Città di Messina, respinto il ricorso contro la Palmese: giallorossi sempre a quota 1

L'ufficio tesseramenti ha controllato la posizione di dieci giocatori neroverdi: solo Cutrì non era tesserato ma non è stato impiegato nel match
10.10.2018 21:38 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 403 volte
Palmese-Città di Messina
Palmese-Città di Messina

Non arrivano buone notizie per il Città di Messina neanche dal giudice sportivo, che ha respinto il ricorso presentato dalla società giallorossa in merito alla gara contro la Palmese e sulla presunta posizione irregolare di dieci tesserati: Simone La Villa, Massimo Bruno, Danilo Colica, Davide Bonadio, Attilio Basile, Marco Piras (non impiegato), Ruben Barrese (non impiegato), Antonio Cutrì (non impiegato), Costantino Cudichimo e Salvatore Pascarella.

Secondo l’Ufficio Tesseramento del Dipartimento Interregionale tutti i calciatori erano regolarmente tesserati e impiegabili, ad eccezione di Cutrì, il cui tesseramento sarebbe stato effettivo dal 16 settembre, cioè il giorno successivo alla gara nella quale, comunque, non è stato impiegato.
Il giudice sportivo ha così omologato lo 0-0 sul campo e condannato il Città di Messina, oltre al pagamento della tassa di reclamo, anche alle spese in favore della Palmese (500 €) “a titolo di responsabilità per lite temeraria”.

La decisione conferma l’attuale classifica e, cioè, la Palmese resta a quota 6, mentre i giallorossi sono sempre ultimi con un punto.

AMMENDE
€ 500 al Gela “per indebito ingresso sul terreno di gioco di una persona non identificata che, al termine della gara, avvicinava un calciatore avversario e lo spingeva”.