Oltre la retorica o le regole non scritte del calcio a tutte le latitudini, quando c'è un divario netto tra due squadre in campo, il rispetto verso i più deboli può essere manifestato in due modi: limitando il punteggio al passivo, oppure giocando con il massimo impegno per tutti i 90 minuti. Il Messina, impegnato nel ritorno dei quarti di Coppa Italia Eccellenza, nella parte limitata al Girone B, parte con una formazione inedita, così come l'Athletic Gioiosa, ma i rincalzi giallorossi potrebbero essere titolari in qualsiasi altra compagine di questa categoria, mentre i granata non hanno cambi all'altezza e, quindi, preferiscono dare un premio ai tanti juniores cresciuti nella società tirrenica. 
La gara vera e propria finisce dopo 28' quando il risultato arriva sul 3-0 con le reti di Bonanno (20') di testa su cross di Passiatore, Loria (23'), bravo a ribadire in rete da pochi passi e Langone, dirompente nella spaccata con cui deposita alle spalle del portiere dell'Athletic. 
Il resto è quasi accademia, con i giallorossi che continuano il test del giovedì pressando come dannati e passando ancora grazie all'assist da destra di Zampa scagliato in fondo al sacco da Varela con una secca deviazione aerea.E' il minuto 34 e, praticamente, il primo tempo finisce qui, con l'arbitro che non concede recupero, anzi, fischia 30 secondi prima del 45'.
Nella ripresa, entra Calabrese per Coco e anche il Gioiosa sostituisce l'estremo difensore, poi iniziano altri cambi dei padroni di casa, mentre il Messina continua a spingere, seppure con meno veemenza. Come nel primo tempo, i giallorossi giocano quasi mezz'ora, segnando ancora, quasi per inerzia, con Doni, di testa, al minuto 59, suscitando brividi di nostalgia ai boomers che ricordano le prodezze aeree del padre Paolo in maglia Acr. Al 63' viene atterrato Bonanno, va dal dischetto sempre l'ex Modica e firma la doppietta spiazzando il classe 2009 Gitto. Passano due minuti ed è il turno di Pellegrino, servito da Kragl, nel frattempo subentrato a Varela. Il terzino corona un'ottima prestazione spedendo, in spaccata, alle spalle del povero estremo difensore granata. 
A questo punto, il Messina frena, non verticalizza, lascia qualche spazio ai volenterosi ragazzi avversari, che arrivano nei pressi di Calabrese, ma non riescono mai a tirare.
La gara finisce dopo un minuto di recupero, festeggiano gli ospiti con i quasi cento tifosi presenti, ma è già tempo di pensare alla trasferta di Vittoria, impegno ben più gravoso di questa sgambata infrasettimanale.
Vedremo chi sarà il prossimo avversario nella semifinale di girone di Coppa, attendendo eventuali decisioni del giudice sportivo sul turbolento prepartita in Acireale-Giarre di ieri sera, con il ferimento del gialloblù Llama, refertato con 10 giorni di prognosi al pronto soccorso, per una aggressione ai suoi danni nel tunnel che porta dal campo agli spogliatoi. 
 

Sezione: Acr Messina / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 18:10
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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