Santa Maria-Messina, prova di forza oltre il risultato

Gli uomini di Novelli giocano una gara di grande spessore tecnico, fisico e caratteriale, cui manca solo la vittoria per poter essere perfetta
11.01.2021 09:30 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
© foto di polisportivasantamaria.it
Santa Maria-Messina, prova di forza oltre il risultato

Un punto che vale oro quello colto ieri al campo sportivo “Antonio Carrano” di S.Maria di Castellabate dal Messina, perché arrivato al termine di una gara che, nelle stagioni “normali”, sarebbe finita con la classica beffa, un gol in più subito dall’avversario con l’equivalente dei tiri fatti in porta, dopo avere sprecato tonnellate di occasioni. Raffaele Novelli (voto 7) mette in campo una squadra nel vero senso della parola, senza nessun alibi derivante dalle assenze di Manfrellotti, Addessi e Bollino o dalle condizioni non perfette di Arcidiacono e di altri elementi schierati dall’inizio o entrati a gara in corso. Il match è in equilibrio fino al vantaggio campano con un bel gol del bomber Maggio, poi diventa un monologo biancoscudato per la dimostrazione di forza e compattezza che fa il paio con la vittoria del 18 ottobre contro l’Acireale, altra prestazione di livello inusuale per il torneo di serie D. Alla fine, si contano 8 palle gol nitide, altrettante occasioni in cui l’uomo liberato nell’area avversaria ha scelta se scaricare sul compagno o tirare direttamente in porta, una traversa, una rete fantasma e almeno tre interventi miracolosi del portiere Grieco.

E’ la partita che svela lo spessore tecnico e caratteriale del numero 1 biancoscudato Lai (7,5) protagonista di un intervento salva risultato al 95’, ma soprattutto una uscita di piede sulla propria tre quarti, con perfetta scelta di tempo al 78’ che impedisce a Maggio di scattare indisturbato verso il secondo gol. Questa squadra, però, ha alcuni leader in campo ormai pienamente identificati, che sono determinanti per costruire match di spessore come questo con la Polisportiva Santa Maria, fino ad ieri con la porta inviolata in casa. In difesa, cresce di partita in partita la dimensione di Sabatino (7,5), vero e proprio regista alternativo all’altro “boss” Aliperta (7,5), mostruoso nel primo tempo a guidare la reazione biancoscudata, sradicando palloni dai piedi dei centrocampisti giallorossi, servendo assist e incaricandosi dei calci da fermo (stavolta senza morra cinese), ma determinante anche nella ripresa quando si tratta di martellare la difesa cilentana. Il numero 8 timbra la traversa al 26’, sfiora il gol nel secondo tempo, e nel recupero, dopo il pareggio, imbastisce l’azione che potrebbe portare Foggia a tu per tu con Grieco, rischiando, però, sul ribaltamento di fronte, la clamorosa beffa. Elevato anche il livello di Cristiani (7), sempre più integrato nei ritmi di questo gruppo, dentro e fuori dal campo, e Lavrendi (7) ordinato e combattivo per tutti i 90’, così come Lomasto (7) implacabile su Maggio che gli sfugge solo al 17’ quando il cross raggiunge il centravanti della Polisportiva nel momento in cui la sua marcatura spetta a Cascione (6,5). Il laterale napoletano abbocca alla bella giocata di petto dell’avversario che lo beffa con un sinistro sporco, ma è l’unica pecca di una gara nella quale dimostra gamba e padronanza del ruolo. Un infortunio di Giofrè nel riscaldamento apre le porte all’esordio dall’inizio per il classe 2002 Izzo (7), e l’ex Genoa si disimpegna abbastanza bene contro avversari rapidi, senza particolari sbavature. Un premio alla costanza dimostrata durante questa prima parte di torneo e, sicuramente, mister Novelli, cultore del calcio giovanile, avrà annotato la sua prestazione, così come quella degli altri under impegnati in questa gara e cioè Cretella (6) e Crisci (6,5). Il primo non riesce a mettere in moto interamente il suo talento, mentre il secondo gli subentra all’85’ e merita la valutazione per il suo primo gol in biancoscudato, che coincide con la prima realizzazione di un under biancoscudato durante questo campionato. Restano i due attaccanti di razza, Foggia (6) ed Arcidiacono (6) che non riescono a timbrare il cartellino, ma hanno il grande merito di non mollare mai malgrado le difficoltà fisiche del catanese, tornato in campo a distanza di soli quattro giorni dalla contusione subita contro il Paternò. Il cannoniere biancoscudato, invece, si vede negare dal portiere campano la gioia del gol nel primo tempo e, poi, combatte come un leone contro difensori avversari molto dotati fisicamente. Infine, ritorna a farsi vedere per un minutaggio consistente Vacca (6) che ha bisogno di riprendere confidenza con il campo per ritrovare la condizione.

I voti sembrano quelli di una vittoria, ma questa partita contro una Polisportiva Santa Maria apparsa compagine coriacea e organizzata, rivela la testardaggine e il carattere di questo gruppo, in attesa del prossimo banco di prova, rappresentato dal San Luca, secondo in classifica, che si affronterà domenica prossima al “S.Filippo”, emergenza Covid permettendo.

Polisportiva Santa Maria vs ACR Messina [SERIE D - GIORNATA 11]

🥊 XI Giornata #SerieD #GirI Statistiche, Tabellino, Cronistoria www.wesport.it/partita/polisportiva-santa-maria-vs-acr-messina/ Video in Full HD https://youtu.be/kxydlx4_fms ❤️ Polisportiva Santa Maria 1932 1⃣ 🆚 ❤️ ACR Messina 1⃣ Marcatori: 17' Maggio PSM, 92' Crisci ACR WeSport.it #WeSportIT #SerieD #CampionatoDItalia

Pubblicato da WeSport.it su Domenica 10 gennaio 2021