Le ambizioni del Città di S.Agata: serie D con ripescaggio o sul campo

Il club biancoazzurro ha presentato i programmi della nuova stagione e il tecnico Antonio Venuto, per la terza volta sulla panchina nebroidea. La società punta decisa al salto di categoria
07.07.2018 09:14 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 560 volte
Le ambizioni del Città di S.Agata: serie D con ripescaggio o sul campo

Segnale di forza del Città di S.Agata che, unica siciliana tra le 19 società che hanno richiesto il ripescaggio in Serie D, ha presentato ufficialmente i programmi per la nuova stagione e il tecnico Antonio Venuto che ha preso il posto di Santino Bellinvia.

“Il Città di S.Agata ha onorato in maniera degna il campionato di Eccellenza, arrivando al secondo posto, vincendo i play-off regionali, ma perdendo poi, pur senza demeritare, la fase nazionale contro l’Afragolese”, ha esordito il presidente Bernardo Paratore, ripercorrendo brevemente la passata stagione e proiettandosi alla nuova: “Ora abbiamo obiettivi ancora più importanti, abbiamo provato a mettere piede in D con la domanda di ripescaggio. In caso negativo, però, siamo pronti a lottare in Eccellenza cercando di stare al vertice e vincere”.

Entusiasmo e ambizioni, quindi, per il club biancoazzurro che – come spiegato dal tesoriere e nuovo team manager Antonio Ortoleva – ha riorganizzato il consiglio direttivo alla cui guida è rimasto il presidente Paratore, presidente onorario Salvo Miracola, i vice Giustino Modica e Vincenzo Fazio, il segretario Enzo Sidoti, e il direttore generale Ettore Meli. Solo una parte del club che, a breve, sarà integrato con altre figure e che potrà contare anche su un nuovo main sponsor grazie al quale è stato possibile recarsi a Roma per presentare domanda di ripescaggio. Inoltre, è stata illustrata anche l’iniziativa “Aggiungi una stella” al quale hanno aderito già una ventina di cittadini che hanno dato il proprio contributo “per far sì che sia un progetto di lunga durata, di identità territoriale e coesione sociale. Ci onora e inorgoglisce e dobbiamo remare in un’unica direzione”, ha concluso Ortoleva che, con tutta la società, ha incassato il sostegno dell’amministrazione comunale e del sindaco Bruno Mancuso.

“Siamo molto vicini alla squadra perché il calcio è un’attività sportiva primaria per S.Agata, che ha storia e grande tradizione. Grazie a questo manipolo di coraggiosi, che si spendono quotidianamente per tenere alto il nome di S.Agata, con grande sforzo e impegno, ci sono i presupposti – ha sottolineato il primo cittadino - perché il calcio abbia ancora un ruolo di primo piano”.

È stato il direttore generale Ettore Meli a ribadire gli obiettivi stagionali che, ovviamente, dipenderanno dalla categoria: “Il 13 luglio sapremo il numero delle iscritte e quanti posti ci saranno a disposizione. Attendiamo il verdetto ma se non fosse Serie D l’entusiasmo non cambia e dovremmo migliorare il secondo posto dello scorso anno, cioè prenderci la D sul campo”. Campo che, nella stagione 2018/2019, sarà nuovamente il “Fresina”, un atteso ritorno a casa che eviterà ai biancoazzurri di giocare sempre in trasferta come successo quest’anno tra Capo d’Orlando e Piraino.

Condottiero del nuovo Città di S.Agata è Antonio Venuto che, per la terza volta, torna nel club biancoazzurro: “Sono stati qui tra il 1994 e ’96, poi nel 2001 e ora dopo 17 anni perché sono felice di tornare nei luoghi che mi hanno dato gioia e mi hanno permesso di diventare allenatore professionista”, ha commentato l’ex tecnico di Milazzo, Due Torri e Acr Messina. “Sono qui per ricambiare e dare il mio contributo a una società che, nella zona dei Nebrodi, è la numero uno per categoria e perché non ha problemi economici”.

Anche mister Venuto aspetto di conoscere quale sarà il destino della squadra, ma ha dato la propria disponibilità al di là della categoria: “Spero nella serie D, ma se non dovesse arrivare il compito sarà ancora più difficile perchè avremmo un solo risultato, vincere e non è mai semplice. La serie D, con 4 under, è un campionato per i giovani che vogliono emergere – ha continuato il neo allenatore biancoazzurro – mentre in Eccellenza, che prevede due juniores, serve gente più esperta e tutti i tasselli al proprio posto perché per vincere non si può sbagliare. La società è pronta, ha mentalità vincente e vuole regalare la D, che deve arrivare o tramite ripescaggio o sul campo”.