L’ultima gara sul campo della capolista Trapani, promosso in anticipo in serie C, ha segnato la conclusione del campionato del Città di Sant’Agata che, per il secondo anno consecutivo, ha chiuso al sesto posto con 52 punti, sfiorando i play-off.

Un obiettivo di grande prestigio per la compagine biancoazzurro, rivoluzionata e partita alla vigilia con l’obiettivo di una salvezza tranquilla: “Si è concluso questo meraviglioso viaggio iniziato il 26 luglio con tanta diffidenza da parte della gente. Ma oggi posso dire grazie a questo gruppo di ragazzi che mi ha fatto divertire giocando un bel calcio, crescendo giorno dopo giorno, andando a vincere a Reggio Calabria, Casalnuovo, Canicattì e Ragusa, concludendo con una grande prestazione a Trapani”, ha commentato il tecnico Michele Facciolo, con un’analisi e ringraziamenti di fine stagione: “Ringrazio di cuore la società, il presidente Fazio e il vice presidente Bringhelli, il direttore Amata, il direttore Meli, che ha seguito tutti gli allenamenti e partite oltre ad avere costruito questo fantastico gruppo. Ringrazio il team manager Franchina per la sua disponibilità e tempestività nell’inserire i programmi. Un grazie va allo staff medico, Alessio, Tita, Antonio, oltre che ai vari dottori. Grazie al mio staff tecnico, Matteo, Nino e Antonio, abbiamo fatto un grande lavoro. Grazie alla comunicazione Calogero e Marco, ai miei magazzinieri, Angelo e Daniele, mi avete fatto sentire a casa con affetto. Infine grazie ai ragazzi del gruppo organizzato ‘98076’ per il continuo supporto sia in casa e che in trasferta, non facendoci sentire mai soli”.

“Posso dire che Sant’Agata è una città dove vivono persone con dei valori umani importanti e io vi porterò nel mio cuore per quello che mi avete dimostrato. Avrei voluto regalarvi i play off ma bisogna accettare il verdetto del campo”, ha concluso il tecnico, in attesa di sapere se Città di Sant’Agata e Facciolo continueranno ancora insieme o le loro strade si separeranno.

Messaggio di fine stagione anche da parte del direttore sportivo Angelo Meli: “Non sarà certo un posto in più o in meno nella classifica finale a togliere meriti a questo gruppo. Quinti, sesti cosa importa. Uscire tra gli applausi del Provinciale, così come è stato lo scorso anno al “Massimino” di Catania, sono soddisfazioni che non hanno prezzo. Questo fa capire cosa abbiamo fatto. Le prestazioni, la ricerca del risultato attraverso il gioco. E i complimenti degli avversari in ogni occasione devono essere per voi motivo di orgoglio. Questa deve essere la soddisfazione più grande per tutti noi. Per i ragazzi, per il mister e per il suo staff.  Dispiace solo che in questo apatico paese non avete avuto il riconoscimento che meritate ma sono sicuro che in futuro avrete quello che meritate”.

Sezione: Serie D / Data: Mar 07 maggio 2024 alle 10:02
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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