Continuare il percorso, consolidare la posizione in classifica e soprattutto evitare che una partita apparentemente favorevole possa trasformarsi in una trappola. Alfio Torrisi presenta così la sfida del Messina contro la Gymnica Scordia, in programma domani alle 15.30 al “Franco Scoglio”.

Il tecnico biancoscudato non vuole sentir parlare di gara semplice. Lo Scordia arriva da una settimana agitata, con il cambio in panchina tra Mimmo Provenzano e Gaspare Violante, ma proprio per questo Torrisi chiede ai suoi un livello di attenzione ancora superiore.

“È tempo di continuare il nostro percorso. Ci aspettano tappe importanti in questo mese di ottobre, che può essere determinante per la nostra stagione. Ho detto ai ragazzi che è il mese nel quale dobbiamo gettare le basi definitive per il nostro cammino. Lo Scordia verrà qui a vendere cara la pelle, ma noi dobbiamo dare continuità a quello che abbiamo fatto finora e cercare in tutti i modi di vincere”.

“SIAMO AL 30-40% DI QUELLO CHE DEVE ESSERE IL MESSINA”

Torrisi non nasconde quanto lavoro resti ancora da fare.

“È un gruppo totalmente nuovo e ha bisogno di tempo. Credo che difficilmente possa bastare una stagione per arrivare al massimo, sia sotto il profilo del gioco sia della performance. Il miglioramento deve essere graduale e costante”.

Poi quantifica il percorso compiuto finora:

“Posso garantire che siamo al 30-40% di quello che deve essere il Messina. Noi lavoriamo nel dettaglio e puntiamo alla perfezione, sapendo che la perfezione non esisterà mai”.

“A ME L’ESTETICA NON INTERESSA: DOBBIAMO VINCERE”

Il concetto che Torrisi vuole ribadire è quello già espresso dopo Gioiosa: la prestazione non deve essere confusa con lo spettacolo.

“Per me la prestazione non è estetica. Dell’estetica, onestamente, mi interessa poco. Bisogna scegliere cosa si vuole fare: c’è chi vince, chi prova a vincere e non vince e chi invece riesce a vincere con continuità”.

Allenare il Messina, secondo Torrisi, comporta un peso differente.

“Quando alleni o giochi per il Messina l’aspettativa è enorme, perché rappresenti un club che con questa categoria non c’entra nulla. Solo il nome porta quasi a pensare che ogni partita debba finire 3 o 4-0. Ma se l’aspettativa è questa, rischiamo quasi di mettere in secondo piano la vittoria, che invece è l’unica cosa che conta”.

“IL NOSTRO UNICO OBIETTIVO È ANDARE IN SERIE D”

Nessun giro di parole anche sull’obiettivo stagionale.

“Il nostro unico obiettivo è andare in Serie D attraverso la vittoria del campionato. La Coppa può dare prestigio, ma noi dobbiamo vincere il campionato perché siamo stati costruiti per questo”.

E la prestazione, nella visione di Torrisi, significa soprattutto altro:

“Coraggio, pressione feroce, furore agonistico, generosità nel fare una corsa in più per il compagno, cattiveria nell’attaccare l’area e nel calciare in porta. Anche quando dobbiamo difendere bassi dobbiamo essere tante membra ma un corpo solo. Per me la prestazione è questa”.

“PER GLI AVVERSARI AFFRONTARE IL MESSINA È UN EVENTO”

Torrisi insiste anche sulla particolare condizione nella quale si trova la sua squadra ogni domenica.

“Per tutti gli avversari, quando sul calendario compare il Messina, quella partita è cerchiata in rosso. Perché affrontare il Messina oggi in questa categoria è un evento”.

Da qui la necessità di non giudicare gli avversari soltanto sulla base di ciò che hanno mostrato nelle settimane precedenti.

“La squadra che arriva a giocare contro di noi, emotivamente, è diversa da quella vista magari sette giorni prima. Giocare contro il Messina dà una carica e una voglia di fare bella figura che non hanno paragoni”.

“NON DOBBIAMO FARE TIKI TAKA, DOBBIAMO ESSERE CONCRETI”

La sintesi è netta:

“Noi non possiamo pensare al tiki taka o a essere belli. Dobbiamo essere concreti e cinici. Per questa stagione non abbiamo alternative alla vittoria. Dobbiamo tutelare gli investimenti della proprietà, le ambizioni della piazza e raggiungere l’obiettivo”.

Torrisi riconosce che la fluidità del gioco dovrà crescere, ma separa nettamente i tempi della costruzione da quelli imposti dalla classifica.

“Per migliorare c’è tempo e lo faremo. Il tempo che non abbiamo è quello per vincere le partite. Il nostro peggior nemico è il tempo e possiamo abbatterlo soltanto con i tre punti”.

LE ASSENZE: SARTORE, BOLLINO E LA SPADA

Contro la Gymnica Scordia mancheranno Sartore, Bollino e La Spada, tre alternative offensive importanti.

Ma Torrisi esclude che questo debba modificare l’identità della squadra.

“Non penso che i gol dipendano da questo. Il Messina deve avere sempre un DNA facilmente riconoscibile: intensità, aggressività e furore agonistico. Quando parlo di tattica emotiva parlo proprio di questo”.

“DOMANI SERVE UN APPROCCIO DEVASTANTE”

Ed è probabilmente questo il passaggio più forte della vigilia.

“Domani dobbiamo fare una partita con un approccio devastante. Non dobbiamo abbassare di un centimetro l’attenzione, la voglia e la fame di vincere”.

Il cambio di allenatore dello Scordia, paradossalmente, rende la gara ancora più delicata.

“È forse, sulla carta e sotto il profilo emotivo, la partita più complicata da quando abbiamo iniziato. Guardando la classifica si potrebbe pensare a una squadra con due sconfitte e tre punti e abbassare la guardia. Ma ho detto ai ragazzi che i campionati li vincono le squadre che fanno più punti contro le cosiddette piccole o contro quelle in difficoltà”.

“DOBBIAMO PRENDERCI QUELLO CHE VOGLIAMO”

La richiesta finale è tutta mentale.

“Domani serve un grande Messina soprattutto sotto l’aspetto mentale ed emotivo. Serve ferocia, cattiveria, bisogna andare forte sull’uomo, pressare, correre e vincere i duelli”.

“Dobbiamo prenderci quello che vogliamo attraverso l’atteggiamento. Abbiamo rispetto per lo Scordia, che verrà qui a vendere cara la pelle, ma il nostro obiettivo è troppo importante e non possiamo permetterci pause di nessun genere”.

Per il Messina, dunque, la quarta giornata diventa già un test significativo: non tanto per misurare la qualità tecnica, quanto per verificare se la mentalità richiesta da Torrisi stia davvero diventando patrimonio stabile della squadra.

Sezione: Acr Messina / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 14:18
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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