Sinagra, Bonfiglio: "Un onore lavorare con Antonio Sardo Infirri"

Intervista con la bandiera giallorossa: "Abbiamo scelto gli uomini prima dei calciatori, allestendo un ottimo gruppo con alti valori tecnici"
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 139 volte
Fonte: Sinagra calcio
Sinagra, Bonfiglio: "Un onore lavorare con Antonio Sardo Infirri"

Autentica bandiera del Sinagra, Simone Bonfiglio dallo scorso anno è il vice allenatore dei giallorossi e, dopo l'addio di mister Ioppolo, da questa stagione collaborerà con il neotecnico Antonio Sardo Infirri, che torna in giallorosso dopo i quattro campionati vissuti tra il 2007 e il 2011.

Da pochi anni hai abbandonato il campo di gioco per problemi fisici e hai intrapreso la strada di collaboratore tecnico. Ti piace questo nuovo ruolo? Come ti trovi?

Purtroppo, causa una pubalgia cronica, ho dovuto smettere di giocare abbastanza presto, ma non tutto il male viene per nuocere. Fortunatamente l'anno che ho lasciato il Sinagra, andando ad Ucria per riuscire ad avere più tempo per i miei impegni universitari mi sono trovato, quasi per sbaglio, a ricoprire la doppia veste di allenatore-giocatore e devo dire che mi sono appassionato tantissimo. Avere la responsabilità di gestire 20 ragazzi che seguono le tue idee è stato molto soddisfacente. Al primo anno abbiamo centrato il terzo posto con tantissimi ragazzi del luogo e una striscia di ben 9 vittorie consecutive.

Lo scorso anno sei stato il vice di Andrea Ioppolo e, come sembra, il rapporto fra voi due è stato abbastanza positivo. Pensi sarà lo stesso con il nuovo mister Antonio Sardo Infirri?

Grazie ad Andrea Ioppolo mi è stata data l'opportunità di essere il suo vice e affinare ancora di più le mie conoscenze, applicando quelle che sono le nuove metodologie d'allenamento che si rifanno alla periodizzazione tattica. Beh, per Antonio che cosa dire, con lui da giocatore ho avuto l'onore di essere per anni il capitano della squadra del mio paese, assieme ci siamo tolti tantissime soddisfazioni e con i suoi consigli sono maturato tanto come persona. Oggi ritrovarmi al suo fianco a collaborare è un onore e speriamo che questa stagione ci riservi ancora tantissime gioie sportive e personali.

Sono già passati i primi due giorni di preparazione. Cosa pensi di questo gruppo?

Abbiamo cercato di seguire quella che è la linea che da sempre tiene il Sinagra Calcio, ovvero scegliere gli uomini prima che i giocatori e mi sembra che ci siamo riusciti. Detto questo i valori tecnici mi sembrano ottimi e con gli allenamenti si può solo migliorare. Bisogna dare il tempo ai ragazzi affinché entrino nei meccanismi di questi allenamenti particolari.

Quali sono i tuoi obiettivi e quale sarebbe il tuo sogno per questa stagione?

Io non ho obiettivi personali o meglio i miei obiettivi sono subordinati a quelli della squadra. La mia priorità è il bene del Sinagra Calcio, cioè che il prima possibile si raggiunga la quota punti per mantenere la categoria. È ovvio che raggiunto questo traguardo se ci sarà modo bisognerà migliorare ancora. Il mio sogno personale è scrivere qualche pagina importante per il mio paese ma per farlo bisogna avere voglia di crescere personalmente giorno dopo giorno. Con tenacia e umiltà spesso quelli che magari oggi sono semplici sogni, domani potrebbero diventare splendide realtà.