Messina-Gelbison, l'ostacolo oltre il cuore

Prova complessivamente positiva dei giallorossi, che però proseguono sulla falsariga delle prime giornate di campionato, con errori gratuiti che non vengono perdonati dagli avversari. Le nostre pagelle
07.12.2020 08:19 di Gregorio Parisi Twitter:    Vedi letture
Cristiani a contrasto
© foto di Ph Isolino/Messina nel pallone
Cristiani a contrasto

Per commentare il pari di ieri del Messina con la Gelbison basterebbe riprendere buona parte di quanto detto e scritto dopo il 2-2 a Cittanova, l'1-1 a Rotonda o la sconfitta nella stracittadina con l'Fc: la squadra di mister Novelli (voto 6) crea tanto ma manca di quel pizzico di cattiveria che, in Serie D, diventa componente fondamentale al pari dell'organizzazione tattica. 

Nessuna novità nello schieramento iniziale, i quaranta giorni di pausa forzata non potevano portare rivoluzioni per un 4-3-3 in cui l'allenatore biancoscudato perde a fine primo tempo l'unico uomo davvero insostituibile, perché Manfrellotti, il vice Foggia, è seduto in tribuna per un problema a una spalla e, senza il numero 9, il gioco (reso già difficoltoso da un campo pesante causa infinite ore di pioggia) nella ripresa diventa logicamente meno fluido. Manca la classica variante tattica, anche se nella fattispecie il tecnico è bravo, nell'intervallo, a non farsi scoraggiare dall'inferiorità numerica inserendo Addessi per Vacca, cambio più che mai azzeccato.

L'errore di Lai (5) sul secondo gol ospite è la prima vera sbavatura del portiere classe 2000 in campionato, ma l'ottima iniziativa personale di Uliano deve essere letta meglio da un estremo difensore che in biancoscudato ha mostrato buoni numeri. Al centro della difesa Sabatino (6.5) meglio di Lomasto (6) non solo per l'assist del 2-2, ma anche per la capacità di trovare con costanza l'anticipo e di far partire la squadra in transizione. Sugli esterni Cascione (6.5) ribalta una partita senza particolari spunti con il salvataggio nel finale su Gagliardi che di fatto salva il risultato, mentre Giofrè (6) è molto spigliato in avanti, specie nei primi 45 minuti, ma macchia una buona prova con un retropassaggio che poteva costare caro ai suoi.

Non dà i frutti sperati il centrocampo in salsa over di mister Novelli: pensato per sovrastare dal punto di vista atletico gli avversari, la giornata no di Vacca e Aliperta (5 per entrambi) toglie smalto a un reparto che finora aveva potuto contare solo contro l'Acireale sul play, ma nessuno dei due riesce a lasciare il segno nella partita. Problema di condizione più che di personalità, ma pesa il paragone con Cristiani (6.5) che viene fuori alla distanza, dopo un primo tempo opaco, con una ripresa vivace e ricca di incursioni tra cui una che poteva valere il pareggio. Il centrocampista livornese sfodera una buona prestazione ed è il secondo tra i migliori in campo dopo Addessi (7) che conferma l'ottima impressione lasciata dopo il debutto nella stracittadina contro il Football Club. Il gol è la copia dell'azione che in quel match portò al palo ma, rete a parte, è la sua evidente voglia di spaccare il mondo e fare la differenza, la fame che ne accompagna l'incedere e la voglia di recuperare le prime gare perdute in campionato.

L'ex Turris spicca anche tra i compagni di reparto perché Bollino (6) a parte la punizione del gol è bloccato da un campo non all'altezza del suo talento, mentre Cretella (5.5) fatica a trovare spazio nell'intasata trequarti campana. Va meglio a Crisci (6), che lo sostituisce nel finale mettendoci impegno e dedizione da mezzala. Arcidiacono (6), subentrato a Bollino, prova a dare una scossa, un cambio di ritmo nonostante l'assenza dei centimetri di Foggia (5), che sa sicuramente di avere commesso due gravi ingenuità, sul rigore e sull'espulsione—al netto di una direzione arbitrale del signor Sicurello (5) non delle migliori, ma questa è la Serie D. Inesistente la punizione da cui nasce il rigore (netto) ed esagerato il secondo giallo, ma questa squadra deve guardarsi allo specchio e immergersi al meglio in una realtà sporca, in cui nessuno regala un centimetro e prova a sfruttare le debolezze di un gruppo che tende ancora troppo a guardarsi ad ammirare il proprio gioco non riuscendo a infierire, sportivamente parlando, quando necessario sugli avversari in difficoltà. Recuperando poi con il cuore e con la classe, ma sbattendo troppo spesso con ostacoli evitabili e perdendo punti che alla lunga possono costare il raggiungimento di un obiettivo troppo importante per essere mancato.

ACR Messina vs Gelbison- Rec. GIORNATA 6 - SERIE D

🥊 Rec. VI Giornata SERIE D - Girone I 2020/21 Statistiche, Tabellino, Cronistoria https://www.wesport.it/partita/acr-messina-vs-gelbison/ Video in Full HD https://youtu.be/0YboeZx81Co ❤️ ACR Messina 2⃣ 🆚 ❤️ Gelbison 2⃣ Marcatori: 9',32'Uliano #GEL , 17'Bollino, 78'Addessi #ACR WeSport.it #WeSportIT #SerieD #CampionatoDItalia

Pubblicato da WeSport.it su Domenica 6 dicembre 2020

Gelbison (5-3-2): D’Agostino 7.5; Defoglio 6, Montuori 6, D’Orsi 5.5, De Gregorio 7, Dayawa 6 (26' st Coiro 5.5); Graziani 5.5 (14' st Romano 6), Maiorano 6 (33' st Cangemi 6.5), Uliano 7; Figliola 6 (24' st Pipolo 6), Coulibaly 5 (40' pt Gagliardi 6.5). Allenatore: Giuseppe Ferazzoli 6.5