Torregrotta, Borelli: "Abbiamo dato il massimo, serve più cattiveria"

Il tecnico rossoblù ha commentato il ko contro il Gescal, in un match condizionato dalle troppe assenze in casa torrese. E sul mercato l'allenatore ha le idee chiare
 di Davide Billa  articolo letto 296 volte
Torregrotta, Borelli: "Abbiamo dato il massimo, serve più cattiveria"

Il Torregrotta rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria e, dopo il pari interno contro la Tirrenia, non riesce a trovare la necessaria continuità, cedendo 2-1 nel match del “Marullo” contro il Gescal. Una sfida che, però, la squadra di mister Peppe Borelli ha dovuto affrontare con numerose assenze e appena 14 elementi in distinta, molti juniores: “Il problema fondamentale è stato questo, siamo venuti a giocare qui ma questa settimana sono andati via quattro giocatori e non li abbiamo potuti rimpiazzare. Non è un alibi, ma c’erano troppi ragazzi inesperti e, inoltre, i 2001 che dovevano giocare sono partiti in gita. Una giornata storta ma, nonostante questo, la prima palla gol l’abbiamo avuto noi con Isgrò, poi due nel secondo tempo e siamo riusciti ad accorciare”.

Il Torregrotta, pur in emergenza, infatti, ha avuto il merito di non consegnarsi all’avversario e, anche se sotto di due reti, non ha mai alzato bandiera bianca, trovando nel finale la rete che ha ridato una pur flebile speranza di rimonta: “Il Gescal è un’ottima squadra, non ho niente da rimproverare ai ragazzi – ha aggiunto il tecnico rossoblù - hanno dato il massimo, ma serviva un po’ più di cattiveria sottoporta e forse la partita sarebbe stata diversa. I due gol subiti sono arrivati per due errori in difesa, abbiamo lasciato due uomini soli ma influisce l’inesperienza”.

Nonostante la sconfitta, frutto anche di un organico ridotto, mister Borelli cerca di vedere il lato positivo perché – ha dichiarato – “abbiamo giocato un buon secondo tempo, sono contento della reazione, abbiamo creato e fatto il gol.  Da un lato sono dispiaciuto, dall’altro contento perché, con una squadra di giovani, non ci siamo comportati male, ma abbiamo pagato il gol subito a inizio ripresa. Sull’1-0 avevamo qualche speranza, ma quando si hanno troppi giovani qualcosa si paga. Per crescere si commettono anche certi errori, sperando che andando avanti non li ripetano”.

E mentre il tecnico dovrà preparare la prossima sfida interna contro il Lineri Misterbianco, la società dovrà lavorare per trovare i giocatori che possano sostituire le partenze di Giovanni e Alessandro Arena, di Michele Sindoni e Giovanni Iovine (direzione Gescal?): “Il presidente sta cercando di prendere qualcuno, ma in questo periodo i calciatori giocano al rialzo, quindi – è stato chiaro Borelli - se dovessimo prendere qualche over ne dovrà valere la pena, altrimenti mi tengo il mio giovane, lo faccio crescere e lo ritroverò per il prossimo anno. Dall’inizio del torneo ci è mancato un attaccante vero, perché creiamo ma non riusciamo a segnare. Non vuol dire che i miei non siano buoni, ma non abbiamo un attaccante di ruolo e sto improvvisando con altri ragazzi, ma attaccante si nasce e non si inventa. Speriamo almeno di sostituire tre dei quattro partenti, mentre per lo juniores (il ’99 Sindoni), se non dovesse arrivare un altro ‘99 all’altezza, andrò avanti con i nostri validi 2001”.

Mister Borelli ha le idee chiare e, nonostante la situazione difficile in rosa e in classifica (rossoblù terzultimi con 8 punti), si mostra fiducioso per le prossime gare e, soprattutto, in vista del girone di ritorno: “Finora, con i vari problemi e le assenze anche tra gli over, abbiamo perso sempre di misura, quindi la squadra c’è, ma il problema è il gol. Se non lo fai, prima o poi lo subisci, ma giocando così sono fiducioso perché ho ragazzi validi e speriamo di rinforzarci con l’arrivo di qualcuno e di riuscire a salvarci tranquillamente”.