Posso credere? : tipica locuzione messinese tradotta in italiano adottata, in ambito calcistico, per definire un avvenimento talmente negativo che appare incredibile, sempre associato alle vicende della biancoscudata.
Posso credere che, con una squadra capace di marciare a ritmo di promozione in 24 partite su 38, perdiamo la serie B, malgrado la rosa sia composta da calciatori che, prima e dopo essere passati da Messina, hanno speso la loro carriera tra massima divisione e cadetti?
Posso credere che, dopo esserci salvati rischiando la vita a Ischia, i fratelli Massimino non faranno la fidejussione da 400 milioni di lire per ottenere l’iscrizione in serie C1?
Posso credere che il nuovo As Messina non riesca a tornare subito tra i professionisti?
Posso credere che retrocediamo di nuovo dopo essere stati riammessi in serie A al posto della Juventus?
Posso credere che davvero i Franza non iscrivono la squadra al campionato di serie B?
Posso credere che non sfruttiamo il Lodo Petrucci e ripartiamo almeno dalla C2?
Posso credere che all’asta del Tribunale Fallimentare per l’assegnazione del ramo sportivo non si presenterà una cordata di messinesi capaci di acquistare il titolo senza debiti liberandoci dall’incubo e riportandoci presto tra i professionisti?
Posso credere che un vecchio volpone come Pietro Lo Monaco, dopo due promozioni consecutive, ci farà giocare i playout?
Posso credere che perdiamo in casa lo spareggio contro la Reggina e retrocediamo in D?
Posso credere che, dopo essere stati riammessi, non duriamo qualche anno in C?
Posso credere che, consegnata la società, a furor di popolo, nelle mani di un imprenditore ammanigliato nel calcio come Franco Proto, di fronte al quale uno come Gabriele Gravina assume posture da tappetino, perderemo il titolo e la storia sportiva del Messina in A per non aver presentato uno straccio di fidejussione da 400.000 euro?
Posso credere che al bando per l’iscrizione in serie D del Messina “rinato” non si presentino almeno 4-5 gruppi in grado di fondare un ciclo vincente come in tutte le altre piazze storiche che hanno usufruito di questo bonus?
Posso credere che, dopo un campionato durato 11 mesi e la promozione ottenuta contro un’altra squadra cittadina rimasta in vita solo fin quando era il contraltare dell’Acr, la ritrovata serie C non verrà considerata un patrimonio su cui costruire le fondamenta per il rilancio?
Posso credere che, venduta la società a seguito delle preghiere in tutte le lingue del mondo da parte di quasi l’intera tifoseria, i nuovi acquirenti siano dei truffatori internazionali ?
Posso credere che nessun imprenditore messinese senta l’impulso di intervenire intanto tappando la falla dei 130.000 euro per evitare la fidejussione?
Posso credere che il sindaco o il suo leader politico non vadano oltre la proposta di una colletta, senza nemmeno prendere lontanamente in considerazione un coinvolgimento maggiore nella vicenda?
Posso credere che falliamo e scompariamo di nuovo?
Posso credere che arriva qualcuno dall’altra parte del mondo a prendere il titolo sportivo dal Tribunale Fallimentare e, appena entrato in carica, non mette un uomo (o una donna) di fiducia per gestire la seconda parte della stagione e salvare la categoria?
Posso credere che facciamo i playout?
Posso credere che andiamo in Eccellenza?
Posso credere che non ci ripescano in D?
Posso credere……
C’era chi diceva “credere, obbedire, combattere” e non finì molto bene, né per lui e nemmeno per chi lo seguiva.
Non serve un uomo solo al comando, non servono capri espiatori.
Adesso basta, tocchiamo il fondo, alziamoci le maniche e ripartiamo, consapevoli della nostra storia ma anche dell’enorme fatica che ci vorrà per ritornare ad esserne degni. 
Non è facile, non è scontato, ne abbiamo persi tanti lungo questa strada sempre più sconnessa e senza indicazioni, ma il calcio ti dà sempre la possibilità di una riscossa, della rivincita.
Dopo venti anni, facciamo in modo che anche la biancoscudata possa avere il proprio riscatto.
Che la prossima stagione inizi presto per davvero e si possa parlare solo di campo.
Fiducia in bianco a nessuno, ma nemmeno paura o rassegnazione al peggio o alla mediocrità.

Sezione: Il focus / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 18:19
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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