Una delibera di Giunta Comunale, approvata nella tarda serata del 14 giugno, irrompe in maniera piuttosto decisiva sulla questione relativa alla gestione degli impianti sportivi cittadini, più in particolare riguardo i due stadi “Scoglio” e “Celeste”, il complesso natatorio Cappuccini (sulla cui disponibilità pende un contenzioso con la Waterpolo) e il campo di atletica “Santamaria” (ex Gil), tutti “in atto non oggetto di concessione a terzi per la manutenzione, cura del verde pubblico, guardiania e custodia”, come sancito nell’oggetto dell’atto emesso all’unanimità dall’organo di governo cittadino (assenti solo gli assessori Caruso e Mondello). Come ipotizzato qualche giorno fa dalla nostra testata, sarà la “Messinaservizi Bene Comune Spa” ad occuparsi della ricognizione dei quattro impianti sportivi comunali, quantificare i servizi di manutenzione e cura del verde, valutandoli a corpo e non a misura, stipulando un accordo specifico per la manutenzione ordinaria, la verifica delle certificazioni di legge e l’avvio della procedura per eventuale aggiornamento ed adeguamento, della presenza e o installazione dei dispositivi di sicurezza, servizio di custodia. E sarà sempre la partecipata comunale ad incassare le tariffe di uso degli impianti da parte delle società che ne faranno richiesta. Una gestione vera e propria, anche se considerata al momento tampone visto il periodo di vacatio e l'esigenza di interventi mirati sulle strutture facenti parte del patrimonio comunale. 

La delibera di Giunta sceglie dunque una strada per la gestione in attesa della definizione di eventuali atti di concessione diversi. Intanto si attendono notizie in merito all’iter di assegnazione del bando pluriennale per il “Franco Scoglio”, sul quale il Rup Salvatore De Francesco, dopo avere ottenuto ulteriori pareri da parte dell'esperto esterno Francesco Vermiglio sulle controdeduzioni presentate dal Football Club Messina, sembrerebbe essere pronto ad esprimersi. Al lavoro nello specifico sulla proposta di delibera da sottoporre alla Giunta, che potrebbe portare al ritiro del bando in autotutela. Nello specifico, il dirigente starebbe presentando una corposa relazione con il supporto legale su specifici aspetti della procedura per "blindare" la propria decisione.  A breve, vi dovrebbero essere novità ufficiali, mentre il Comune di Messina gioca la “carta” della Partecipata per la gestione degli impianti. Una soluzione che già era stata prospettata nelle scorse settimane

Sezione: Fuori Campo / Data: Gio 17 giugno 2021 alle 20:10
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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