CdM, Lo Re: "Non abbiamo mai pensato di essere la prima squadra della città"

Il 2-0 sul Locri vale la permanenza in D per i giallorossi, il presidente precisa: "Se un imprenditore importante dovesse chiamarmi gli consegnerei le chiavi della mia società"
12.05.2019 19:42 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
CdM, Lo Re: "Non abbiamo mai pensato di essere la prima squadra della città"

"Sapevamo che era difficile, complicata". La vittoria sul Locri consegna la salvezza al Città di Messina che resta quindi in Serie D, anche se "il nostro obiettivo - spiega il presidente Lo Re - è la valorizzazione giovani del territorio. Ai ragazzi ho detto che per noi questi erano playoff, non playout: mantenere la categoria per la nostra società è un punto di partenza, di slancio per ciò che c'è dietro la prima squadra. Non ci siamo mai messi nella testa di essere la prima squadra della città, noi nasciamo per essere la cantera di una prima squadra forte, che sa di avere noi alle spalle per lavorare con i giovani del territorio. Il risultato di oggi è importante, bello, ottenuto col cuore; ho visto lacrime e senso di appartenenza forte dei ragazzi".

La salvezza dei giallorossi può avere anche ripercussioni nella trattativa tra gli Sciotto e Rocco Arena: "La città - prosegue Lo Re - deve sapere che una società in D ha lavorato bene, è reduce da due promozioni consecutive e ha una certa etica: questo lo sottolineo, anzi lo virgoletto. Se dovessi essere chiamato e qualche imprenditore importante volesse il bene del Messina calcio gli consegnerei le chiavi della mia società". Riguardo un eventuale futuro della prima squadra al Despar, Lo Re prende tempo: "Godiamoci quanto successo oggi e concentriamoci sulla partita juniores di mercoledì; abbiamo 10-15 giorni per poter delineare tutto e programmare il nostro futuro in un progetto che sarà sempre di valorizzazione dei giovani, e per fare questo bisogna soffrire. Io sono il primo a essere orgoglioso di quanto fatto".

Percorso iniziato negli scorsi mesi con il direttore Angelo Alessandro che, nonostante l'esonero, anche oggi era presente a supportare i ragazzi: "Strada facendo con lui si è incrinato qualcosa e con immenso dispiacere ho dovuto farlo fuori; lui è sempre stato comunque con i ragazzi, è venuta a mancare la sua figura. È uno di noi, un messinese puro, il Città di Messina è la classica squadra dei messinesi: io sono uno dei 40 del Città, posso solo essere felice se il mio vecchio direttore sportivo ancora ci tifa. Oggi alle 8.40 mi è arrivato un suo bel messaggio che mi ha fatto iniziare bene la giornata". Infine, un pensiero "a un bimbo del 2003 che sta male, gli voglio dedicare la salvezza sperando che ce la faccia. Ciao Francesco".