PACHINO EXPRESS SANREMO EDITION - I soliti racconti semiseri

Sguazziamo anche noi nelle polemiche della kermesse canora: spazio a Messina, Città di Messina, Camaro, Atletico Messina, la giovane Torrenovese, Atletico Pagliara e le storie da Villafranca e Merì
14.02.2019 14:28 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 577 volte
PACHINO EXPRESS SANREMO EDITION - I soliti racconti semiseri

Chi siamo noi per non cavalcare l’onda delle polemiche ancora imperanti sulla vittoria del “ragazzo Mahmood” al Festival di Sanremo? In queste situazioni ci sguazziamo e allora, con il prepotente supporto del direttore artistico di Messina nel pallone Gregorio Parisi, abbiamo individuato le dieci canzoni sanremesi che potessero affiancarsi ai temi calcistici più interessanti dell’ultimo fine settimana. Non ci sarà Ultimo, ve lo anticipiamo, ché se poi non gli piace l’accostamento si offende e non vogliamo urtare la sua suscettibilità.

1. Lo scorso fine settimana, al di là della splendida vittoria del Messina sulla Turris, sarà ricordato per l’ennesimo passo di valzer di Pietro Sciotto. Dal Commissario (Bordelli) al Consiglio d’amministrazione made in Gualtieri Sicaminò e zone limitrofe, il passaggio è stato bravissimo. La faccia contrita del pres, anzi dell’ex pres durante le interviste accorate colpisce sempre, perché la delusione dell’uomo è più che comprensibile, però se si vuole possedere una squadra di calcio, alla gente non gliene può fregare di meno dei soldi che spendi. Specie se li spendi male per colpa tua. “E lasci la città, ma nessuno lo sa. Ieri eri qua, ora dove sei papà”, canta Paolo Sciotto, dirige l’orchestra il commercialista Giovanni Giliberto. Mahmood - Soldi

2. “Ho sedici anni, ma è già da più di dieci che vivo in un carcere. Nessun reato commesso là fuori, fui condannato ben prima di nascere. Costretto a rimanere seduto per ore, immobile e muto per ore. Io, che ero argento vivo, signore che ero argento vivo e qui dentro si muore”. Ora, immaginiamo il tifoso medio del Messina e affianchiamogli queste parole ripensando ai soggetti che si sono avvicendati alla guida della prima squadra cittadina negli ultimi 10 anni. Ecco, vedere svuotata quella Curva che sprizzava argento vivo in ogni sua movenza fa un male all’anima difficile da spiegare. Daniele Silvestri - Argentovivo

3. I secondi 45’ giocati con la Turris hanno segnato la riconciliazione tra i calciatori e il Messina. Un gruppo vero quello che si è formato in inverno e che ci sto provando nonostante limiti evidenti. 5 gol, cuore e orgoglio: al di là del risultato, la Curva apprezza se sudi la maglia. Ora e sempre. E per i giocatori “Ritrovare un senso a questo assurdo controsenso è solamente la più stupida follia”. Arisa - Mi sento bene

4. I due 0-0 consecutivi contro Roccella e Troina hanno avuto il merito di spegnere l’emorragia di sconfitte che aveva colpito nel profondo il Città di Messina. Il sogno playoff, a tanti, aveva fatto staccare mentalmente la spina, ma gli innesti (arrivati in ritardo) di Landi, De Lucia e Lorefice hanno avuto il merito di mettere esperienza e certezze laddove tutto sembrava così maledettamente complicato. Il cruccio, però, è sempre il solito: alla solidità difensiva non può corrispondere la cronica sterilità dell’attacco. Già contro la Sancataldese, partita chiave da affrontare senza Bellopede, Bombara e Costa, bisognerà riuscire “A respirare nel diluvio universale”. Paola Turci - L’ultimo ostacolo

5. Il Camaro rischia di essere vittima di sé stesso. Il girone d’andata è stato talmente bello che ha illuso tutti, poi le partenze di Assenzio e Mannino non sono state assorbite al 100% e, oltre alla vittoria, in questo 2019 manca pure un po’ di serenità. Occhio a non entrare nel baratro dell’autodistruzione ché “Ci vuole soltanto una vita per essere un attimo. Perché ci credevi, sì”. Loredana Bertè - Cosa ti aspetti da me

6. L’Atletico Messina è più che “on fire”: dopo le due sconfitte che hanno aperto il campionato, sono arrivate 11 vittorie e 4 pareggi, in cui brilla lo scalpo del Valdinisi di poche settimane fa. Stanno bene i biancazzurri, giocano un calcio offensivo di grande interesse e si candidano prepotentemente a recitare un ruolo da protagonisti nella primavera che verrà. Quando le partite conteranno davvero. “Non ho tempo per brillare, voglio esplodere ché la vita è una poesia di storie uniche”. Negrita - I ragazzi stanno bene

7. Il campionato della Torrenovese, fin qui, è da incorniciare: quarto posto in classifica, 0-0 nell’ultimo scontro diretto con il Sant’Anna e una lotta playoff che resta apertissima. Il tutto con un’età media altissima, ma la carta d’identità non conta nulla davanti alla professionalità di elementi come Cannuni e Falanca. A questi, nella gara con il Sant’Anna, si aggiunge anche la presenza di Massimiliano Sansiveri, 49enne allenatore gettato nella mischia per la grande emergenza. Tanto di cappello. “La ricchezza sta nel semplice sorridere in un giorno che non vale niente”. Enrico Nigiotti - Nonno Hollywood

8. La copertina della settimana se la prendono i tifosi di Villafranca che in settimana hanno preso posizione sul connubio “Villafranca Messana” nato la scorsa estate. Sulle perplessità di unire due storiche piazze del nostro calcio ci siamo espressi a più riprese all’interno di questa rubrica, ma adesso la reprimenda dei tifosi tirrenici riconcilia con quell’amore indissolubile per i propri colori e la propria maglia. “Non c’è niente al mondo che farei io senza te, perché io non ti cambierei nemmeno per un milione”. Boomdabash - Per un milione

9. Ora, la situazione è strana: la Tirrenia della famiglia Sciotto, che pure scrive lettere contro la famiglia Sciotto per la gestione del settore giovanile (e già ci gira la testa), si è ritirata un paio di giorni prima che iniziasse il campionato di Eccellenza. Il “fantasma”, però, continua ad aleggiare e allora il Merì ne riesuma le magliette nella partita vinta 1-0 con la capolista Nuova Rinascita. Porteranno pure bene, ma non “Mi farò trovare pronto a certi strani mutamenti”. Nek - Mi farò trovare pronto

10. Dopo la cavalcata dello scorso stagione del Casalvecchio Siculo, anche quest’anno la Terza Categoria sembra avere un padrone unico: è l’Atletico Pagliara che ha messo insieme 12 vittorie e una sola sconfitta (contro l’Atletico Aldisio alla sesta giornata). La voglia di riscattare la sconfitta nella finale playoff dello scorso anno contro il Cus Unime, evidentemente, era tantissima. “Voglio una vita così, voglio una fine così. C’est la vie, non è follia ma è solo vivere”. Achille Lauro - Rolls Royce (Ora che Staffelli attapiri anche noi: lo sfidiamo e non gli perdoniamo di aver turbato la nostra madrina Andrea Delogu)