Barilete cosmico

Il calcio è appartenenza e riscatto sociale. "Rruau Maradona" riecheggerà per sempre. Che sia un campetto di periferia o uno stadio da 80mila posti l'essenza di Diego ci sarà in eterno
25.11.2020 22:16 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
© foto di Imago/Image Sport
Barilete cosmico

Chi pensa che sia solo calcio, sbaglia tutto. È appartenenza, simbolo, riscatto sociale. È magia con un pallone tra i piedi. È Diego Armando Maradona che ci lascia a 60 anni, nell’ennesimo pomeriggio triste di questo maledetto 2020.

Uomo controverso se il calcio ne ha avuto uno, ma unico nel rendere felice chiunque guardasse una partita di calcio. E il binomio Napoli-Maradona non può che essere stato perfetto. Città che con tutte le sue sfaccettature lo ha letteralmente amato e onorato in maniera incondizionata. Da Posillipo ai Quartieri Spagnoli, varcando poi i confini della partenopeità più pura e diventando idolo dell’intero Sud Italia, sempre e da sempre voglioso di riscatto anche e spesso soprattutto attraverso lo sport e il calcio in particolare. E se uno come Maradona sceglie Napoli, sceglie il Sud Italia riceve l’ammirazione di chi ha fatto qualcosa di unico.

E poi “Rruau Maradona”, ancora oggi. Non Van Basten, Platini, Del Piero, Totti, Messi o Cristiano Ronaldo: “Rruau Maradona” ancora oggi quando chiunque, che sia un amatore o un professionista, prova una giocata fuori dall’immaginario. Segno di come Maradona abbia a sua volta formato e ispirato una serie infinita di talenti, alcuni consacrati a livello mondiali come Gianfranco Zola, altri più genuini che abbiamo avuto il piacere e la fortuna di ammirare in tutta la sua geniale grandezza come Enrico Buonocore, il Maradonino dello Stretto. E in ogni campetto di periferia, in ogni stadio da 80mila spettatori c’è l'essenza di Diego. E ci sarà sempre.

Addio Diego

...Si yo fuera Maradona Viviría como él ...La vida es una tómbola De noche y de día... #Maradona

Pubblicato da Messina nel pallone su Mercoledì 25 novembre 2020


Nel frattempo il pc passa a ripetizione “La mano de Dios” di Rodrigo e “La vida tombola” di Manu Chao. Musica e calcio, due arti più vicine di quanto si possa immaginare. E nessuno ha musicato il calcio come fatto da Maradona, il Barilete cosmico venuto sessant’anni fa dal barrio di Villa Fiorito che “Llenó alegría en el pueblo” (Seminò allegria nel popolo).

Si Jesús tropezó (se Gesù inciampò) por qué él no habría de hacerlo (perché lui non avrebbe dovuto farlo).