Messina-Castrovillari, squadra di lotta e/o di governo?

Gli uomini di Novelli ripetono la prova contro il Biancavilla e capitalizzano il gol di Foggia, rischiando "solo" sul penalty fallito da Corado al 66'
21.12.2020 09:30 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
© foto di Isolino/Messinanelpallone
Messina-Castrovillari, squadra di lotta e/o di governo?

Il Messina contro il Castrovillari segna subito, poi gli uomini di Novelli (voto 6) mettono la tuta da lavoro, lasciano il rientrante Foggia come terminale offensivo e si mettono in trincea per portare tre punti a casa, preziosissimi in ottica continuità dopo la vittoria di misura ottenuta a Roccella una settimana fa. I biancoscudati chiudono la seconda partita consecutiva senza subire gol, rischiano seriamente solo in occasione del penalty tirato sul palo dall’argentino Corado, ma danno un po’ troppa confidenza ad una squadra come il Castrovillari, brava a sfruttare i due laterali del centrocampo a 5 soprattutto nel primo tempo, quando alcune incursioni vengono sventate per un soffio dai difensori del Messina, ma intraprendente anche nella ripresa, quando Arcidiacono e Bollino danno manforte in fase di non possesso, non concedendo nemmeno una conclusione pulita ai rossoneri. Resta, però, l’impressione che non sempre, continuando con questo atteggiamento, si riuscirà a portare a casa la vittoria sfruttando solo una delle chance create, visto che anche ieri si contano due possibilità sui piedi di Foggia e la traversa di Aliperta su piazzato dal limite, ma soprattutto nel prosieguo del torneo si incontreranno squadre con attaccanti più smaliziati ed esperti di quelli messi in campo da Franceschini. Alla fine, si accoglie con favore il risultato positivo, in attesa di verificare a Trapani contro il Dattilo mercoledì 23 se la rosa ampia consentirà davvero a Novelli di schierare un Messina pratico e vincente.

Il migliore in campo tra le file biancoscudate è Sabatino (7,5), autore di due salvataggi in scivolata nella ripresa che, di fatto, chiudono altrettante azioni molto pericolose dei calabresi all’interno dell’area peloritana. Una risposta chiara e netta a coloro i quali storcevano il naso per l’acquisto del calciatore peloritano come centrale di difesa titolare in questo Messina.
Appena dietro il difensore palermitano ecco il match winner Ciro Foggia (7), non solo per il gol da rapace dell’area di rigore che decide il match, ma per la dedizione con la quale si spende nel pressing sui portatori di palla avversari e la tenacia nel tenere qualsiasi pallone capiti dalle sue parti impegnando da solo i tre centrali arretrati rossoneri. L’ingenuità del doppio giallo contro la Gelbison viene riscattata pienamente dalla prestazione del numero 9. Lo Masto (6,5) gioca con impeto e porta a casa una prestazione più che dignitosa pur senza la prorompenza di altre prove in questo inizio di campionato.
La vittoria viene anche dall’impegno di tutto il gruppo dal punto di vista dell’aiuto e le valutazioni degli altri protagonisti della partita contro il Castrovillari sono tutte sopra la sufficienza. Lai (6) sbroglia qualche situazione complicata disimpegnandosi con sicurezza in presa alta, indovina anche la parte scelta da Corado sul rigore, ma lo salva il legno, e disinnesca un tiro da 45 metri di Manes rimbalzato davanti a lui sul terreno viscido, il classico colpo della domenica che può rovinare la carriera di un portiere se finisce in fondo al sacco. I due esterni difensivi Cascione e Giofrè prendono entrambi un 6 per l’attenzione con cui si dedicano al contrasto di Ielo e Greco, quasi sempre trovati liberi, ai quali concedono pochi cross semplici. Resta il neo di una scarsissima propensione ad andare avanti, ma così come tutta la squadra che, segnato il gol, arretra il baricentro in modo sensibile.
A centrocampo, Aliperta (6,5) arpiona tanti palloni, ma viene subito preso in consegna soprattutto da Chiriachi nella prima ora di gioco e non riesce a trovare lo spunto per dare continuità alla manovra in fase di costruzione, perdendo un paio di contrasti in uscita che avrebbero potuto essere molto pericolosi. Pur senza brillare, confeziona una percussione quasi arrogante a pochi secondi dallo scadere del primo tempo e timbra una traversa dal limite mulinando il sinistro su punizione. Cristiani (6) è meno brillante rispetto alle ultime uscite, stenta a cambiare marcia quando conquista il pallone e dà il proprio contributo prezioso nel lungo periodo di difesa del risultato. Crisci (6) fa il bravo soldatino, lotta su ogni pallone nel fango del “S.Filippo” ed esce stremato all’87’ per fare posto a Cretella (sv): non era proprio il match adatto alle sue caratteristiche, ma mette una tacca importante sul suo curriculum da under con ambizioni.
La linea di attaccanti scelta da Novelli per iniziare la gara, detto di Foggia, si componeva di Bollino (6) ed Arcidicacono (6,5). Il palermitano inizia benissimo, mette il destro nell’azione che porta al gol decisivo, impegnando Rizzitano in una difficile parata, prova la botta a giro dalla media distanza e tenta di creare scompiglio tra le linee di centrocampo e attacco rossonere, calando di giri con il passare del tempo, fino alla botta presa in avvio di ripresa che ne condiziona il resto della partita, anche se un recupero palla in prossimità del 90’ inseguendo un avversario per 40 metri a ritroso non segnalerebbe problemi di tenuta o dolori particolarmente gravi. Biccio dimostra la proverbiale generosità, saltando diverse volte il diretto avversario nel primo tempo e scaricando la palla coi tempo giusti, mentre nei secondi 45’ ripiega spesso nei pressi della propria area di rigore, salvando una situazione pericolosa al 65’, ma causando anche il rigore un minuto dopo, tenendo fede alla vecchia regola che un attaccante nella propria area, spesso fa danno. Gioca metà ripresa anche Addessi (6) entrando proprio al posto di Arcidiacono e l’ex Cavese è utilissimo per spezzare il ritmo al Castrovillari dando quel cambio marcia che mancava fino ad allora e, non a caso, dal suo ingresso in campo, finisce la verve offensiva degli uomini di Franceschini, anche in conseguenza, ovviamente, dell’enorme dispendio di energie. Una vittoria importante per il morale e per preparare in tranquillità l’impegno ravvicinato contro il Dattilo, da giocare su un campo ampio e di buon livello come il Provinciale di Trapani.
Sarà l’occasione per poter rivedere il Messina bello e vincente della gara contro l’Acireale?

Acr Messina vs Castrovillari - GIORNATA 8 - SERIE D

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Pubblicato da WeSport.it su Domenica 20 dicembre 2020