PACHINO EXPRESS #4 - Racconti semiseri del weekend calcistico

Tanta carne al fuoco tra pallonetti, polemiche, prime volte e storie strappalacrime. Vince il Messina, frenano CdM e Igea ed esultano Camaro e SSD Milazzo. In provincia applausi per Lima e Musumeci
03.10.2018 09:40 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
La festa del Camaro
La festa del Camaro

Basterebbe “Il pallonetto di ASSENZIOOOOOOOO” e la quarta puntata di Pachino express potrebbe anche chiudersi qui. Ma sappiamo che ormai attendete con ansia il mercoledì mattina e allora vi dedichiamo i soliti dieci punti (più uno) che vi terranno compagnia per qualche minuto. Spazieremo tra Aznavour e i Sud Sound System, passando per l’impresona del Camaro contro il Palazzolo e il primo successo in campionato del Messina. Frenano Città di Messina e Igea Virtus e, oltre a “Il pallonetto di ASSENZIOOOOOOOO” e alla vittoria del ritrovato SSD Milazzo, arrivano belle storie da Torrenova e Mistretta. Con un fuori classifica che regna incontrastato nei nostri cuori.

1. Il Messina brida al primo successo in campionato scolandosi in venti minuti una bottiglia di Marsala e, nel secondo tempo, soffre le pene dell’inferno perché non si possono reggere 90’ da stanchi e sbronzi. Il fisico non tiene, la testa ha paura e l’unico toccasana non può che essere questa vittoria, arrivata con un modulo nuovo e con i giocatori giusti al posto giusto. Come l’indemoniato Arcidiacono che corre, simula, segna, sbraita, protesta ed esulta, il tutto nel breve volgere di tre minuti. Un giocatore pazzesco per la categoria, talmente adrenalinico che da solo può trascinare tutti. O come Fabio Bossa, che mette lo zampino nei due gol di Biccio e gioca un primo tempo enciclopedico: sul suo talento siamo certi di non esserci mai sbagliati, può essere il faro di questa squadra, ma deve convincersi per primo lui. Infatti nella ripresa entra talmente appannato che si fa fatica a riconoscerlo. Bombole d’ossigeno e pillole di coraggio per tutti.

2. Non c’è altra spiegazione, a Messina sta giocando il fratello di Cossentino, perché sembra evidente che quello sceso in campo nelle prime tre settimane di campionato sia il fratello. Diteci quanto bisogna pagare per il riscatto di Alberto e lo facciamo senza fiatare. Anonima sequestri cercasi.

3. L'avevamo detto, "Attento Città di Messina, la Serie D è una cosa seria". I turni di Coppa Italia avevano dipinto una squadra brillante, il campionato, poi, ha scoperto le proprie carte e il gruppo di Furnari sta trovando tante difficoltà sul proprio cammino. Non basta la buona prova contro il Gela per portare il sorriso, perché il ko di Nocera fa addensare qualche nube sul cammino dei giallorossi. Presto per fare drammi, però "occhio vivo", specie se la dea bendata continua a guardare altrove.

4. Con la Palmese l’Igea Virtus è andata a tanto così dal mantenere l’imbattibilità: Cetrangolo para un rigore, ma nulla può al 92’ sulla rete di Brunetti che beffa anche il fuorigioco. Nessuno avrebbe speso un centesimo sui barcellonesi, invece sono sempre sul pezzo, lottano e non mollano un centimetro, come se ogni partita fosse l’ultima. Carmelo Mancuso è un novello Mago Merlino, per ricordare una celebre uscita di Jose Mourinho, e ora c’è il Bari al D’Alcontres. Impossibile is nothing, d'altronde è "una semplice partita di calcio".

5. Michele Lucà vince la sua prima partita in Eccellenza alla guida del Camaro, domando un’autentica corazzata come il Palazzolo. Conoscendo Michelino, ci si aspetta un’esultanza degna del miglior Malesani, invece lui cosa fa? Al triplice fischio mette la carpetta con gli appunti sotto braccio, manco fosse un commercialista, stringe la mano all’arbitro e agli avversari, applausino teatrale alla tribunetta del Marullo e via andare sotto la doccia. Calma e sangue freddo. La copertina della settimana è tutta per l’impresa neroverde (gialloblù per l’occasione).

6. Davide Pettinato, vecchio cuore neroverde. Ti si vuole bene, sei uno di noi.

7. Gira una nuova suoneria per cellulare, il titolo è “Il pallonetto di ASSENZIOOOOOOOO”. L'autore è ignoto.

8. Si scuote l’SSD Milazzo di Pasquale Ferrara con una sestina al Real Aci. Ne avessero segnato un altro, poteva scattare il “Forza 7” di stampo marinaro che avrebbe avuto il proprio prologo con l’innesto a cinque stelle di Filippo Crinò dei giorni precedenti. Dato incoraggiante: fatte le dovute proporzioni, le diverse ambizioni e tutti gli scongiuri del caso, l’ottimo campionato dello scorso anno del Pistunina di Velardo e Mortelliti iniziò proprio con una vittoria interna sul Real Aci (e anche allora Costa realizzò il gol della bandiera acese). Al mister Ferrara, invece, non possiamo che dedicare “L’istrione” di Aznavour: la genialità è nata insieme a lui.

9. La Torrenovese sbanca Gangi con la tripletta di Marco Lima, momentaneo capocannoniere del Girone B di Promozione con Raveduto e Clemente. Il bomber continua in quel cammino indisturbato lungo quel percorso già tracciato negli anni scorsi con l’orgoglio di chi gioca per la squadra del suo paese. Una carriera che poteva essere brillante per lui che vanta anche qualche presenza con la Nazionale Under 16, ma che si è tinta di amore per una maglia trascinata a suon di gol dalla Seconda categoria ai vertici della Promozione. Le radici ca tieni.

10. Finalmente è partita anche la Prima Categoria, con l’andata del primo turno di Coppa Sicilia in cui spiccano i successi esterni dei rinnovati Merì e Atletico Messina (uniche vittorie in trasferta) contro Nuova Azzurra e Saponara. La bella storia arriva da Mistretta: i biancazzurri superano 2-0 il San Fratello grazie ai gol di Brunetto e Belbruno, ma ringraziano il portiere Ivano Musumeci che respinge il rigore di Cortese e blinda il risultato. Un bel modo per riprendersi la scena dopo 8 mesi di inattività per infortunio. L’attesa del piacere.

Fuori classifica. Minnone Marco, ancora lui. Grandissimo: nonostante abbia sempre tutti gli occhi addosso, non sbaglia un colpo.