È stato il vicepresidente Morris Pagniello a rappresentare, di persona, la proprietà del Messina, in attesa dell’arrivo anche del presidente Davis: “Il silenzio è servito per riflettere su dove siamo e sulla grandezza del club e della città. Sappiamo l’importanza e del lavoro che c’è da fare, perché questo non è solo un club ma un progetto che sarebbe andato avanti in serie D o in Eccellenza. Dispiace per quanto successo a Ragusa, ci prendiamo le nostre responsabilità, ora abbiamo preso le persone giuste, ma i risultati dovranno arrivare sul campo”.

Quasi un’ammissione per Pagniello: “Abbiamo imparato tanto in questi mesi, ci è voluto tempo per capire grandezza e importanza della piazza. Se tornassi indietro non so cosa cambierei, ma avrei voluto queste persone prima al mio fianco. È stato difficile, abbiamo dovuto programmare velocemente e sapevamo che il rischio era di trovarci in questa situazione, ma anche che non saremmo rimasti qui solo sei mesi. Ora dobbiamo avere una persone sul territorio che conosce il campionato e l’ambiente”.

Tra i temi affrontati inevitabile quello del ripescaggio: “All’inizio ci hanno dato speranze, poi è arrivata la doccia fredda e ora abbiamo qualche spiraglio”, ha spiegato Pagniello, anche se non ci si deve illudere. Al di là della categoria, però, “il nostro programma non cambia e neanche il budget. Allestiremo la stessa rosa sia in serie D che in Eccellenza per provare a vincere”.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 18:31
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
vedi letture