La festa biancoverde è scattata domenica pomeriggio dopo il rotondo 5-0 che il Real Sud Nino di Blasi ha inflitto al Fiumedinisi. Un successo netto e fondamentale per assicurarsi il salto in Prima categoria, al termine di un’annata vissuta da protagonisti e di uno spareggio dominato. Un finale, però, a sorpresa, perché gli ultimi 90 minuti del girone C di Seconda categoria hanno stravolto gli equilibri in classifica: l’Itala, al comando, ha perso sul campo del Fondachelli, lasciando così il primato alle due formazioni che si sono poi affrontate sul neutro di Calatabiano.
“Ci speravo un po’ in un finale del genere, perché il Fondachelli è formato da ragazzi africani che non hanno la nostra “cultura” di calcio e di calcoli di classifica – ha spiegato il tecnico del Real Sud, Lorenzo Peditto -. Anche senza alcun obiettivo, loro vanno in campo e giocano sempre e, inoltre, in casa avevano un ruolino di marcia impressionante con 8 vittorie, 2 pari e una sola sconfitta. Ci speravo, ma la settimana antecedente ho pensato solo a preparare al meglio la gara contro il Tortorici, per avere almeno la qualificazione ai play-off da secondi in classifica. Sapevo che contro il Tortorici sarebbe stata una partita difficile, ma siamo riusciti a vincere e arrivare allo spareggio”.
Poi contro il Fiumedinisi probabilmente è uscito fuori il vero Real Sud, quello costruito per vincere il campionato, anche se questa etichetta non ha mai trovato d’accordo il tecnico biancoverde: “È una squadra costruita raccogliendo le risorse del territorio, con qualche innesto che, per amicizia nei miei confronti e per passione, ha voluto sposare il progetto ma giocando solo per divertirsi e senza alcun rimborso. Non era una squadra per vincere, ma poi lo abbiamo meritato e il risultato dello spareggio dimostra che eravamo superiore agli altri e dovevamo chiudere prima il campionato”.
Una società fondata da appena un anno che ha già raggiunto un traguardo importante, anche se la stagione non è ancora finita: “Prima di pensare al futuro, abbiamo la Coppa Trinacria e puntiamo a vincerla, perché sarebbe ancora più bello vincere due competizioni. Darò spazio a chi ha giocato meno – ha continuato mister Peditto - perché la differenza l’ha fatta un gruppo vario, con tante persone agli allenamenti e impegno e costanza hanno fatto differenza. Chi ha giocato meno merita di avere più spazio, perché è importante premiare tutti e i tanti giovani a disposizione”.
Oltre al double, però, il sogno è un altro e ben più ambizioso. Dopo una stagione vissuta a Itala, il Real Sud, che rappresenta Briga Marina ed è dedicata a un ragazzo, Nino di Blasi, originario proprio del villaggio, vorrebbe giocare nella propria casa: “Avere un campo a Briga sarebbe un sogno. Quello che abbiamo costruito è pensato per il territorio, dove c’è poco e vedere tutta quella gente al seguito vuol dire che si è risvegliato entusiasmo attorno alla squadra e abbiamo dato una identità. Mi piace rappresentare questo territorio che è un po’ dimenticato e ai margini della città di Messina. Il top – ha ribadito l’allenatore biancoverde - sarebbe avere un campo e c’è un terreno per cui è stato chiesto un eventuale progetto”.
In attesa degli impegni di Coppa, nella quale è in corsa anche il Fiumedinisi, mister Peditto può guardare con serenità e da semplice spettatore gli ultimi atti del girone C. In programma dopo Pasqua, infatti, i play-off tra Stefano Catania e Itala e Fiumedinisi-Cus Unime: “Mi aspetto sorprese così come è stato in tutto il campionato. Molte squadre non hanno fatto calcoli, oltre il Fondachelli con l’Itala, la Pgs Luce ha vinto con il Fiumedinisi o la Saponarese ha bloccato noi in casa, quindi tutti hanno onorato il campionato. Credo che le sorprese possano continuare anche nei play-off. Il Fiumedinisi ha il vantaggio del fattore campo e di due risultati a favore, ma nulla è scontato come dimostrano i risultati del girone D. Se dovessi indicare una squadra, direi Stefano Catania”.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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