Un pareggio difficile da spiegare ma che Alfio Torrisi non vuole trasformare in un processo alla sua squadra. Il Messina fa 2-2 al “Franco Scoglio” contro la Leonzio dopo avere ribaltato lo 0-1, colpito due traverse, costruito diverse occasioni e subito il definitivo pareggio praticamente sull’ultima azione. Il tecnico parte proprio da qui: “È difficile analizzare questo pareggio. Fa male, ma devo fare i complimenti alla mia squadra perché ha disputato novanta minuti di una prestazione immensa, sia sotto il profilo del dominio del gioco sia per le occasioni create”. 
“COMPLIMENTI ALLA LEONZIO, MA ABBIAMO FATTO UNA PRESTAZIONE IMMENSA” - Torrisi riconosce innanzitutto il valore della rete che aveva portato avanti gli ospiti: “Faccio i complimenti al giocatore della Leonzio per il grande gol che ha fatto, una rete da cineteca”. Poi l’analisi si sposta completamente sul Messina: “La squadra ha dimostrato una grande struttura mentale. Abbiamo preso due gol praticamente nelle uniche situazioni pericolose. Il primo arriva da una distanza importante, con una grandissima conclusione, mentre sul secondo c’è una deviazione che toglie il pallone dalla disponibilità del portiere”. Il verdetto va comunque accettato: “Il calcio è questo. Bisogna avere equilibrio e accettare quello che dice il campo. Complimenti alla Leonzio, che con i propri mezzi ha portato a casa un punto sudato”. 
“TRE OCCASIONI DAVANTI AL PORTIERE E DUE TRAVERSE” - Il rammarico nasce soprattutto dalla quantità di opportunità costruite: “Nei primi dieci minuti abbiamo creato due palle gol, abbiamo avuto situazioni a tu per tu con il portiere, una traversa nel primo tempo e un’altra nella ripresa. Sul 2-1 non siamo riusciti a fare il terzo gol”. Torrisi ammette che dopo lo 0-1 aveva cominciato a temere una di quelle giornate in cui tutto gira dalla parte sbagliata: “Quando abbiamo preso il primo gol ho pensato al peggio, perché sembrava una di quelle partite già scritte, quelle che rischiano di condannarti”. Il Messina, però, reagisce: “Mi prendo soprattutto il modo in cui abbiamo gestito lo svantaggio: con maturità, serenità e consapevolezza. La squadra ha continuato a mettere la testa bassa e cercare la vittoria. Anche nel secondo tempo abbiamo avuto un grandissimo approccio”. 
“CON UNA PRESTAZIONE COSÌ NOVE VOLTE SU DIECI VINCI” - Il giudizio dell’allenatore non cambia per il risultato finale: “Ai miei ragazzi ho fatto i complimenti. Con prestazioni di questo tipo può capitare una volta ogni dieci di non portare a casa i tre punti”. Una valutazione molto diversa rispetto a quella che avrebbe espresso di fronte a un pareggio maturato attraverso una prova negativa: “Se pareggi una partita creando due occasioni e giocando male sotto il profilo agonistico, del palleggio e della qualità, allora puoi uscire ridimensionato”. Per Torrisi non è questo il caso: “Oggi invece facciamo altri passi avanti anche rispetto alla partita di Vittoria”. 
“ABBIAMO DOMINATO PER 95 MINUTI” - La prestazione viene promossa praticamente in ogni aspetto: “Non abbiamo perso un duello, siamo stati dentro la partita per 95 minuti e abbiamo dominato l’avversario in lungo e in largo”. Torrisi sottolinea soprattutto la completezza della prova: “Siamo stati feroci in fase di non possesso, abbiamo pressato bene e avuto qualità nella gestione della palla. Abbiamo trovato continuamente l’uomo tra le linee e siamo arrivati nell’area avversaria in maniera pulita”. È questo il patrimonio che il tecnico vuole conservare: “Mi tengo stretta la prestazione, perché è quella che serve per il futuro”. 
“QUEL NERVOSISMO È POSITIVO: LE PARTITE VANNO ANCHE COMBATTUTE” - Nel primo tempo non sono mancati momenti di tensione, con alcuni duelli accesi e un Messina trascinato dentro una partita anche agonisticamente nervosa. Torrisi non lo considera necessariamente un difetto: “È giusto che sia così. La squadra deve reagire e avere una tensione nervosa positiva. Dobbiamo battere colpo su colpo, non possiamo permetterci soltanto di subire senza contrattaccare”. Esistono momenti nei quali anche una squadra tecnica deve accettare un tipo differente di confronto: “Le partite vanno vinte anche così. C’è una fase nella quale devi combattere ed è giusto farlo”. La soddisfazione deriva dall’avere mantenuto comunque lucidità: “Abbiamo risposto colpo su colpo senza dimenticarci di giocare a calcio”.
“QUESTA PARTITA DOVEVA FINIRE CON UN RISULTATO MOLTO LARGO” - Torrisi è netto nella valutazione del rapporto tra prestazione e risultato: “Con tutto il rispetto per quello che ha fatto la Leonzio, penso che questa partita non abbia avuto storia. Doveva finire con un risultato molto, ma molto largo”. Il campo, però, ha detto 2-2 e il tecnico lo accetta senza scaricare responsabilità sui propri giocatori: “Oggi nessuno si può permettere di dire nulla alla squadra. Per quello che ha fatto, per quello che ha proposto e per quello che voleva andare a prendersi, merita 10”. 
IL FALLO LATERALE DEL 2-2: “L’ARBITRO HA AMMESSO L’ERRORE” - Torrisi entra poi nell’episodio che ha preceduto il pareggio della Leonzio, sostenendo che la rimessa laterale dalla quale si sviluppa l’ultima azione fosse in realtà del Messina. “Dispiace per l’errore dell’arbitro, che a fine partita lo ha ammesso e si è scusato. Quella rimessa laterale era a nostro favore ed è stata assegnata all’avversario”. Il tecnico sottolinea soprattutto il momento della gara: “Al novantaquattresimo, con il tempo praticamente scaduto, bisogna avere un po’ più di attenzione. Viene data quella rimessa, poi si continua a giocare, ne arriva un’altra e si va avanti fino a quando il pallone entra nella nostra area”. Torrisi chiede quindi maggiore attenzione: “Meritiamo un po’ di rispetto in più. Si può sbagliare, è normale, ma oggi quell’errore ha inciso”. 
“C’ERA ANCHE UN RIGORE SU GIUNTA” - Il tecnico richiama anche un altro episodio del primo tempo: “Non dimentichiamo il calcio di rigore su Giunta. C’è un fallo dentro l’area, un contrasto evidente, e poi queste situazioni finiscono nel dimenticatoio”. Nessun alibi assoluto, però: “Spero che possiamo migliorare tutti. Noi dobbiamo migliorare e anche gli altri devono farlo, perché serve attenzione. Ma resta fermo un punto: la partita dovevamo chiuderla noi”. È questo l’unico vero rimprovero: “Abbiamo avuto le occasioni per farlo e non ci siamo riusciti. Questo è l’unico neo di una prestazione sicuramente importante”. 
“NON C’È STATA LEZIOSITÀ” - Torrisi respinge anche l’idea che il Messina abbia talvolta cercato troppo la giocata pulita invece di andare più direttamente alla conclusione: “Non so fino a che punto oggi ci sia stata leziosità”. La squadra, secondo l’allenatore, ha mostrato invece pazienza e consapevolezza: “Anche quando siamo andati sotto non abbiamo avuto frenesia. Abbiamo continuato a giocare, consapevoli della nostra forza e dei nostri mezzi, cercando quello sul quale lavoriamo tutta la settimana”. Poi snocciola nuovamente le opportunità create: “Quando una squadra arriva tre volte a tu per tu col portiere, una volta praticamente a porta vuota e colpisce due traverse, cosa devo rimproverarle?”. 
“OGGI LA SQUADRA MERITA 10 A 360 GRADI” - La risposta è netta: “Assolutamente nulla. Oggi questa squadra merita 10, a 360 gradi”.
Il risultato viene definito senza giri di parole: “È bugiardo per quello che si è visto, ma va accettato”. E può comunque trasformarsi in uno strumento di crescita: “Questo pareggio deve farci crescere ancora. Sicuramente qualcosa possiamo fare meglio, perché bisogna sempre migliorare. Ma sarebbe ingiusto dire anche soltanto una cosa negativa ai miei ragazzi. Sono stati eccezionali e meritano gli applausi per quello che hanno proposto e per la mentalità con cui lo hanno fatto”. 
“UNA DI QUELLE PARTITE STREGATE” - Torrisi trova infine una definizione semplice per spiegare una gara che sembra sfuggire a qualsiasi logica: “In una stagione ci sono due o tre partite stregate. Questa è stata una di quelle”. Ma anche dentro una giornata del genere cerca un aspetto positivo: “Io sono positivo per natura e provo sempre a trovare qualcosa di buono anche nelle situazioni negative”. Il punto conquistato diventa allora quasi il simbolo della reazione: “Di solito giornate così ti fanno tornare a casa con zero punti. Noi almeno uno lo abbiamo preso e me lo tengo stretto”. 
IL NISCEMI SORPASSA, TORRISI: “CONTA ESSERE PRIMI A MAGGIO” - Il pareggio costa al Messina il primato solitario, con il Niscemi che effettua il sorpasso. Ma Torrisi resta coerente con quanto detto alla vigilia: “L’ho già detto: il mese che conta è maggio. Bisogna essere primi allora”.
La concorrenza viene riconosciuta: “Sappiamo che ci sono squadre forti e agguerrite”. Ma l’allenatore non arretra di un centimetro sulla valutazione del proprio gruppo: “Per quello che ho visto anche oggi sono abbastanza sereno. La mia squadra è la più forte del campionato e lo ha dimostrato ancora”.
Il 2-2 con la Leonzio lascia così due punti e molto rammarico, ma non cambia il giudizio di Torrisi. Per il tecnico il Messina non esce ridimensionato dal “Franco Scoglio”. Anzi, la prestazione rappresenta un ulteriore passo avanti. Resta una lezione semplice e dolorosa: quando costruisci così tanto e riesci a ribaltare una partita, devi trovare il modo di chiuderla prima che un episodio possa riscriverla all’ultimo secondo.

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 19:47
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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