La Stefanese alla ricerca della necessaria tranquillità

Giovanni Barberi non è più il presidente del club: presentate le dimissioni irrevocabili alla convocazione del CdA. Il vice presidente Catania dovrà convocare una riunione per definire le cariche
06.09.2019 16:43 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Giovanni Barberi
Giovanni Barberi

Giovanni Barberi non è più il presidente della Asd Stefanese Calcio. Dopo alcuni giorni di conferme e di smentite, di comunicati stampa e di contro comunicati, è stato lo stesso Barberi ad annunciare le proprie dimissioni e, da ieri, sono diventate realtà.

Nell'ennesima convocazione di quel che resta del vecchio CdA arancione, l'ormai ex massimo dirigente ha presentato le proprie irrevocabili dimissioni, sia da residente che da componente del consiglio e da socio effettivo. Stessa decisione della figlia, Giusy Barberi, che oltre a dimettersi da componente del CdA, ha lasciato anche il ruolo di socio effettivo.
Le dimissioni erano già nell'aria da diversi giorni, la convivenza tra alcuni dirigenti arancioni si era fatta del tutto insostenibile e ogni tentativo di riconciliazione è risultato inutile: anche quelli numerosi di alcuni nuovi soci, principalmente da una vecchia gloria della Stefanese come Carmelo Elmo, che ha cercato in ogni modo, in un estremo tentativo, di ricucire un clima di reciproco rispetto e di collaborazione, ma a nulla è valso.
Le divergenze di idee sui modi e sui metodi da seguire all'interno della società erano ormai diventati contrapposti e incomprensibili, sia per presunte sovrapposizione di ruoli, interferenze e incomprensioni varie, sia su come e con chi ricostruire la squadra arancione, che a fine campionato aveva subito una notevole "defaillance" da parte di alcuni giovanissimi giocatori juniores, che facilmente sono andati via e su cui si puntava molto per il futuro della Stefanese.

Adesso sarà compito del vice presidente, e socio effettivo più anziano, Gaetano Catania, convocare al più presto un'assemblea straordinaria per l'elezione del nuovo CdA, che a sua volta dovrà eleggere il nuovo presidente e definire le cariche sociali, come previsto dallo statuto.