Acquedolci-Acquedolcese, il mercato accende il derby biancoverde

La squadra di mister Perdicucci ha ingaggiato Giovanni Chiaramonte, Francesco Gullà e Silvano Cariolo, mentre quella di mister Buono potrà contare su Davide Arigò
08.12.2018 10:53 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Acquedolci-Acquedolcese
Acquedolci-Acquedolcese

È il giorno del derby: al “Latteri-Scaffidi” si gioca Acquedolci-Acquedolcese. Partite, probabilmente, con obiettivi differenti, i padroni di casa (oggi) di mister Perdicucci sono la rivelazione del torneo e comandano la classifica con 29 punti (come la Cephaledium) con un organico da far invidia a tante società anche di categoria superiore, mentre i biancoverdi di mister Buono (che ha sostituito Bongiovanni) puntavano a una stagione da protagonisti e, invece, si trovano attualmente decimi con 18 punti.

Ma il derby, il primo storico in Promozione, va oltre la classifica e, anzi, in settimana si è giocato anche in sede di mercato. Le due società, nonostante due rose di primo piano, hanno lavorato per puntellare ulteriormente gli organici.

L’Acquedolci ha operato in uscita, con le cessioni di Danilo Blogna e Delfio La Marca, ma soprattutto in entrata con tre importanti innesti: arrivano in maglia biancoverde il portiere juniores classe 1999 Giovanni Chiaramonte, elemento dalle ottime prospettive che, dopo le esperienze con Stefanese, Campofelice e Castelbuono, ha giocato la prima parte di stagione con il Geraci in Eccellenza; in attacco, invece, due i rinforzi, quello di Francesco Gullà, attaccante duttile, completo, esperto e, nelle ultime stagioni, uomo simbolo della Santangiolese, e Silvano Cariolo, prelevato dall’Asd Milazzo (8 reti) ma con una lunga carriera tra Messina e provincia in Eccellenza e Promozione.

L’Acquedolcese, invece, ha “risposto” con un solo colpo ma di assoluto prestigio: Davide Arigò. L’esperto attaccante, classe 1985, proveniente dalla Jonica, con cui ha giocato le ultime stagioni conquistando il salto in Eccellenza, è cresciuto nelle giovanili del Messina, passa alla Juventus nella stagione 2004/2005, dove insieme a Marchisio, Giovinco, Volpato, De Ceglie, Masiello ed altri vince il Torneo di Viareggio realizzando la rete decisiva in semifinale contro l’Inter. Poi tanti anni in giro per l’Italia e il ritorno in Sicilia, dove ha indossato le maglie di Rocca, Città di Messina e, appunto, Jonica.

“Arrivo con tanto entusiasmo, voglia di fare bene a livello personale e di squadra, e vincere. Ho fatto questa scelta dettata da sensazioni positive e sono certo che ci sono le condizioni per fare bene”, sono state le prime parole del neo biancoverde: “Naturalmente spero di andare avanti in Coppa Italia e centrare l’obiettivo playoff ma non mi piace fare proclami, sarà il campo a parlare. Sicuramente il mio impegno sarà massimo”.