Il Messina ha ritrovato la vetta della classifica e adesso entra in una fase del campionato nella quale aumenteranno progressivamente difficoltà e scontri diretti. Enrico Zampa, intervistato al termine della seduta di allenamento svolta questa mattina al “Giovanni Celeste”, non vuole però cambiare l’approccio che ha accompagnato la squadra fin dall’inizio della stagione: “Affrontiamo qualsiasi gara con l’obiettivo di vincerla, perché alla fine sono sempre tre punti”.
“IL MAZZARRONE HA 15 PUNTI E C’È UN MOTIVO” - Il prossimo ostacolo sarà il Mazzarrone, avversario che ha costruito una classifica importante attraverso concretezza e continuità. Zampa mette immediatamente da parte qualsiasi possibile sottovalutazione: “Ci stiamo preparando nel migliore dei modi alla partita casalinga con il Mazzarrone, che sarà molto difficile. È una squadra di categoria, composta da giocatori importanti”. Il centrocampista sottolinea come sia ancora presto per stabilire gerarchie definitive: “Credo sia prematuro delineare quali siano le vere forze del campionato. Sulla carta possiamo avere delle indicazioni, ma le prime giornate riservano sempre sorprese. Il Mazzarrone ha 15 punti e, se li ha, un motivo c’è”. 
“SPERO VENGANO A GIOCARSELA” - Zampa immagina una gara nella quale il Messina proverà ancora una volta a imporre il proprio calcio: “Sicuramente verranno a giocarsi la partita e me lo auguro. Noi siamo un gruppo forte, umile ma allo stesso tempo consapevole della propria forza”.
Il piano non cambia in funzione dell’avversario: “Imposteremo la partita come facciamo sempre, cercando di dominarla dal primo al novantesimo”.
Un concetto che sintetizza bene la crescita cercata da Torrisi: non soltanto vincere, ma riuscire progressivamente a controllare le partite attraverso intensità, aggressività e qualità. 
“UNA GRANDE SQUADRA DEVE RESTARE CONCENTRATA FINO AL NOVANTACINQUESIMO” - La recente gara con la Sicula ha lasciato una lezione che il Messina ha cercato immediatamente di trasformare in esperienza. Zampa torna soprattutto sull’attenzione necessaria fino all’ultima azione: “Abbiamo analizzato i pochi errori commessi, ma sappiamo che una grande squadra deve essere concentrata fino al novantacinquesimo”.
Il gol subito nel finale ha inevitabilmente condizionato il giudizio complessivo: “Quella rete ha un po’ offuscato la prestazione collettiva, perché, come ha detto anche il mister, se c’era una squadra che avrebbe meritato di vincere eravamo noi”. Poi il calcio presenta anche episodi difficili da controllare: “È arrivato un grande gol dell’avversario ed è andata così”. 
“CON PRESTAZIONI DI QUESTO LIVELLO PERDEREMO POCHE PARTITE” - La risposta arrivata successivamente a Palazzolo viene letta come una conferma del percorso intrapreso: “Noi cerchiamo sempre di fare la prestazione. Se il livello rimane questo, penso che di partite ne perderemo poche e ne pareggeremo anche poche”. Per Zampa la continuità della prestazione diventa quindi la garanzia principale. Il risultato può essere condizionato da un episodio, ma mantenere costantemente un livello elevato riduce inevitabilmente il margine lasciato agli avversari. 
“A 34 ANNI OGNI ALLENAMENTO È ANCORA UN ESAME” - Contro il Palazzolo Zampa è stato utilizzato insieme a Giunta in una soluzione di centrocampo sulla quale Torrisi aveva lavorato anche durante la settimana. Il giocatore non vive però queste prove come qualcosa di eccezionale: “Con Ciccio credo avessimo già giocato insieme in qualche spezzone di gara”. Poi allarga il ragionamento alla propria carriera: “Per me, da quando gioco, ogni allenamento è un esame. Anche a 34 anni cerco sempre di migliorare e considero qualsiasi allenamento e qualsiasi partita come un ostacolo da superare”. Un atteggiamento che fotografa anche la competizione interna costruita dal Messina, dove curriculum e gerarchie devono essere continuamente confermati attraverso il lavoro quotidiano. 
“IN COPPA NON ERAVAMO STATI BRILLANTI, MA CONTAVA PORTARLA A CASA” - Zampa non nasconde che nella precedente partita di Coppa la prestazione non fosse stata tra le migliori: “Non era stata una prova brillantissima, in generale”. Ma in quel caso l’obiettivo prioritario era un altro: “Dovevamo portarla a casa e ci siamo riusciti”. La risposta successiva racconta la maturità del gruppo: “La squadra ha avuto la capacità di rialzare immediatamente i ritmi e a Palazzolo avete visto tutti la prestazione che siamo riusciti a fare”. 
“IN ECCELLENZA L’AGONISMO CONTA ANCORA DI PIÙ” - Per molti elementi della rosa biancoscudata l’Eccellenza rappresentava un territorio praticamente sconosciuto. Zampa, però, considera atteggiamento e agonismo principi universali: “Credo che servano in tutte le categorie, e in questa forse ancora di più”. Il centrocampista porta con sé anche un’esperienza personale recente: “Questa categoria l’ho vissuta sulla mia pelle l’anno scorso a Taranto, purtroppo perdendo una finale playoff. Sono sicuro che quest’anno riuscirò a ribaltare quella situazione”. Una delusione che diventa quindi ulteriore motivazione nel percorso con il Messina. Il calcio, ricorda il centrocampista, impone di accettare entrambe le facce della competizione: “Le finali si vincono e si perdono. L’importante è esserci, e possibilmente esserci spesso”. Poi il pensiero si allarga all’intero percorso personale: “Nella mia carriera ci sono stati momenti belli e altri meno belli. La vita va così. L’importante è non mollare mai e lavorare ogni giorno per arrivare il più in alto possibile”.
“CI SONO GIOCATORI CHE ALZANO OGNI GIORNO IL LIVELLO” - Zampa individua soprattutto nella struttura mentale del gruppo una delle principali garanzie per il futuro: “Avevo pochi dubbi, perché questa squadra è composta da gente con una grande struttura mentale”. All’interno dello spogliatoio esistono inoltre elementi capaci di trascinare quotidianamente gli altri: “Ci sono giocatori trainanti che alzano l’agonismo soprattutto durante gli allenamenti. Quello che costruisci lì poi te lo riporti dietro la domenica”. È il meccanismo sul quale Torrisi insiste fin dall’estate: competizione durante la settimana per arrivare alla gara con un livello emotivo e fisico già elevato. 
“SE PAREGGIAMO L’AGONISMO, POI ABBIAMO LE QUALITÀ PER VINCERE” - La superiorità tecnica, secondo Zampa, diventa realmente determinante soltanto quando viene accompagnata dallo stesso livello di intensità dell’avversario: “Dobbiamo continuare così. Se riusciamo a pareggiare l’agonismo degli altri, poi con le qualità che abbiamo possiamo portare a casa le partite”. È probabilmente uno dei concetti che meglio raccontano il Messina costruito per questa stagione: la qualità della rosa rappresenta il punto di partenza, non una garanzia automatica. 
Il Messina riparte quindi dalla vetta ritrovata e da una convinzione che attraversa tutto lo spogliatoio. Zampa la sintetizza senza bisogno di proclami: rispetto per chi sta davanti, consapevolezza della propria forza e la necessità di trasformare ogni allenamento in una competizione. Perché in un campionato nel quale l’agonismo tende spesso a ridurre le distanze tecniche, il Messina vuole fare esattamente il contrario: pareggiare la battaglia e poi lasciare che a fare la differenza sia la qualità.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 19:20
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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