L'entusiasmo di Agostino Mascari: “Impegno, passione e sudore. Così posso crescere”

Il talento nativo di Termini Imerese, classe 1999, ha già realizzato 4 reti in 19 partite nel Girone I del campionato nazionale di Serie D
09.02.2018 10:08 di Fabrizio Bertè Twitter:   articolo letto 4029 volte
Agostino Mascari
Agostino Mascari

Dopo il gol messo a segno contro la Gelbison ho mimato un cuore: era rivolto alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e che rappresenta la mia forza. Lavoro con l'obiettivo di raggiungere importanti traguardi soprattutto per loro, che dopo aver fatto tanti sacrifici meritano di essere ripagati a dovere”.

A parlare è il giovanissimo attaccante Agostino Mascari, in forza al Messina e tra le note liete di questa stagione. Nato a Termini Imerese, in provincia di Palermo, il 10 settembre del 1999, fino a questo momento ha già realizzato 4 gol in 19 gare nel Girone I del campionato nazionale di Serie D in maglia biancoscudata.

Sono molto contento di ciò che ho fatto fino a questo momento, della mia crescita personale e dell'esperienza che sto vivendo in una grandissima piazza come Messina - racconta - , stiamo attraversando un ottimo momento di forma, la squadra ha un grandissimo potenziale e fisicamente stiamo molto bene. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere i play-off, ma dobbiamo vivere alla giornata e cercare di vincere tutte le partite senza fare troppi calcoli. Abbiamo il dovere di crederci e di giocarcela alla pari contro chiunque”.

Un 5-0 netto domenica scorsa che ha permesso al team peloritano di battere la Gelbison, con il primo gol casalingo realizzato dal giovane Mascari: “Avevo realizzato una doppietta contro il Palazzolo ed ero andato a segno anche alla prima giornata del girone di andata contro il Portici, sempre in trasferta. Sono felice e dedico questa rete alla mia famiglia, così come a tutte le persone che hanno sempre creduto in me sin dal primo momento. Ho fatto l'esterno di centrocampo, giocando sia a destra che a sinistra, l'ala e la seconda punta, ma in questo momento sto ricoprendo il ruolo di centravanti e credo sia questa la mia posizione ideale. Durante la settimana lavoriamo benissimo e devo ringraziare anche tutti i miei compagni di reparto che ad ogni allenamento mi danno preziosi consigli per la mia crescita, da Marco Rosafio a David Yeboah che ci ha permesso di compiere un bel salto di qualità, è davvero un grandissimo giocatore”.

Cresciuto nel vivaio dello Sporting Termini, dove ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile ed è stato plasmato dal tecnico Mirko Spataro, lo scorso anno si è trasferito al Due Torri, sempre nel Girone I del campionato nazionale di Serie D, alla corte del tecnico Antonio Venuto. Per lui 2 presenze, prima di trasferirsi a dicembre al Rocca di Caprileone del mister Francesco Palmeri, nel Girone B del torneo di Eccellenza, dove ha totalizzato 5 gol e 6 assist in 14 partite.

Quest'anno per lui la grande chance al Messina, fortemente voluto dall'ex tecnico giallorosso Antonio Venuto, ed un'esperienza fin qui più che positiva dove il giovanissimo attaccante si sta mettendo in luce a suon di ottime prestazioni, frutto di un'innata voglia di emergere che ha sempre caratterizzato il talento di Termini Imerese: “Devo ringraziare tutti i miei tecnici che hanno contribuito alla mia crescita e sono stati fondamentali per me, lo scorso anno ho vissuto una stagione molto importante, l'esperienza al Due Torri mi è servita tantissimo e nonostante le vicissitudini che hanno successivamente portato al fallimento del club sono migliorato tantissimo sia sotto il profilo calcistico che da un punto di vista mentale e caratteriale. Ho imparato ad affrontare le difficoltà, a sopravvivere anche ai momenti più bui”.

Per Agostino anche la gioia della convocazione nella Rappresentativa LND del tecnico Augusto Gentilini: “Una bella soddisfazione, sono molto contento e spero di migliorare ogni giorno di più. Sto seminando bene, così come i miei compagni di squadra, la concorrenza in avanti è uno stimolo per dare sempre di più e spero di togliermi grandi soddisfazioni, lo spirito di sacrificio non mi manca. Ho iniziato a giocare a calcio da piccolissimo, il mio idolo è sempre stato Leonel Messi, un fenomeno inarrivabile”.

Ad attendere il Messina, adesso, un “derby” particolarmente sentito contro l'Acireale dell'ex trainer peloritano Pietro Infantino, nonché un importante scontro diretto: “Dobbiamo vivere alla giornata e non fare programmi a lungo termine, è un torneo molto equilibrato in cui possiamo dire la nostra e giocarcela alla pari contro chiunque, senza alcun timore. La rivelazione del campionato, a parer mio, è sicuramente il Troina del mister Giuseppe Pagana - conclude - , una matricola che nessuno si aspettava di trovare in cima alla graduatoria a questo punto del torneo con tanti elementi alla loro prima esperienza in questo campionato”.