3^-Roccaguelfonia, Caspanello: "Possiamo fare meglio, bene i giovani"

La squadra gialloverde arriva da un periodo negativo e vuole invertire il trend con l'avvio del girone di ritorno. Cambio in panchina, Grasso subentra a Cortellino
08.02.2018 13:30 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 318 volte
Sebastiano Caspanello
Sebastiano Caspanello

Momento delicato nella stagione del Roccaguelfonia. La squadra gialloverde, infatti, è reduce da tre sconfitte consecutive dopo una fase in cui sembrava stesse iniziando ad ingranare, come testimoniato dalla doppia vittoria contro il Real Aldisio e Stromboli che aveva rilanciato le ambizioni playoff di Rigano e compagni. Poi il blackout nella sfida interna contro il Malfa, con la rimonta subita dal 4-1 al 4-5 che sembra avere minato le certezze del gruppo. In mezzo il cambio di allenatore, non determinato però da ragioni tecniche, piuttosto dai concomitanti impegni lavorativi di mister Davide Cortellino che ha salutato la truppa. Al suo posto è subentrato Lorenzo Grasso che dirigerà la squadra a partire dal match contro l'Antillo, il quale segna l'avvio del girone di ritorno.

Abbiamo discusso della condizione della squadra con Sebastiano Caspanello, tesserato e vice-presidente: “Sarò banale ma se la classifica dice che abbiamo 11 punti evidentemente tanti meritiamo di averne. Probabilmente come qualità d'organico potremmo ambire a qualcosa di più ma in diverse occasioni siamo mancati nella gestione delle partite e in un campionato difficile e livellato come questo, sono aspetti che si pagano. Voglio ringraziare personalmente e a nome di tutti i ragazzi mister Cortellino e il suo assistente Maurizio La Rocca, che ci hanno aiutato tanto a crescere, a darci un gioco. A loro rimaniamo legati, sanno che se lo vorranno faranno ancora parte del progetto. Purtroppo gli impegni di lavoro del tecnico non ci hanno permesso di continuare assieme l'avventura, dunque siamo stati costretti a cambiare. Giunti al giro di boa speriamo di poterci ancora togliere qualche soddisfazione. Non abbiamo fissato degli obiettivi precisi ma vogliamo dimostrare di valere qualche posizione prestigiosa. D'altronde siamo pur sempre una squadra nuova costruita strada facendo. E siamo orgogliosi di come diversi giovani, tra i quali Ameli, Monte, Panarello e Rotondo stiano crescendo in un gruppo in cui non ci sono gelosie né invidie. Speriamo di vederli tra qualche stagione in categorie superiori”.

Rocambolesco l'ultimo ko interno maturato contro il Cus Unime: “Eravamo partiti bene, creando due palle gol nei primissimi minuti. Poi la lunga sospensione per l'infortunio a Morabito ci ha un poco complicato i piani, è come se avessimo perso la concentrazione che eravamo riusciti a guadagnare. Abbiamo subito la loro vivacità facendo fatica a rispondere. Nel secondo tempo siamo invece tornati in campo più agguerriti e si è visto, abbiamo sfiorato il pareggio e forse l'avremmo meritato, ma l'importante era vedere la reazione della squadra”.  Dove può crescere ancora il Rocca? “Sul piano fisico abbiamo sofferto in poche occasioni, ma bisogna sempre lavorare per farsi trovare all'altezza, perché nessuno ti regala niente. Dobbiamo imparare a gestire meglio le partite, essere talvolta meno irruenti. Ma toccherà al nuovo allenatore tirare fuori qualcosa in più che magari non si è ancora visto. Rimaniamo umili e pensiamo ad allenarci, senza troppi proclami. Come canta Ligabue, il patto è stringerci di più”.