CdM, Maurizio Lo Re: “Sono scaduti i tempi per unire le forze con l'Acr”

Il presidente spiega la situazione attuale: "Difficile chiudere trattative in tre giorni quando ne parliamo da tre mesi. Basso profilo il nostro, ma ad oggi siamo la squadra più antica della città"
06.07.2018 12:04 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 1421 volte
CdM, Maurizio Lo Re: “Sono scaduti i tempi per unire le forze con l'Acr”

Inizia la nuova stagione del Città di Messina, orgoglio massimo per il presidente Maurizio Lo Re che dopo avere riconquistato a distanza di anni la massima categoria dilettantistica, esprime felicità per la caratterizzazione messinese del club, scorgendo lo sguardo al contesto generale del calcio cittadino: “Siamo ben felici di dare ulteriore valore al nostro progetto, abbiamo incontrato due imprenditori che intanto ci faranno da sponsor e daranno un aiuto alla squadra. In un ambito in cui Pistunina, Messana, Rometta e Messina Sud chiudono i battenti o si spostano, noi ci siamo ancora”.

“La speranza - dice poi riferendosi ad un potenziale unione con l'Acr Messina -, in realtà era di riuscire a fare qualcosa di diverso ma oggi non ci sono più i tempi e dobbiamo dare risposte ai nostri tesserati che meritano grande rispetto”. Incontro con il sindaco Cateno De Luca? “Non credo ci siano più i tempi per unire le forze, abbiamo poco margine e non vedo come possano chiudersi trattative in tre giorni quando ne parliamo da tre mesi”. I friulani? “Non sono stato contattato da nessuno, avevo parlato con De Luca prima delle elezioni e con l'assessore Scattareggia che poi non mi ha più richiamato. Vediamo cosa succede il 13 luglio e che piega prenderà la storia”. Poi Lo Re chiarisce: “Non ci proponiamo di essere la prima squadra di Messina, volevamo solo contribuire alla causa e in questo momento non ci sono i margini per programmare. Questa associazione calcio rilancio è nata nel 2017, non ha nulla che non sia il presidente Sciotto mentre noi numeri alla mano dopo le partenze di Pistunina e Messana siamo la società più antica della città, perché abbiamo la matricola del Camaro del 1969. Teniamo un profilo basso ma non ci accontentiamo, potremmo essere dei traghettatori. E il nostro progetto potrebbe anche cambiare in corsa con eventuali ingressi di soci che non siano dei millantatori”.

Il presidente ha ripercorso le tappe che avevano condotto, quasi, a un'unione con l'Acr: sei incontri da marzo (dopo la vittoria di Biancavilla) a giugno che avevano portato a un accordo di massima, poi, però, la conferenza di mercoledì 5 giugno di Sciotto e Modica ha cambiato la situazione: "Non siamo stati interpellati - ha spiegato Lo Re - e abbiamo deciso di chiudere la trattativa. Abbiamo perso 40 giorni di organizzazione, ma siamo felici di iniziare un percorso con una squadra che potrà fare bene"