Anche il Pd attacca: "Messina sarà fuori dai grandi circuiti musicali"

I consiglieri An. Russo, Al. Russo, Calabrò e Gennaro bocciano la scelta del Comune e chiedono le dimissioni dell'assessore Scattareggia
11.05.2020 14:39 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Concerto di Vasco alla Scoglio
Concerto di Vasco alla Scoglio

Nel caos concerti va registrato l'intervento a gamba tesa del gruppo consiliare del Partito Democratico, che ha chiesto la revoca immediata dello stop al rinvio di concerti di Ultimo e Tiziano Ferro e al contempo le dimissioni dell'assessore Pippo Scattareggia. “L'infausta scelta di Scattareggia - si legge in una nota firmata da Alessandro Russo, Antonella Russo, Felice Calabrò e Gaetano Gennaro - rappresenta solo l’ultima di tutta una serie di scelte “culturali” e ricreative che hanno suscitato moltissime perplessità in città, come, tra le tante, l’uso del Palacultura di Messina per gare di culturismo o per manifestazioni musicali alle quali gli organizzatori hanno accompagnato discutibili offerte di ristoro alimentare, eventi che poi non si sono tenuti ma hanno creato molto imbarazzo in città, o come l’utilizzo della Piazza Unione Europea per feste e sagre dal sapore più paesano che cittadino. Per tali motivi ha dimostrato ampiamente, in tutta la durata del suo mandato, di non essere adeguato a svolgere al meglio il ruolo di cui è stato investito, con la conseguenza che, alla luce di quest’ultima occasione in cui è stata dimostrata totale assenza di visione politica in materia di grandi eventi cittadini, con conseguente consistente danno per la città, sarebbe oltremodo auspicabile che lo stesso raccolga l’invito a rassegnare le proprie dimissioni”.

Contestualmente è stato chiesto di “riparare agli errori finora commessi, facendo sì che questi importantissimi eventi musicali non vengano definitivamente perduti, ma si possano ancora svolgere in città nell’estate del 2021, prevedere espressamente nel bando di concessione degli stadi cittadini che all’interno dello stadio “Franco Scoglio” si possano svolgere ogni estate grandi eventi musicali, come previsto peraltro nello schema di convenzione già approvato dal Consiglio”.

Ricordiamo che l'organizzazione dei biglietti è partita almeno un anno fa con parecchi biglietti già venduti. I motivi che hanno prodotto il diniego al rinvio di un anno, sarebbero dovuti alla circostanza che, essendo in itinere la procedura di evidenza pubblica per l’affidamento in concessione della gestione dello stadio “Franco Scoglio”, il rinvio di questi due grandi concerti avrebbe comportato la possibilità che nessun papabile alla gara di affidamento si sarebbe presentato, in presenza di un vincolo sullo stadio per circa un mese, causato dallo svolgimento dei predetti due concerti nell’anno 2021. “La motivazione addotta dall’Amministrazione comunale per il rifiuto allo spostamento di un anno di tali concerti non è affatto condivisibile, atteso che il bando per la gestione pluriennale degli stadi, e segnatamente dello stadio San Filippo, ad oggi non è ancora pronto; con la conseguenza che si sarebbe potuto ancora prevedere in tale bando il vincolo legato allo svolgimento nello stadio Franco Scoglio dei due concerti, non tenutisi nel corso del corrente anno per causa di forza maggiore - hanno aggiunto i quattro consiglieri del Pd -. Non essendo ancora stato emanato il predetto bando, non può sussistere nessun vincolo, né amministrativo né politico, che possa condizionare le scelte del Comune di Messina rispetto a futuribili ed eventuali scelte discrezionali di un eventuale Gestore degli stadi. In ogni caso, si appalesa del tutto paradossale tale “preoccupazione”, posto che trattasi di eventi così importanti e densi di ricadute positive per la città, che nessun futuro ed eventuale vincitore di bando avrebbe disdegnato di gestire nell’anno 2021 eventi musicali di così grande portata, eventi che certamente non possono essere organizzati privatamente, senza la partecipazione dell’Ente comunale. Infine, sul punto, sorge anche il dubbio che, vista la lentezza finora mostrata dall’Amministrazione, nonostante il Consiglio comunale abbia approvato lo schema di convenzione il 4 luglio 2019, entro un anno avremmo già avuto gli stadi concessi a privati, a seguito di gara già espletata e definitiva”.

“Tale decisione - concludono - non solo non è affatto condivisibile nella sua poco convincente motivazione amministrativa, ma rappresenti il frutto di una visione politico-programmatica del tutto miope, e non finalizzata allo sviluppo culturale ed economico della città, che passa – soprattutto in un momento di gravissima crisi come quello attuale – anche dalla ripartenza di alcuni settori merceologici e di servizi legati ad eventi musicali di così grande attrazione; nella certezza, peraltro, che la rinuncia della città di Messina avvantaggerà altre città siciliane e calabresi, a nostro discapito. I due eventi che il Comune di Messina ha deciso inopinatamente di cancellare prevedono complessivamente la presenza di circa 70.000/80.000 persone, molte delle quali utilizzano i servizi offerti dall’indotto, quali la vendita di prodotti commerciali, ed i servizi legati allo spostamento, al pernottamento ed alla permanenza in città di migliaia di persone; con la conseguenza che tale immotivata scelta dell’Amministrazione comunale – e segnatamente dell’Assessore al ramo – si traduce in un palese danno economico, oltre che di diniego ad una importante offerta culturale e ricreativa di cui i nostri giovani hanno oltremodo bisogno, che certamente Messina non può permettersi. Un tale immotivato rifiuto concretizza, di fatto, la definitiva fuoriuscita della città di Messina dal circuito dei grandi eventi musicali e dei grandi concerti, quando, fino allo scorso anno, lo svolgimento dei concerti tenutisi allo stadio “Franco Scoglio” ha fatto sì che la nostra città rappresentasse spesso l’unica tappa di importantissimi eventi musicali in tutto il Sud Italia, primeggiando, quindi, almeno in tale settore, rispetto a tante altre città meridionali”.