Città di Messina irriconoscibile. I giallorossi non svoltano

Il terzo ko consecutivo, quello con il Portici, ha messo in evidenza tutti i limiti di una squadra che ancora non ha trovato i giusti equilibri e la mentalità per affrontare la serie D
09.10.2018 10:34 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 453 volte
Fragapane a fine gara
Fragapane a fine gara

Notte fonda in casa Città di Messina. Dopo la sconfitta di misura contro una Nocerina in crisi societaria, la squadra di mister Furnari ha lavorato in settimana per la sfida decisiva contro il Portici. Dopo il confronto tra società, staff tecnico e calciatori, l'obiettivo principale era la conquista dei primi tre punti in campionato per allontanare la crisi e tornare a respirare. L'epilogo è stato completamente diverso: il Città di Messina è affondato al "Franco Scoglio" sotto i colpi di Gennaro Sorrentino autore di una tripletta. Il numero 7 campano, di fronte alla desolazione sugli spalti dovuta alle "porte chiuse", sfodera una prova maestosa contro un Città di Messina annichilito, timido e a tratti apatico.

Mille sfaccettature di una squadra che ha perso la sua mentalità, la sua grinta e la sua voglia di lottare. In una partita giocata a ritmi bassissimi e sonnolenta, diametralmente opposta a quella contro il Gela, i giallorossi non hanno mai cercato il cambio di marcia e, nonostante il vantaggio, hanno subito il gioco avversario. Eppure la svolta sembrava averla data uno dei più giovani: Di Vincenzo, classe 2000, che, con una zampata da rapace d'area di rigore, aveva portato avanti la sua squadra. Un'altra grande scelta di mister Furnari, un'altra intuizione con l'esordiente lanciato nella mischia in una partita decisiva. Purtroppo il vantaggio ha frenato completamente i giallorossi che hanno smesso di giocare, commettendo i consueti errori domenicali. Il pareggio arriva su un intervento goffo di Berra che causa il calcio di rigore. Il difensore argentino, al suo esordio, è apparso diverse volte in difficoltà non riuscendo a dare il suo contributo di esperienza. Il secondo tempo, invece, è stato un monologo del modesto Portici che ha semplicemente creduto fortemente nel poter agguantare il risultato pieno. Prima con un tiro da posizione defilata e poi su punizione, Sorrentino buca per altre due volte un incerto Amella, che non riesce ad opporsi ai tentativi dell'avversario.

Il risultato non lascia alcun tipo di dubbio: è notte fonda in casa Città di Messina e la confusione regna sovrana. Allo stato attuale, oltre alla già citata mancanza di mentalità, non sembrano esserci delle gerarchie nei ruoli, la formazione viene stravolta ogni settimana e i calciatori appaiono spaesati in campo. La società si è messa in discussione ma è chiaro che il campanello d'allarme è già suonato più volte. Domenica prossima bisognerà affrontare la dura trasferta di Roccella: in Coppa Italia i giallorossi trionfarono con il gol di Graziano ma ormai sappiamo bene che di quella squadra si sono perse le tracce.