“Qui bisogna vincere e siamo qui per questo”. Poche parole e idee chiare per il nuovo direttore sportivo del Messina, Maurizio Pellegrino, scelto per rilanciare la squadra giallorossa: “Sono onorato e ringrazio la società per avere l’opportunità di lavorare in una città importante come Messina. Sono consapevole della responsabilità del mio ruolo, ma sono molto felice di essere qui. Messina ha potenzialità importanti, a Messina si può costruire bene, ma farlo anche con serietà, giudizio ed equilibrio. Eravamo in situazione complicata, non sapevamo come guardare la squadra senza conoscere il campionato, ma sono rimasto stupito dalla reazione della società che mi ha parlato di un progetto che ora ha un significato concreto. Ha dimostrato quanto voglia ci sia di portare avanti un progetto in una città che merita categorie diverse e con grande tradizione calcistica. Promettiamo impegno massimale per far sì che il Messina torni credibile calcisticamente parlando”.

Dopo Pellegrino è arrivata la scelta di affidare la panchina a mister Alfio Torrisi, anche se la trattativa si è protratta qualche settimana: “È stata una scelta semplice – ha spiegato il ds – perché subito ci è venuto in mente di individuare un allenatore affidabile che, negli ultimi anni, ha espresso un calcio importante e ha dato un’impronta significativa alle proprie squadre. Abbiamo misurato l’aspetto morale e caratteriale del tecnico e un allenatore come Torrisi in queste categorie, come spessore e timbro, ce ne sono pochi. Ha fame, vuole emergere, non gli basta mai quello che ha fatto il giorno prima, ha sempre dato molto di se stesso e le squadre lo hanno seguito. Abbiamo subito pensato a Torrisi e ad accostare la sua figura alla realtà di Messina, perché ha concretezza, poche chiacchiere, pragmatismo”.

LA SQUADRA – Scelto il tecnico, il compito più difficile è allestire una squadra competitiva e vincente. Il ds Pellegrino non ha svelato nomi, ma “abbiamo 12 calciatori e 4 under. Sono 16 già in squadra e pensiamo di arrivare struttura base importante. Seguiremo le dinamiche di mercato per capire se possiamo inserirci con qualche altro colpo importante”.
L’incertezza della categoria, ovviamente, non aiuta, ma il dirigente va oltre: “Non era facile, senza sapere la categoria, contattare i giocatori e spiegare la situazione. La chiave non è legata alle nostre figure, anche se c’è credibilità, ma la chiave è stata la spinta della società di iniziare a parlare di un progetto, al di là della categoria. A Messina non esiste categoria, vogliamo costruire e abbiamo il dovere di mettere nelle condizioni tutti i tifosi di avvicinarsi in maniera determinante alla squadra”.
“Abbiamo pensato
– ha continuato – di individuare subito giocatori con profilo importante. Abbiamo strutturato subito una base consolidata per il campionato di D o di Eccellenza, una struttura che potesse dare garanzie per le due possibilità. Abbiamo contatto giocatori di assoluto livello, pronti ad affrontare i due campionati conoscendo le differenze tecniche. In Eccellenza dobbiamo essere protagonisti e anche in caso di ripescaggio”.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 18:45
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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