Costantino saluta l'Fc Messina: “C’è amarezza, non condivido l’esonero”

L’ex tecnico in conferenza: “Mi rammarica perché vedo un futuro roseo per questa società. Penso che prima o poi qui ci sarà una sola squadra e io volevo riportarla dove merita”
12.11.2019 22:25 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Massimo Costantino
Massimo Costantino

Non ha l’ascia di guerra Massimo Costantino, ex tecnico del Football Club Messina che conclude la sua esperienza in giallorosso con una conferenza stampa. Si parte dai ringraziamenti all’area comunicazione “Antonio Caroè, Ernesto Francia e Marco Familiari, spalle fondamentali in questa avventura” e si passa, poi, all’analisi di un esonero difficile da digerire: “Posso solo esprimere amarezza - spiega - è una decisione che accetto, ma non condivido per tanti motivi. Ritengo di aver fatto appieno il mio dovere pur riconoscendo che la squadra dovrebbe avere qualche punto in più. Ringrazio il presidente, i direttori Ferrante e Morello e la società tutta per avermi dato l’opportunità di lavorare in una piazza molto importante”.

Il rammarico di Costantino, poi, si acuisce quando pensa ai traguardi cui vorrebbe ambire il Football Club: “Questa società che può diventare importante - dice - perché si sta strutturando molto bene e pensavo di poter essere quello che l’avrebbe traghettata in altri palcoscenici. Così non è stato, per cui c'è grande rammarico. Vorrei salutare tutti: i tifosi, anche se non sono tanti, ma sono stati calorosi e stanno aumentando, perché questo club si sta accaparrando sempre più simpatia sia per la serietà della società che per il gioco che abbiamo proposto. Poi è rimasto tutto lo staff tecnico, vuol dire che ho portato persone capaci perché gran parte le ho scelte io, quindi si proseguirà sotto una linea già tracciata. Ho salutato al campo tutti i calciatori e il magazziniere. La cosa più triste è stata salutare il dottor Mento, Cutuli e Calimeri, persone con cui si è instaurato un rapporto splendido. E ancora il team manager Ciccio Alessandro e il direttore organizzativo Peppe Micari. La società sa che queste persone sono un motore importante per questa famiglia”.

Il tecnico calabrese, poi, entra nei dettagli dell’esonero: “Non mi piace nascondermi - afferma - può essere giusto e non è inaspettato. Il presidente mi ha anticipato la notizia con un sms e poi sono stato contattato dal direttore al telefono. Non mi sono cullato per la vittoria, e che vittoria, con l’Acr Messina, ma probabilmente tutto quello che è stato fatto, dal gioco espresso all’abnegazione nel lavoro, dagli infortuni a una rosa mai completa, non è stato sufficiente per convincere la società. Pensavo e penso che si potesse continuare insieme visto che questa squadra ha anima, gioco, identità ed è ben allenata, come dicono tutti compreso il presidente, che ringrazio per queste parole. Vero, non siamo in linea con i risultati, ma non si ottiene tutto e subito, perché c'è bisogno di tempo. Errori o delusione dai singoli? Fa parte del gioco, è normale siano stati fatti ed è evidente che pesino, ma pensavo di avere un po' più di tempo, perché alcuni calciatori non sono mai stati nel pieno della loro condizione. Per fortuna c'è stata l'invenzione di Carbonaro centravanti dopo le assenze di Aladje e Dambros. È diventato un giocatore importante e credo che in questo girone non ne esistano come lui. Certo, manca qualcosa, pensavo di arrivare a dicembre e avere un supporto dal mercato e anche da un calendario più favorevole rispetto a quello che abbiamo affrontato finora”.

Il Football Club, al momento, ha affidato la panchina a Ernesto Gabriele, già vice di Costantino, e mantenuto l’intero staff tecnico: “Mi gratifica - dice l’ex mister - vuol dire che si è creata la giusta alchimia per fare tutto bene e che mancano solo i risultati. Indirettamente è un riconoscimento del mio lavoro, poi non conosco i programmi della società e non so se prenderanno qualcun altro. Non credo che ci saranno stravolgimenti, perché è una squadra che ha identità e idea di gioco. Mi auguro che arrivino i risultati perché sarò sempre tifoso di questa squadra. La cosa che maggiormente mi rammarica - conclude Costantino - è vedere una società che ha una linea di fare ben precisa e che credo possa avere un futuro, perché immagino che prima o poi a Messina ci sarà una sola squadra. E credo che l’Fc si possa strutturare per andare avanti. A oggi è una società che sta rispettando gli impegni, vedo un futuro e mi dispiace non poter continuare, al di là che questo episodio è importante e segna la mia carriera. Mi fregerò, comunque, di aver contribuito a portare dove merita questa squadra e Messina”.