Dopo appena due giornate dall’inizio del campionato, il direttore Tony Gargiulo, l’allenatore Francesco Mangano e tutto lo staff comunicano con rammarico la decisione di rassegnare le proprie dimissioni e di interrompere il rapporto con la Virtus Messina.

Una decisione difficile maturata alla luce di una situazione che ha progressivamente fatto venire meno le condizioni, le certezze e soprattutto la fiducia necessarie per poter portare avanti il progetto sportivo condiviso e sul quale era stato costruito il percorso intrapreso nei mesi precedenti.

Di seguito, in esclusiva, la lettera di dimissioni:

"Il direttore TONY GARGIULO, l’allenatore FRANCESCO MANGANO e tutto lo staff rendono noto che il rapporto con la Virtus Messina si interrompe a causa di una divergenza ormai insanabile di vedute e del mancato rispetto degli accordi e dei presupposti sui quali avevano costruito il loro percorso.
In questi mesi sono stati investiti tempo, energie, competenze e risorse personali per cercare di tenere in piedi quello che doveva essere un progetto sportivo fondato sui giovani, sulla crescita e sulla costruzione di un gruppo capace di raggiungere risultati attraverso il lavoro, la pazienza e l'amalgama.
 Le responsabilità assunte ,che erano state delegate, cercando di gestire e risolvere ogni difficoltà , erano basate sul credere nel progetto, nella parola data e nella convinzione che gli impegni assunti sarebbero stati rispettati.
Per questo motivo, quanto accaduto recentemente rappresenta  una profonda delusione.
Dopo aver sempre sostenuto la necessità di puntare sui giovani, di concedere al gruppo il tempo necessario per crescere e di comprendere che amalgama e risultati non si costruiscono dall'oggi al domani, l’atteggiamento diametralmente opposto da parte della società ha spiazzato.
Non si può sostenere un progetto quando le cose vanno bene e rinnegarne i principi alla prima difficoltà. Non si può delegare, lasciare ad altri il peso delle responsabilità e poi prendere le distanze quando arrivano i momenti complicati.
Una sconfitta può far male, ma non cancella il lavoro svolto, i sacrifici fatti e gli impegni assunti. Soprattutto, non può diventare il pretesto per mettere in discussione chi si è assunto responsabilità concrete per consentire al progetto di andare avanti.
Consapevoli che si tratta di accordi basati sulla fiducia e sulla parola data, la correttezza dovrebbe essere ancora più importante. Queste parole non vengono scritte per cercare colpevoli o alimentare polemiche. E' giusto che tutti conoscano la realtà dei fatti e comprendano che dietro un progetto sportivo non ci sono soltanto una squadra e dei risultati, ma anche persone che investono tempo, denaro, credibilità e passione.
Questo staff lo ha fatto fino in fondo. E non si può accettare che tutto questo venga dimenticato o sminuito nel momento in cui emergono difficoltà.
La disponibilità non è mai mancata. Quello che è venuto meno sono le condizioni per continuare. La consapevolezza di aver agito credendo in ciò che si stava costruendo è stato il motore del percorso. La fiducia, per essere tale, deve essere reciproca; gli accordi, anche quando verbali, devono essere rispettati; e le responsabilità non possono essere scaricate su chi, fino al giorno prima, era stato chiamato a farsene carico.
A questo punto,  è doveroso chiudere questo capitolo con chiarezza e dignità, senza rinnegare il lavoro fatto e senza dimenticare i sacrifici sostenuti.
Grazie a chi ha creduto davvero nel progetto e a chi, con i fatti, ha dimostrato di voler contribuire alla sua realizzazione".

Sezione: Le categorie / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 09:46
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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