Acr Messina in rampa di lancio. La stagione si prepara in città

Tutta in riva allo Stretto la truppa biancoscudata che passa la domenica al San Filippo e inizia la settimana di assestamento in casa prima dell'inizio della Serie D
14.09.2020 09:00 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
Acr Messina in rampa di lancio. La stagione si prepara in città

Con il ritorno a casa dell’Acr Messina si avvicina l’inizio della stagione agonistica anche per la serie D, seppure dalla Lega Nazionale Dilettanti non sia ancora arrivata l’ufficializzazione né dei calendari e, restando in attesa del 27 settembre, nemmeno della data in cui ci sarà il fischio di avvio della prima giornata.

I biancoscudati, agli ordini di mister Novelli, hanno raggiunto domenica pomeriggio il “San Filippo”, svolgendo una intensa seduta di allenamento, diffondendo poche immagini e senza la possibilità di contatto, se non da lontano, con i propri tifosi. Si attende di conoscere, in tal senso, quale sarà il comportamento dei club organizzati, dopo il comunicato di qualche mese fa in cui auspicavano la creazione di una società forte per rappresentare la città, con l’intervento della classe politica ed imprenditoriale messinese. Appello rimasto inascoltato.

Ad accogliere i calciatori della rosa biancoscudata, giunti alla spicciolata al "Franco Scoglio", c’erano due striscioni appesi vicino all’ingresso carrabile dello stadio, senza alcuna firma da parte dei gruppi ultras, ma riportanti incitamenti per un gruppo composto da elementi che, soprattutto utilizzando i propri canali social personali, hanno già manifestato di avere le migliori intenzioni per costruire una squadra vincente.

Le due settimane piene di ritiro a Polla sono state portate avanti nella massima serenità, senza particolari incombenze dal punto di vista della comunicazione, con l’ufficializzazione di un numero ridotto di calciatori rispetto a quelli che hanno sudato in Campania per prepararsi al campionato. Sono infatti 24 i nuovi arrivi in maglia biancoscudata, cui vanno aggiunti i confermati Bossa (resterà?), Lavrendi, Arcidiacono e Cristiani, oltre a Sergio Sabatino, difensore palermitano classe 1988 nato a Corleone, la scorsa stagione alla Sicula Leonzio.

Un totale di 29 elementi, con la possibilità di acquisire ancora un attaccante di esperienza per tenere sulla corda tutti gli elementi di un reparto già temibile. Probabilmente, nella settimana che inizia oggi vi sarà qualche taglio o collocazione di giovani nella juniores, ma il Messina che dovrà essere subito protagonista sul campo è pronto, con il 2000 Lai portiere titolare, gli altri due under Cascione (2000) e Giofrè (2001) laterali arretrati e tre “mastini” in lotta per due posti da centrale, vale a dire Lomasto, Boskovic e Sabatino, con quest’ultimo che può anche occupare la corsia mancina, mentre Bellopede si dovrà ritagliare il proprio minutaggio durante il lungo campionato. Completano il roster del reparto arretrato Mancuso(1999), Monteleone (2001) e il 2002 Izzo, che, proprio per la sua giovane età, avrà qualche chance in più di essere inserito negli incastri che prevedono la presenza di almeno un calciatore 1999, 2000, 2001 e 2002 nell’undici iniziale.

Nella cosiddetta “zona nevralgica” del campo, invece, dovrebbero esserci due punti fermi rappresentati da Raffaele Vacca e Domenico Aliperta, mentre il terzo posto potrà essere occupato da  Cristiani, Lavrendi, oppure da un 2002 come Cretella, promettente talento scuola Napoli, l’anno scorso alla Berretti della Paganese, o dal 2001 Mazzone, fino a due anni fa tra i migliori under 15 nazionali. Il ruolo di jolly del centrocampo dovrebbe essere appannaggio di Ciccio Villa, classe 1999, ex capitano della Primavera del Crotone, l’anno scorso tra i pochi a brillare nella Palmese retrocessa in Eccellenza. Anche la sua posizione, come quella di Bossa, sarà discussa in settimana. Sullo sfondo, l'incubo del taglio per il calabrese.

In attacco, Novelli ha particolare abbondanza con Bollino, Foggia, Mpanda, Saindou, gli under Bartolotta (2000) e Garofalo (2001), tra i migliori a Polla, ma soprattutto Crisci, 18enne su cui punta molto la Salernitana, che consentirà opzioni diverse in altre zone del campo per il giusto equilibrio tra giovani ed anziani. Attendendo, ovviamente, il recupero di Addessi che sarà sicuramente più impegnativo di quello di Arcidiacono, e l’ultima ciliegina sulla torta della punta centrale.

I prossimi sette giorni saranno dedicati all’ambientamento dei tantissimi nuovi arrivati a Messina, con la ricerca delle abitazioni e la sistemazione di tutta quella struttura logistico amministrativa indispensabile anche in una società di Serie D.

Poi, sarà solo il campo a parlare e, da quello che si vedrà sul rettangolo di gioco, sapremo se il nuovo Acr targato Sciotto-Del Regno-Bove sarà in grado di imporsi in un torneo che, al di là dei nomi delle squadre che comporranno il Girone I, sarà una guerra agonistica da combattere, battaglia dopo battaglia.