Troina-Messina, un film già visto

Troppo presto per dare spazio a processi sommari, ma il campanello d'allarme suonato dopo la prova del Proto è troppo forte per passare sotto traccia
02.09.2019 17:24 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Troina-Messina, un film già visto

Come da titolo. Già, un film già visto e rivisto. Una trama trita e ritrita. Eppure, a oggi, non c’è nulla da appuntare alla proprietà dell’Acr Messina che non può salire sul banco degli imputati come invece capitato dopo i ko all’esordio con Portici e Bari delle ultime due annate. La debacle di Troina, disastrosa sul piano del gioco, tanto da riportare alla mente le pessime prove contro Igea Virtus o Acireale del passato torneo, è inspiegabile dopo l’ottima preparazione fatta nel ritiro toscano e la perfetta organizzazione extra campo.

Non aver lavorato con un attaccante vero per tutto il ritiro avrà avuto il suo peso nel lavoro del gioco offensivo di mister Cazzarò, ma è inammissibile che in due gare ufficiali il Messina non sia riuscito a produrre una sola azione degna di nota. L’assenza di Sampietro a Troina è alibi che non regge, perché i biancoscudati sono scesi in campo molli e, peggio, senza idee, restando in balia di un avversario non irresistibile per tutta la durata della gara. A fare ancora più male, poi, l’assenza di una reazione al gol subito, con il solito refrain degli sbilenchi lanci dei difensori centrali che hanno regalato vita facile alla retroguardia troinese.

Nella prestazione del Proto si salva solo il portierino Avella (7) e questo già la dice lunga. L’ex Matelica compie almeno un paio di interventi degni di nota e appare incolpevole sia sul primo gol di Fernandez Cipolla che brucia un immobile Ungaro (4), mentre compie un miracolo sulla prima conclusione di Palermo che raddoppia sul tap-in. Giordano (5) non trova mai il filo per limitare gli avversari e anche Strumbo (4,5) è sempre in difficoltà sulle folate offensive del Troina. Il centrocampo non trova mai il bandolo della matassa: Ott Vale (5) si limita a uno sterile compitino, Bossa (5) e Buono (5) non si vedono praticamente mai. Sulla destra Saverino (5) inizia bene, ma si perde col passare dei minuti, mentre Fragapane (6) è l’unico che appare mentalmente in partita, pur avendo a disposizione pochissimi palloni giocabili. In attacco le noti più dolenti: Crucitti (5) non trova mai la posizione e non riesce a dare sfogo alla propria inventiva; Siclari (4,5) spreca l’unica palla gol creata in oltre 90' e Coralli (4,5) resta in campo per oltre mezz’ora senza incidere minimamente.

Forse è troppo presto per dare spazio a processi sommari, ma il campanello d’allarme suonato a Troina è troppo forte per non essere ascoltato o passare sotto traccia. Le due stagioni negative trascorso sotto la presidenza Sciotto invitano a non prendere sconfitte e prestazioni del genere sottogamba, per non rischiare di gettare prematuramente alle ortiche l’ennesima opportunità di rilancio definitivo.