Igea Virtus, gli appelli non bastano più: i giallorossi rischiano l'esclusione

Dopo la fine negativa della trattativa con l'imprenditore Vincenzo Longo sono seguiti i tentativi di tifosi e sindaco. Quattro giorni poi il vuoto. Intanto i calciatori si accasano altrove: ecco dove
10.07.2018 09:20 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 1200 volte
Ercolanese-Igea Virtus
Ercolanese-Igea Virtus

Nessuna buona nuova. Resta drammatica la situazione dell’Igea Virtus che, paradossalmente, da vincitrice dei play-off di Serie D (netto 0-3 in casa dell'Ercolanese), rischia di non iscriversi al campionato 2018/2019. Oltre un mese di annunci e trattative, di incontri e appelli, non sono serviti per evitare quello che, a quattro giorni dalla scadenza delle iscrizioni (venerdì 13), sembra un destino già segnato. L’Igea Virtus, giorno dopo giorno, si avvicina alla conclusione che tutti avrebbero voluto evitare, ma pochi ci hanno davvero tentato.

Con la chiusura della trattativa con l’imprenditore Vincenzo Longo che, dopo il primo accordo, non ha dato seguito alle proprie intenzioni di rilevare la società, è evaporata, probabilmente, anche l’unica speranza di salvare il calcio nella città del Longano, dove il club giallorosso rischia di chiudere battenti tra l’indifferenza generale.

Ci credono e non vogliono rassegnarsi, ovviamente, i tifosi giallorossi che, con un ultimo appello, hanno chiamato a raccolta l’amministrazione comunale, la dirigenza dimissionaria ed eventuali imprenditori barcellonesi per dare il proprio contributo, ma è un tentativo che sembra non aver dato i frutti sperati.

In seguito è arrivata anche una nota del sindaco Roberto Materia che, però, ha chiarito solo qual è il ruolo del Comune di Barcellona P.G.: “In questo preciso momento storico, purtroppo, data la vicenda finanziaria che attraversa, il massimo che il Comune possa fare per sostenere lo sport è quello d’impegnarsi nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture dedicate alla pratica sportiva – stadio, campi, palazzetti, etc. – per assicurarne l’accesso all’utenza più ampia e con le tariffe più agevoli nell’ambito dei limiti di legge. Acclarato, dunque, che altro non è in potere dell’Amministrazione, l’obbligo morale a cui non intendo sottrarmi come sindaco della Città è quello di rinnovare l’appello a tutti gli imprenditori di Barcellona Pozzo di Gotto e del suo circondario, persone di buona volontà e di grande passione, ad unirsi, ciascuno per quel che potrà, per intervenire a sostegno della Società ed assicurare che settanta anni di storia possano avere un futuro”.

Altro appello ma la situazione non è cambiata e il tempo scorre inesorabile. E mentre a Barcellona si cerca di salvare un’Igea Virtus in piena difficoltà, gli ormai ex calciatori hanno già scelto un’altra sistemazione e gran parte oltre Stretto: il difensore Francesco Fontana e il centrocampista Francesco Pitarresi hanno trovato l’accordo con il Picerno, squadra lucana che milita in Serie D, il centrocampista Giovanni Biondo ha sposato l’ambizioso progetto dei calabresi del Corigliano, che punta a vincere in Eccellenza e ha ingaggiato anche Antonio Isgrò, ex Igea Virtus e Città di S.Agata, mentre l’attaccante Simone Fioretti resta in quarta serie con la Cittanovese. Sale di categoria, invece, lo juniores Luis Kacorri che, tramite il Carpi, giocherà nella Fermana, Silvio Merkaj e Kevin Biondi sono rientrati al Catania che potrebbe mandarli in prestito, mentre ancora da valutare le posizioni di Giuseppe Ingrassia, Maurizio Dall’Oglio, che da milazzese potrebbe tornare nella sua città con la SSD, Fabrizio Ferrante, richiesto da diverse società di serie D, Natale Gatto, Fabio Messina (il Giarre interessato) e Santino Biondo, quest’ultimo richiesto da Paternò, Città di S.Agata e Città di Messina.