PACHINO EXPRESS #7 - Racconti semiseri del weekend calcistico

Il Messina e l'insipienza del numero 10. Poi viaggio tra le panchine ballerine di CdM e Igea e tra i destini inversi di Torregrotta e Atl. Messina. E ancora Giacobbe, l'Eccellenza e una richiesta...
24.10.2018 09:27 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 635 volte
PACHINO EXPRESS #7 - Racconti semiseri del weekend calcistico

È stato un altro weekend di lacrime e sangue per le messinesi impegnate in Serie D: l’Acr si smarrisce anche quando la fortuna gli apre le braccia, ma contro la Turris il peccato più grave è l’assegnazione del numero 10 a uno dei giocatori più insipidi passati da Messina negli ultimi anni. Il 10 è genio e sregolatezza, fantasia e testardaggine, poesia e follia; il 10 evoca, intriga, è passione e intraprendenza. È senso di appartenenza e forse, nell’attuale rosa biancoscudata, trovare uno all’altezza di questa maglia è davvero complicato. Il CdM pareggia, ma la panchina di Furnari traballa; quella stessa panchina che in casa Igea Virtus ha già disarcionato Mancuso. E poi il grande equilibrio in Eccellenza e Promozione, la storia di Alessandro Giacobbe e i destini inversi di un Torregrotta da studiare psicologicamente e di un Atletico Messina che ringrazia il gentile omaggio del portiere del Randazzo ed esce dalla mini-crisi di inizio stagione. Tutto questo e molto altro, come una sommessa richiesta all'uomo di Fiumedinisi, nel settimo episodio del nostro Pachino Express.

1. La sconfitta del Messina a Torre del Greco non fa neanche notizia. Oberdan Biagioni è il nuovo agnello sacrificale da dare in pasto alla critica, ma il mister sembra uomo di carattere e con tanto di quel pelo sullo stomaco che non si farà travolgere dagli eventi. Che è l’ultima speranza alla quale aggrapparsi per evitare l’ennesimo oblio. La squadra commette errori su errori, non accetta neanche gli aiuti della fortuna, in campo continua ad andare il fratello di Cossentino e persino Meo ormai è più croce che delizia. Il buon Federico, piacevole sorpresa della scorsa annata, è sempre in campo anche perché la classe 2000 è del tutto sconosciuta in casa Acr. Magari il vento svedese che soffia da martedì sul San Filippo potrebbe aiutarlo a ritrovare la serenità perduta.

2. In principio fu la classe immensa di Beppe Catalano. Poi l’esperienza di Pippetto Romano, il genio di Buonocore, i dribbling di Iliev, le punizioni di Cordova, la potenza di Costa Ferreira, il selfie di Ciciretti, il talento di Gustavo, la fascinosa intermittenza di Milinkovic. Poi arrivò Loris Traditi. E il numero 10 si eclissò. Per sempre. La copertina della settimana è dedicata al numero più romantico del mondo del calcio. Che sia di speranza e bellezza.

3. L’ultima volta che Giacomo Tedesco si è seduto su una panchina, a Messina, ahinoi, lo ricordiamo benissimo. A Barcellona sperano di invertire il trend silurando Carmelo Mancuso e affidandosi all’ex Reggina, ma la sensazione è che il sogno Igea Virtus si sia arenato dopo la sbornia di un mese fa proprio contro l’Acr. Lungimiranza, questa sconosciuta.

4. Il Città di Messina ha mosso la classifica e questa è di per sé una grande notizia. Lo 0-0 col Troina è un brodino caldo, ma in questo momento non si può sperare che i dividendi siano pagati da una rosa costruita sì al massimo delle proprie possibilità, ma ricca di azzardi per provare ad andare lontano. È assurdo dirlo, ma già dal recupero con il Roccella, la panchina di Furnari potrebbe farsi traballante. E il mister non lo merita, specie perché il raggio d’azione del CdM nella ricerca del sostituto è limitato a nomi che non farebbero di certo la differenza.

5. Quant’è bella l’Eccellenza! Dopo 7 giornate ancora non si è trovato chi potrebbe ammazzare questo campionato e, fatta eccezione per Real Aci e Catania San Pio X, ci sono 13 squadre in appena 5 punti. Un andamento lento che favorisce il rientro del Milazzo, bravo a mettere insieme 10 punti nelle ultime 4 gare. Si ritrova anche la Jonica (che forte Savoca!) con un tris che alimenta la crisi del Rosolini; mentre aumentano i rimpianti del Camaro, ancora capolista contro ogni previsione, ma che tra Marina di Ragusa e Santa Croce ha gettato al vento 4 punti.

6. Il Torregrotta è un caso da studiare sul piano sociologico e psicologico. Dopo il miracolo firmato Giannicola Giunta e la promozione in Eccellenza, sono arrivate solo caterve di delusioni. Adesso una sola vittoria in 7 giornate (contro il Carlentini) e ben 6 sconfitte, l’ultima delle quali, contro lo Sporting Taormina, è tutta da analizzare: Aloe, Alessandro e Sittineri firmano il 3-0 in meno di un’ora, ma basta il gol di Lupo per far crollare il castello. Puglia accorcia ancora su rigore e in pieno recupero la doppietta di Franco regala la grande festa agli ionici. Al Torregrotta non restano che le sedute dallo psicologo.

7. Domina l’Acquedolci che fa 7 su 7, ma dietro la bagarre impazza. Non molla la Cephaledium e vola anche la Torrenovese che con il solito duo Cannuni-Lima sbanca Rocca di Caprileone e consolida il terzo posto insieme al Sinagra. Ma la nota di merito più grande è per il capitano caprileonese Alessandro Giacobbe che decide di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. Tra i passaggi più belli della lettera d’amore “alla palla” pubblicata sul proprio profilo facebook c’è l’eredità alle generazioni future: “Adesso, passo la palla a voi giovani con grandi prospettive e sogni ma, ricordate una cosa, questi si avverano grazie allo spirito di sacrificio, la grinta e la buona educazione. Avere le qualità tecniche passa in secondo piano se non si hanno le qualità umane”. Ad maiora Alessandro, ci hai regalato tanti anni di dedizione, professionalità, carattere e grande sapienza calcistica. Non lo dimenticheremo.

8. La prima vittoria dell’Altetico Messina in campionato contro il Randazzo, con cui divideva l’ultimo posto a quota 0, è uno di quei film di puro stampo hitchcockiano. 0-1 fino all’82’ quando il portiere etneo compie una di quelle follie degne degli anni d’oro gialappiani. Mirko Pagliaro ne approfitta, fa 1-1 e meno di dieci minuti dopo ribalta tutto finalizzando la cavalcata e la verticalizzazione di Edoardo Bonsignore. Doppietta e Mirko Pagliaro nella stessa frase, vale tutto! La riscossa atletista parta da questa generosa follia. Alé AtMe!

9. La Terza categoria è già partita col piede giusto. Le Lega prima comunica un organico di 15 squadre, poi decide di farlo scendere a 12 “spostando” nel comitato barcellonese le eoliane Inter Club Lipari e Malfa e i milazzesi del Don Peppino Cutropia. Così, all’intrasatto e senza preavviso. La stagione inizia sotto i migliori auspici organizzativi, non c’è che dire.

10. Sperando che nessuno si incazzi, che ci dia dei coglioncelli, dei magnacci, delle penne velenose o che parli di giornalismo spazzatura, di grazia, sarebbe possibile avere informazioni sull’apertura del San Filippo per Messina-Castrovillari di domenica? Siate cortesi, su, anche se la premessa del video sul sistema di drenaggio dei tetti, non fa sperare in nulla di buono…