PACHINO EXPRESS #8 - Racconti semiseri del weekend calcistico

La cura Biagioni e un CdM senza gol. Igea, saltano tutti, ma non chi dovrebbe. E poi Mannino, Carrello, Milazzo, Valdinisi e Real Sud. Gescal in stile Voyager e le storie romettesi di Terza Categoria
31.10.2018 09:53 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Tomarchio stacca su Mannino
Tomarchio stacca su Mannino

L’ottava puntata di Pachino express va in scena con la felicità di chi torna a casa per il ponte di Ognissanti. I morticini, la frutta di Nino Martorana, gli arancini, la casa quella vera. Ce n’è per tutti i gusti: il sole a Pachino non splende e speriamo lo faccia a Messina, tanto l’Acr giocherà in trasferta.

Nell’ultimo turno di campionato, proprio i biancoscudati finalmente non hanno perso. Non hanno giocato direte e quindi non hanno perso, risponderemo. Verità incontrovertibili entrambe. Il CdM, dal canto suo, non segna mai, ma aggancia il penultimo posto, mentre in casa Igea Virtus tutto cambia affinché nulla cambi. Poi, riflessioni su Milazzo-Palazzolo, sulla (mica tanto) papera di Mannino, sul “caso Gescal” a proposito di attacchi sterili e sull’ennesima resurrezione di Ninni Carrello. Dalle categorie, gli ottimi inizi di Valdinisi e Nuova Rinascita Patti e il Real Sud - Nino Di Blasi partito in pieno stile rullo compressore. A chiudere, la solita magica perla dalla Terza Categoria che, per dire, non è ancora iniziata.

1. Oh, partiamo con una bella notizia: intanto il Messina non ha perso. La cura Biagioni funziona e la critica muta. Il rinvio della gara con il Castrovillari, però, ha cancellato il primo inviolabile diritto del tifoso biancoscudato: subire in silenzio e, anzi, prendere vigore da grandine, pioggia torrenziale e freddo artico. Piove sul bagnato, ma con originalità.

2. Città di Messina, quando il know how ce l’hanno tutti, ma non quelli che dovrebbero averlo. In società ognuno sa sempre cosa fare, anche se le ultime decisioni hanno lasciato un po’ perplessi, si veda il capitolo riguardante la separazione dal ds Alessandro. Il know now di cui sopra, però, non è presente negli attaccanti, quelli indispensabili per sbloccare una partita e per ottenere risultati nel medio-lungo periodo. Il sapere come segnare è dote di pochi, al pari del saper accettare con obiettività l’analisi dei freddi numeri. Polveri e carboni bagnati.

3. In casa Igea Virtus saltano tutti, l’unico che non salta è Grillo. Nomen (non) omen. È andato via Mancuso, sono stati allontanati i “consulenti” e ci si è affidati a una vecchia volpe della panchina come Giacomo Tedesco: uno, al cui confronto, il curriculum di un neolaureato è più lungo e formativo. Eppure i grandi successi che il presidente aveva mietuto l’anno scorso da direttore sportivo del Messina Sud facevano sognare la folla del Longano.

4. Al Milazzo è mancato un centesimo per fare l’euro nel primo vero banco di prova di questa stagione. Nel solito Salmeri chiuso alla tifoseria locale (non basterebbero quindici enciclopedie per spiegare al mondo la situazione legata agli impianti dell’intera provincia messinese) la banda Ferrara si arrende a un Palazzolo che non è stato poi così tanto… Cortese. Il bomber diventa capocannoniere del torneo con 7 gol e i gialloverdi volano al primo posto con 15 punti, a +2 sulle prime inseguitrici. Al Milazzo non resta che leccarsi le ferite e ripensare, ahiloro, al rigore che Mariano Russo si fa parare da Ferla e che, se segnato, avrebbe regalato il punto del momentaneo 2-0. Nessun rimpianto, nessun rimorso, soltanto certe volte capita che…

5. Non spareremo sulla Croce Rossa. Ivan Mannino è un fenomeno, tra i migliori portieri dell’Eccellenza e l’autogol che regala i tre punti al Giarre fa chiaramente rumore. Ma le attenuanti sono tante e superano le sbavature che, comunque, ci sono. Tomarchio è furbo, furbissimo e inganna un arbitro distratto. Un braccio alzato, ma non troppo, che blocca quanto basta l’uscita di Mannino e non gli fa prendere posizione. La logica conseguenza è quel pallone che diventa una saponetta, scivola via dalle mani del portiere e rotola beffardamente in porta. In generale, però, il Camaro non è stato brillantissimo, “merito” di un Regionale sempre così angusto che quasi ti invita a giocare male. A Ivan dedichiamo la copertina della settimana. "Me la caverò, proprio come ho sempre fatto".

6. Il curioso caso dell’attacco del Gescal. 3 gol segnati in 8 partite di campionato. Voyager presto dedicherà una puntata a La Rocca, Brigandì, Minissale e Trovato (centrocampista da 10/12 reti in Promozione). L’attacco delle meraviglie che floppa e delude.

7. A Rocca di Capri Leone sognano l’ennesima rinascita di Ninni Carrello, decisivo con una doppietta nel 3-1 al Gangi. Un ’98 che ha già incantato mezza Sicilia, ma che non è mai riuscito a far esplodere definitivamente quell’enorme talento che si porta dietro. 18 gol in Promozione con il Sant’Agata pochi anni fa, un’opportunità sfuggita alla Folgore Caratese e una definitiva consacrazione che sembra sempre lì per arrivare e invece tradisce ogni volta sul più bello. Continuiamo a crederci, da bravi sognatori.

8. Volano, in Prima Categoria, Valdinisi e Nuova Rinascita Patti, uniche squadre, insieme al Città di Calatabiano, ancora a punteggio pieno dopo 4 giornate. I biancorossi fondano la propria identità su elementi che Messina conosce benissimo come Simoni, Goffredo Ghartey o Danilo Munafò, gente cresciuta a pane e calcio e che sa come si costruisce un grande gruppo vincente. Poi c’è anche Fabrizio Mazzullo, Il papero, un altro che potrebbe stare nello stesso capitolo di Ninni Carrello e che in queste prime settimane nella Valle del Nisi si sta ritagliando uno spazio da assoluto protagonista. Di contro, nel Girone C dominato dai pattesi, steccano le favorite Pro Tonnarella e Merì, quest’ultima spazzata via nello scontro diretto con un perentorio 4-1. I soldi non sempre fanno la felicità.

9. Tre gol all’esordio con il Real San Filippo, cinque in un tempo al Real Zancle. L’inizio di campionato del Real Sud - Nino Di Blasi è di quelli che tutti sognano almeno una volta nella vita. Nata in estate dalle ceneri dalla FaSport Itala, è ufficialmente la squadra di Briga Marina e punta a ridare vita al calcio della zona sud di Messina dopo gli addii di Pistunina, Messana e Messina Sud. E poi il mister è Lorenzo Peditto: un nome, una garanzia. Perché Briga non è solo gelato.

10. Due squadre, il rilancio dopo la delusione della sparizione del Real che aveva conquistato l’Eccellenza. Rometta c’è. Daje! Er derby in Terza categoria. Ecco, si, er derby che aprirà ufficialmente il campionato non si giocherà a Rometta né all’andata e né al ritorno, nonostante ci siano due campi, il Filari e La Pinetina. Già. Il Rometta disputerà le gare casalinghe a Venetico, la Virtus Rometta al Terre Forti di Villafranca. Si emigra per giocare la Terza Categoria. In agilità, vamos!