Città di Messina, il 2019 si apre con un ko tra rammarico e proteste

I giallorossi cedono di misura a una Palmese che ottiene il massimo con il minimo sforzo. La società peloritana recrimina per la direzione arbitrale e per la gestione complessiva del match
08.01.2019 10:37 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 245 volte
Peppe Quintoni
Peppe Quintoni

E' difficile descrivere una sfida come Città di Messina-Palmese, scrivere un commento preciso e puntuale, fare un’analisi definitiva su una partita che, probabilmente, resterà nella memoria dei presenti sino al termine della stagione. La prima uscita del 2019, infatti, si conclude con una sconfitta per i giallorossi.
Uno 0-1 contro la “Palmese dei miracoli”, risultato che potrebbe anche starci visto dall’esterno e da tutti coloro che non erano presenti al “Franco Scoglio”. Discorso diverso per i tifosi, la dirigenza, gli addetti ai lavori e gli stessi calciatori in campo che sentono di essere stati puniti in maniera troppo severa. Purtroppo, per la prima volta da questa estate fino ad ora, si deve sottolineare che ha pesato sull'andamento del match l’operato dell’arbitro, il signor Calvi di Bergamo, assoluto protagonista con decisioni cervellotiche e mai in controllo del match. Il nervosismo è l’effetto conseguente di questa conduzione di gara. Probabilmente l’unica decisione corretta e giusta sarebbe stata quella del rinvio del match per impraticabilità del campo. La terna arbitrale, infatti, prima della gara, ha valutato il terreno del San Filippo ridotto a una situazione assolutamente vergognosa, imbarazzante anche per una Terza categoria. Poi, invece, si è giocato e i quasi 100 minuti di partita ne hanno risentito pesantemente.

Nel fango del “Franco Scoglio”, il Città di Messina ha risposto presente nonostante le assenze per infortunio, squalifica e situazioni burocratiche per i nuovi acquisti. Ci ha provato con le unghie e con i denti, subendo solo un tiro in tutta la partita giocata prima in 10 e poi in 9 uomini. L’espulsione di Fragapane, discutibili le due ammonizioni (la prima per un fallo, la seconda per simulazione), ha compattato ancor di più il Città di Messina. Furnari ridisegna la sua squadra non perdendo la propria fisionomia. E così si assiste a una difesa rocciosa e attenta, a un centrocampo combattivo e a un attacco che lotta su ogni pallone nel fango. Ci sono i salvataggi sulla linea, c’è il palo di Fofana con la fascia da capitano al braccio per la campagna “NoRacism”, la traversa colpita di testa dal giovane Nicosia, gli episodi molto dubbi in area di rigore avversaria. C’è, soprattutto, un Peppe Quintoni in formato extralusso. Vogliamo darla a lui la copertina settimanale. Il calciatore più esperto della squadra, un punto di riferimento che, nonostante gli anni, è sempre attento a farsi trovare pronto e aiutare i più giovani. Parte come mezz’ala e prosegue come esterno tutta fascia dopo l’espulsione di Fragapane. Tutti i principali pericoli partono dal suo splendido piede mancino.
Di fronte a tutto ciò cosa si può dire degli avversari? La Palmese conquista tre punti probabilmente nella partita peggiore della sua stagione. Questo è il calcio che sa essere spietato. I neroverdi rinunciano a giocare, si difendono per tutto il match anche con la doppia superiorità numerica. L’unico schema della formazione di mister Franceschini è il lancio lungo ad innescare la velocità di Ouattara. Proprio su uno di questi, all’apparenza innocuo, Berra e Paterniti non si intendono e il portiere frana sull’attaccante avversario. Bonadio sigla il rigore e calano i titoli di coda nei minuti finali. C’è tempo anche per l’espulsione di Paterniti che, scioccamente, si fa prendere dal nervosismo.

Adesso è importante recuperare le energie sia fisiche ma soprattutto mentali perché è obbligatorio rispondere sul campo già nella trasferta di Gela. Quest’ultima non è la formazione vista qualche mese fa a Messina, sono cambiati molti interpreti ed è reduce da un pareggio per 0-0 contro l’Igea Virtus. Mister Furnari non potrà contare su Fragapane e Paterniti ma spera di recuperare qualche infortunato e di avere con sé i nuovi acquisti Argomenti e Santoro.
Ultimo cenno per Davide Dama, giovane difensore classe ’01, domenica autore di un'ottima prova. Frutto del settore giovanile giallorosso, è tornato in campo da titolare dopo un periodo fuori per infortunio e fresco di convocazione per la rappresentativa nazionale dilettanti U18.