Il Football Club Messina si esalta e continua a sorprendere

I giallorossi mettono ko la vice capolista Savoia con un rigore di Dambros. Secondo tempo più vivace ma i rossi, evitabili, a Fissore e Carbonaro peseranno nella sfida di Acireale
25.02.2020 09:17 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Il rigore di Dambros
Il rigore di Dambros

Entusiasmo ed euforia. Uno stato d’animo diverso rispetto a quello di appena una settimana prima. Il pomeriggio del “Franco Scoglio” ha regalato l’immagine più bella della stagione del Football Club Messina, capace di una vera e propria impresa sportiva. Eppure le premesse erano diametralmente opposte, dopo la sconfitta dura da digerire contro il Giugliano. Un ko che ha lasciato strascichi durante la settimana con tanti interrogativi rivolti a una squadra considerata, improvvisamente, piccola contro le grandi. Nemmeno le notizie di campo hanno agevolato il lavoro di mister Gabriele. Contro la corazzata Savoia, i giallorossi hanno dovuto rinunciare ad Alessandro Marchetti, squalificato, e all’infortunato Angelo Brunetti. L’assenza dei due titolari ha, naturalmente, cambiato il volto della squadra non tanto nel modulo quando negli uomini e nella gestione degli under. Nella fredda e ventosa domenica del “Franco Scoglio”, mister Gabriele conferma il suo 4-4-2: Quitadamo, da vero jolly, si adatta nel ruolo di terzino sinistro mentre Miele gioca la sua seconda gara da titolare in stagione. In avanti spazio a Melillo che prende il posto di Coria vicino a Carbonaro. Di fronte si schiera il roccioso e organizzato 3-5-2 di mister Carmine Parlato, alla ricerca dei tre punti per continuare la rincorsa sul Palermo.

Gli oplontini provano subito a mettere in campo il proprio gioco fisico, fatto di verticalizzazioni e cambi di gioco. Il Fc Messina soffre e non riesce a sviluppare la propria manovra in velocità: il baricentro della squadra è basso, Carbonaro e Melillo isolati in avanti e il pressing non funziona. Il Savoia, al contrario, sfrutta la posizione di Osuji, capace di fare male tra le linee. Sale in cattedra, quindi, Francesco Marone che compie un autentico miracolo su De Vena ed evita lo svantaggio. A metà primo tempo, prima svolta del match con l’infortunio di Scalzone e la sostituzione con Orlando. La manovra del Savoia cambia volto: la difesa del Fc Messina riprende a respirare vista l’assenza della grande fisicità del forte bomber. La sensazione è che i giallorossi aspettino il secondo tempo per riorganizzarsi. Nel frattempo c’è spazio per qualche protesta arbitrale: giusto annullare il gol al Savoia per fuorigioco attivo di Osuji, come appare corretta anche la scelta di non concedere il rigore per fallo di mano su Carbonaro. Appare, invece, quantomeno dubbio l’intervento su Fissore dopo appena cinque minuti di gioco: come a Palermo, il difensore centrale viene affossato in area ma la terna lascia giocare. Nella ripresa il match cambia totalmente spartito. Il Fc Messina è aggressivo e attacca il Savoia fin dall’inizio: decisiva anche la staffetta Melillo Coria. Il numero 87 garantisce più fisicità in avanti ed entra subito nel vivo del gioco. Tuttavia la mazzata per la compagine del presidente Arena arriva a cavallo tra il 62’ e il 69’: giallorossi restano in nove uomini e partita che sembra destinata alla sconfitta. Doppia ammonizione nei confronti di Fissore, che commette due gravi ingenuità, rosso diretto a Carbonaro per uno scontro in area. Ancora espulsioni per il Fc Messina, ancora una volta fuori due uomini chiave in attacco e difesa. Ma è proprio di fronte a queste difficoltà che la squadra tira fuori il carattere e l’orgoglio, schierandosi lungo due linee da quattro compatte. Vincenti, poi, le scelte di mister Gabriele che decide di osare: fuori Bevis e Miele per Dambros e l’esordiente Gnicewicz.
Proprio i neoentrati firmano la clamorosa impresa: una palla recuperata del terzino argentino, un’azione travolgente lungo il campo e l’assist per Dambros che subisce il fallo in area. Con grande personalità, l’attaccante brasiliano prende il pallone e calcia un rigore perfetto. E’ l’apoteosi per il pubblico presente in tribuna; mister Parlato manda in campo tutti i suoi attaccanti ma Marone non rischia praticamente nulla. Al triplice fischio esplode la gioia per una vittoria fondamentale in ottica playoff. L’attenzione è già rivolta alla trasferta di Acireale: sfida dura alla quale si aggiungeranno diverse assenze certe. Tuttavia la consapevolezza nella propria forza rimane l’arma più importante per questo Fc Messina.