Acr-Fc: ricorsi, ripescaggio, stadio. Quale futuro tra promesse e fatti?

Il club di Arena aveva prima annunciato opposizione alla promozione del Palermo, poi parlato di fideiussione. Il Comune pensa solo al bando? E Sciotto?
09.06.2020 11:58 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Acr-Fc: ricorsi, ripescaggio, stadio. Quale futuro tra promesse e fatti?

Il consiglio federale di ieri ha promosso il Palermo e messo un punto sulla stagione 2019/2020. Ma cosa accadrà adesso alle formazioni, come l'Fc Messina, che speravano in un epilogo diverso? Il 16 maggio scorso la società giallorossa per bocca del vice presidente Santi Cosenza, annunciava un ricorso “perché per come si era messa la nostra stagione al momento dello stop, se la matematica non è un'opinione… avremmo potuto certamente migliorare la nostra posizione in graduatoria”. Si seguirà questa strada? Oppure piuttosto che le vie legali, si punterà al ripescaggio come poi aggiunto a più riprese, con tanto di annunciata di fideiussione pronta? Lo diranno i fatti. E poi c'è l'Acr? Al di là delle dichiarazioni di Pietro Sciotto di qualche giorno fa, si attendono le mosse ufficiali. Se il patron dovesse rilanciare, magari lo farà con una parallela richiesta di ripescaggio? La tifoseria come è noto pare più orientata a mettere fine ad una gestione che ha collezionato più insuccessi che soddisfazioni. Ma, come detto, bisognerà capire se vi saranno acquirenti pronti a rilevare il titolo e la società.

In tutto ciò, non va dimenticata la richiesta espressa di quattro gruppi organizzati della Curva Sud, che hanno chiesto un unico Messina. Probabilmente né uno né l'altro, ma un'unica forte realtà che possa tornare a competere ponendo fine a questo inutile, antipatico, fastidioso e a tratti patetico, dualismo che si ripercuote anche sui social, con un costante battibeccare che umilia in primis il blasone della piazza. Un unico Messina è qualcosa di difficile, in una città con un'accentuata tendenza a criticare sempre e comunque ciò che sta facendo l'altro, ma non impossibile. Ci vorrebbe una spinta anche politica, ma la Giunta De Luca, a partire dal sindaco e a finire dall'assessore Pippo Scattareggia, sembrano concentrati soltanto sul bando dello stadio “Scoglio”, probabilmente sperando che dall'assegnazione pluriennale possa nascere un progetto vincente. E se dovesse andare deserto? Da dove si ripartirebbe? Da chi si ripartirebbe? Chi gestirebbe l'impianto quest'anno? Fermo restando che sulla proroga della concessione all'Acr a maggio 2021, potrebbe presto nascere un contenzioso tra le parti, con il Comune che ritiene l'accordo mai ratificato e l'Acr convinta di potere continuare a operare a San Filippo.

Questioni amministrative a parte, siamo ancora a giugno ma per non trovarsi di fronte ai fallimenti degli ultimi anni, sarebbe il caso di lavorare per tempo. Mettere tutti attorno a un tavolo, per l'ennesima volta, discutere e tentare di trovare un punto d'accordo che rilanci le ambizioni di tutto l'ambiente giallorosso. Anche se una parte di supporters continui a ribadire: o Acr o niente (neanche di nuovo che sorga dalle ceneri?).

L'Fc intanto sembra decisa ad andare per la propria strada, certa della validità del proprio progetto. Si parla già di date per l'avvio della preparazione. Inizialmente si era detto il 18 luglio, poi a distanza di poche ore il 25. Ma non importa moltissimo, piuttosto c'è il dubbio che in ritiro la compagine possa presentarsi come un autentico cantiere, visto che i campionati finiranno a fine luglio e il mercato sarà a settembre, secondo le ultime disposizioni.