casa. A quel punto, qualunque sano di mente avrebbe mollato la presa, ma il Real Zancle resta sul pezzo, prende un palo e poi pareggia con Doddis. Prova da 10 e lode e la dimostrazione che questa squadra con gli innesti di Bengala e dello stesso Marco Ruggeri (interessante 2000) può risalire la china con il carattere che mister Fiorentino saprà infondere. Mai, non mollare mai.

9. Da “Nessuno a Rometta” a “Tutti a Rometta”. È già uscito nelle sale il sequel del film sulle squadre di Terza Categoria del centro tirrenico: nel primo, il Rometta avrebbe giocato le gare casalinghe a Venetico, la Virtus Rometta al Terre Forti di Villafranca. Ora: il Rometta gioca al Filari e la Virtus alla Pinetina. E c’è anche una guest star: lo Sportiamo Villafranca, che prima giocava a Saponara (!), si sposta anch’esso al Filari. Tutto molto bello, non smettete di emozionarci così.

10. Domenica 9 dicembre alle 14,30 al Simonetta Lamberti di Cava de Tirreni andrà in scena Cavese-Potenza, gara valida per il 15° turno del campionato di Serie C. Giacomino Modica ospiterà Peppe Raffaele. Amore e tradimenti. Corpo e spirito. Ying e yang. Meno di 10 km più a nord, al San Francesco d’Assisi di Nocera Inferiore, Pietro Sciotto osserverà il suo Messina allenato da Oberdan Biagioni e chissà quanti pensieri affolleranno la sua mente. Una lacrima sul viso.