È arrivata anche la controreplica. Dopo la lettera del presidente del Messina, Justin Davis, e la risposta del sindaco Federico Basile, il terzo atto tocca ancora al massimo dirigente giallorosso rivolgendosi direttamente al primo cittadino: “La ricostruzione che ha fornito alla città non è corretta. La invito a rileggere con attenzione le note che le abbiamo inviato, perché il loro contenuto è diverso da come è stato raccontato. Le richieste che ha presentato come continui cambi di idea erano richieste di nulla osta rimaste senza risposta, adempimenti imposti dalla Lega Nazionale Dilettanti, la formalizzazione di accordi presi nel suo ufficio e programmazioni che ci sono state negate. Nessuna di queste note chiedeva l’esclusiva: la nostra proposta di convenzione per il “Celeste” prevedeva espressamente l’apertura dell’impianto a tutte le altre società cittadine. Giocare al “Franco Scoglio” non è mai stata una rinuncia al “Celeste”. È stata una scelta obbligata, perché il “Celeste” non era ancora disponibile e non ci consentiva di programmare la stagione con le necessarie garanzie. La nostra volontà di tornarci era nota all’Amministrazione sin da fine maggio”.

E il presidente Davis ha aggiunto motivando la scelta: “Del resto, il “Celeste” non è un impianto qualunque. È la casa storica del Messina, un pezzo della storia calcistica di questa città e della memoria di generazioni di tifosi giallorossi. Riportarci la squadra e la sua gente non è un capriccio: è restituire al “Celeste” la sua funzione sportiva, sociale e identitaria”.

Infine, probabilmente, il passaggio più importante di una “diatriba” a distanza che non serve a nessuno, soprattutto al Messina: “Detto questo, non voglio alimentare una contrapposizione che non serve a nessuno. Resto aperto a risolvere i problemi, subito. Di parole, in questi mesi, ne sono state dette tante: ora servono soluzioni concrete e risposte scritte. Il futuro del calcio a Messina passa dall’Acr Messina. Se il Messina tornerà nella categoria che la sua storia e la sua gente meritano, tutte le altre società della città potranno solo beneficiarne: in visibilità, in attenzione, in opportunità per i ragazzi. Ma perché questo accada, tutte le componenti devono funzionare: la società, le istituzioni, gli impianti. Noi la nostra parte la stiamo facendo. Siamo pronti a sederci al tavolo quando vorrà, carte alla mano”.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 13:22
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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