“Cari tifosi messinesi, la ferita è ancora aperta. La retrocessione fa male, fa malissimo, e so che non passerà tanto facilmente. Sarebbe disonesto da parte mia dirvi il contrario”. Inizia così la lettera aperta del presidente del Messina, Justin Davis, che ha interrotto il lungo silenzio comunicativo, ma sempre via social e solo nella tarda serata di ieri.

Ancora nessuna conferenza stampa, ma è lo stesso massimo dirigente a spiegarne i motivi: “Ho imparato che il dolore si combatte in un solo modo: lavorando ancora di più. È esattamente quello che io e Morris abbiamo fatto dal giorno dopo quella maledetta partita. Avevamo già fissato un incontro con un direttore sportivo arrivato appositamente da Roma per costruire la stagione 2026/2027: la retrocessione ci ha costretti a salutarci, ma non ci ha fermati nemmeno per un istante. Noi lavoriamo in modo trasparente e corretto, sempre. Per questo, una settimana fa, abbiamo inviato una nota ufficiale al Sindaco — rappresentante della città di Messina — nella quale abbiamo messo nero su bianco tutti i nostri impegni: la programmazione, gli investimenti e il modo in cui intendiamo sostenere lo sport messinese. Non sono promesse fatte in piazza: sono impegni protocollati. Vi chiedo però di capire una nostra scelta precisa: comunicheremo ogni cosa solo quando sarà davvero compiuta. Non vogliamo alimentare voci o illusioni. Quando una cosa è fatta, la dico. Finché non lo è, preferisco il silenzio del lavoro alle parole”.

Davis illustra, quindi, cosa è stato fatto e i prossimi passi: “Di lavoro ne abbiamo fatto tanto. Abbiamo completato tutti gli adempimenti relativi alla stagione conclusa e finalizzato sia la domanda di iscrizione sia quella di ripescaggio, assegni circolari compresi. Il giorno 3 sarò a Roma per consegnare la documentazione di persona, perché certe responsabilità non si delegano”.

Abbiamo inoltre già individuato il direttore sportivo che ci affiancherà in entrambi gli scenari: sia nella malaugurata ipotesi dell’Eccellenza, sia in caso di Serie D. E per entrambe le ipotesi ci sono budget adeguati per costruire una corazzata. L’ambizione non cambia in base alla categoria. Non posso ancora annunciarne il nome, perché è tesserato per un altro club fino al 30 giugno: è una questione di rispetto delle regole e delle persone ed è proprio quel modo di lavorare corretto e trasparente che vi ho promesso”. Indizi che porterebbero ad Antonello Laneri, attualmente legato (appunto fino al 30 giugno) al Siracusa.

“Vi chiedo solo un po’ di pazienza – ha continuato Davis –. I tempi purtroppo non dipendono da noi: le risposte sul ripescaggio arriveranno intorno al 10 luglio e solo allora potremo annunciare allenatore e giocatori. So che l’attesa pesa, ma vi assicuro che dietro questo silenzio c’è una macchina che non si ferma un secondo. Una certezza, però, ve la posso già dare: il ritiro è fissato per il 20 luglio, indipendentemente dalla categoria. Si riparte. Insieme. Messina merita questo e molto di più. E noi siamo qui per dimostrarlo, un fatto concreto alla volta”.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 10:08
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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