Mister Miceli: “Merì snobbato, ma faremo una squadra d’alta classifica”

Il tecnico della squadra neopromossa in Promozione non ci sta: “Alcuni perdono di vista la realtà, ma per noi parla la storia”. Ufficiale l’arrivo di Fabio Buda
12.07.2019 09:29 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Mister Miceli: “Merì snobbato, ma faremo una squadra d’alta classifica”

È un fiume in piena Felice Miceli, tecnico del Merì che, con la vittoria nella finale playoff di Prima categoria contro la Pro Falcone, ha centrato la settima promozione della sua ventennale carriera. Un allenatore orgoglioso, un uomo verace che non accetta quanto sta accadendo nelle ultime settimane attorno al suo Merì: “Siamo stati snobbati da molti giocatori che ho contattato - afferma - una cosa incredibile. Alcuni ragazzi si fanno attrarre da certe sirene, ma dovrebbero sapere che il presidente Borghese è uno che rispetta i propri impegni economici: chi è stato a Merì può dire di aver preso tutto, ma a questi livelli certe volte si esagera e si perde di vista la realtà. Ci sono rimasto male su certi rifiuti, perché dopo i primi contatti ho poi scoperto che alcuni calciatori si sono accasati da un’altra parte. Per me parla la storia, ho sempre fatto campionati di vertice e lavorato con la massima serietà”.

Eppure nell’ultima rosa del Merì ci sono esempi tangibili come Fugazzotto e Iorio, elementi di grande esperienza che non si muovono per il puro gusto di farlo: “Loro - prosegue Miceli - possono parlare solo bene del nostro presidente che mantiene gli impegni, seppur siano piccoli perché parliamo sempre di Promozione. Ma al di là di tutto, il Merì allestirà una squadra da primi posti e con calma faremo la nostra campagna acquisti senza sbandierare i nostri colpi che saranno importanti. Alcuni sono già conclusi come Fabio Buda, altri nomi li farò solo quando saranno ufficiali. Merì è un bel centro, un paese piccolo e tranquillo con una tifoseria corretta e calorosa che l’anno scorso ci ha seguito in maniera numerosa anche in trasferta, come a Castell’Umberto contro la Sfarandina. Noi ci stiamo divertendo, con poco abbiamo creato un bel gruppo con il presidente Borghese, Barone e Camuglia. Quest’anno, poi, ho rifiutato altre proposte perché era giusto restare al fianco del presidente e disputare insieme questa stagione di Promozione”.