La giovane Igea Virtus deve crescere in fretta: le basi ci sono

I giallorossi hanno superato il primo mese di fuoco conquistando 4 punti ma, adesso, arrivano gli avversari, sulla carta, a portata della squadra barcellonese
08.10.2018 16:49 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 641 volte
Igea Virtus (Foto Isolino)
Igea Virtus (Foto Isolino)

Lo 0-3 subito al “D’Alcontres-Barone” contro il Bari non deve preoccupare eccessivamente un’Igea Virtus che, in questo inizio di campionato, è andata oltre le attese. Non deve preoccupare perché non è certamente contro la corazzata pugliese che si poteva pretendere di conquistare punti utili in chiave salvezza, ma, nonostante ciò, la squadra di mister Carmelo Mancuso ha cercato, pur con evidenti differenze di organico, di tenere testa alla capolista. I giallorossi hanno resistito quasi mezzora, durante la quale poco o nulla è successo, prima di subire il gol degli ospiti che, fino a quel momento (27’), avevano fatto molto possesso e poche azioni. Poi il sinistro di D’Ignazio, aiutato dalla sfortunata “papera” di Cetrangolo, che si è fatto passare il pallone sotto le braccia, ha dato il via al successo del Bari. “È sceso in campo nonostante un infortunio abbastanza serio e faticava anche nei rinvii”, ha spiegato nel posto gara il tecnico igeano che, pur non cercando giustificazioni, ha reso l’idea di come la squadra si sia dovuta adattare alle difficoltà. Cetrangolo in campo nonostante le precarie condizioni, Prisco infortunato e, in panchina, il classe 2000 De Marco. “Il Bari è una signora squadra, l’ha dimostrato ma nel primo tempo, tranne un’azione in velocità di Simeri, poi contrastato, non ricordo occasioni pericolose”, ha aggiunto l’allenatore Mancuso, che ai suoi non rimprovera nulla. Anzi, la difesa ha retto bene, guidata da un ottimo Vona, contro un attacco di categoria superiore ma che non è mai arrivato davanti al portiere: i primi due gol sono frutto di due tiri dalla distanza, il terzo, invece, su azione d’angolo ma a gara già conclusa.

“Sul secondo gol subito mi sono arrabbiato più con Miuccio perchè era posizionato male e non ha contrastato all’inizio dell’azione. È un errore di gioventù che la squadra, con un’età media di 20 anni, paga. I ragazzi devono imparare tanto, ma devono anche farlo in fretta perché, anche se il campionato è ancora lungo, non si può perdere tempo”.

Il lato positivo è sicuramente che la squadra non ha mai rinunciato a giocare, pur con tanti limiti in fase di impostazione e, soprattutto, ha già incontrato tre tra le migliori formazioni del girone: un mese di fuoco tra Gela, Messina e Bari che hanno portato 4 punti insperati, mentre in mezzo è arrivata la sconfitta beffa di Palmi. L’Igea Virtus sa bene che, adesso, comincia il vero campionato e le prossime sfide contro Portici, Cittanovese, Nocerina, ma anche Marsala e Troina dovranno assolutamente portare punti. Per la classifica e per il morale.

Poi si dovrà intervenire anche in sede di mercato, a dicembre o, ancora prima, pescare tra gli svincolati per aumentare numericamente e qualitativamente la rosa di mister Mancuso, già domenica costretto a modificare l’assetto per l’assenza dello squalificato Grosso. “A centrocampo abbiamo problemi in termini numerici e di giocatori – ha ammesso il tecnico -. Abbiamo un gruppo di ragazzi molto giovane, ci mancava un ’99, Grosso, ho provato Akrapovic davanti alla difesa per dare maggiore solidità e ho dovuto mettere un altro ’99 esterno basso a sinistra, Selvaggio, che è un destro”. La coperta – lo ha detto lo stesso Mancuso – è corta e l’eventuale arrivo di Dall’Oglio, che si sta allenando con la squadra, potrebbe essere una valida alternativa sia in difesa, nel suo ruolo naturale, che a centrocampo, utilizzato in alcune circostanze già in passato. Non risolverà, se dovesse davvero essere tesserato, probabilmente tutti i problemi dell’Igea Virtus ma sicuramente sarebbe un elemento di carisma e qualità che non guastano mai.
La classifica, per quanto possa valere dopo cinque turni, dice che i giallorossi, a quota 4, sono fuori dalla zona play-out, ma – come richiesto da mister Mancuso – la squadra deve crescere in fretta.

Chiudiamo con un piccolo record per Barcellona P.G.: se Ficarrotta ha segnato fin qui l'unico gol subito dai pugliesi, domenica contro l'Igea Virtus ha fatto il suo esordio in Serie D il fantasista Franco Brienza, 39 anni e una carriera tra A e B, che ha deciso di sposare il progetto del Bari. La prima stagionale l’ha disputata proprio al “D’Alcontres-Barone”.