Un gol su punizione, un altro pallone da fermo trasformato nell’assist per il momentaneo 2-1 e una prestazione che gli vale la standing ovation del pubblico del “Franco Scoglio”. Ma Oliver Kragl esce dal 2-2 contro la Leonzio senza alcuna voglia di celebrare la propria partita. Il pareggio subito praticamente sull’ultima azione pesa molto di più di tutto il resto: “Adesso rosichiamo come i tifosi, ma noi per primi. Dopo la rimonta pensavamo di averla vinta e prendere il 2-2 all’ultimo secondo fa male. Sarebbe stato quasi meglio subirlo all’ottantesimo, almeno avresti avuto ancora quindici minuti per provare a fare il terzo”.
“ABBIAMO GIOCATO PRATICAMENTE SOLO NOI” - Kragl fatica a trovare una spiegazione immediata al risultato: “Non so cosa rispondere, perché chi ha visto la partita ha visto che abbiamo giocato praticamente solo noi. Anche nel primo tempo, nonostante siamo andati sotto”. La Leonzio trova il vantaggio con una conclusione che il centrocampista tedesco considera difficilmente ripetibile: “Hanno fatto un gol bellissimo, uno di quelli che riescono una volta su cento. Però noi conoscevamo la nostra forza e sapevamo che prima o poi loro avrebbero perso qualcosa”. Il Messina infatti ribalta la gara nella ripresa, ma per Kragl manca il colpo definitivo: “Abbiamo fatto il 2-1 e lì dovevamo chiudere la partita, fare il 3-1 e gestire meglio il pallone. Se lo fai, finisce”. 
“UN GOL COSÌ ALL’ULTIMO SECONDO NON POSSIAMO PRENDERLO” - Il maggiore rammarico riguarda inevitabilmente l’azione del definitivo pareggio: “Prendiamo il 2-2 su un fallo laterale. Possiamo discutere se la palla fosse loro o nostra, ma alla fine cambia poco: anche se quella rimessa fosse stata nei primi cinque minuti, da una situazione del genere non dobbiamo prendere gol”. Kragl ricostruisce l’episodio: “C’è un contrasto, la palla si allunga, loro sono in tanti davanti. C’erano state due rimesse laterali consecutive: sulla prima avevamo allontanato, sulla seconda bastava prenderla di testa e metterla fuori e la partita era finita”. Il pallone finisce poi in rete dopo una deviazione: “Va contro un nostro difensore e cambia direzione. Su quello possiamo fare poco, però dobbiamo essere più attenti prima. È l’unica cosa che possiamo rimproverarci”. 
“QUANDO ALZIAMO I RITMI FACCIAMO MALE A TUTTI” - La prestazione del Messina, secondo Kragl, conferma comunque la differenza che la squadra riesce a creare quando aumenta intensità e aggressività: “Nel primo tempo le squadre hanno ancora tutte le energie. Poi, dopo sessanta minuti, diventa difficile per gli altri tenere per tanto tempo il ritmo che riusciamo a tenere noi”. Il pressing alto porta inevitabilmente anche qualche rischio: “Noi andiamo a prendere l’avversario molto avanti. Può capitare una palla lunga o un rimpallo che li faccia ripartire. In quelle situazioni dobbiamo essere bravi a fare fallo oppure a riconquistare subito il pallone e ripartire”. Ma il dato che aumenta il rammarico è proprio la scarsa produzione offensiva della Leonzio: “Praticamente non hanno tirato in porta e abbiamo preso due gol. Possiamo soltanto rosicare”. 
LA PUNIZIONE SOTTO L’INCROCIO: “IL SINISTRO È SEMPRE QUELLO” - La nota individuale più bella arriva dalla punizione trasformata con il suo sinistro. Una conclusione che contrasta anche con quanto accaduto pochi giorni prima in allenamento, quando una punizione era terminata molto lontano dalla porta provocando le battute di Torrisi. Kragl ci scherza: “Il sinistro è sempre quello. Ogni tanto la mando in tribuna. Se mettessi ogni pallone sotto l’incrocio probabilmente non giocherei oggi in Eccellenza, ma sarei ancora in Serie A”. Questione di sensibilità e di forza: “Qualche volta la prendi bene e va sotto l’incrocio, altre finisce all’ultimo piano perché ci metto parecchia forza”. Con Torrisi c’è anche un rapporto fatto di provocazioni e complicità: “Il mister sa come prendermi. Qualche volta faccio rosicare lui, qualche volta lui fa rosicare me. Però poi mi ha abbracciato dopo il gol. È bello, perché sa quello che posso dare”. 
GOL E ASSIST, MA KRAGL PENSA SOLTANTO AL RISULTATO - Oltre alla rete personale, Kragl mette il piede anche sull’azione del 2-1 con un’altra punizione indirizzata nell’area della Leonzio. Nel caos davanti alla porta il pallone viene trasformato nel vantaggio del Messina. Il tedesco non si preoccupa neppure troppo di capire chi abbia effettuato l’ultimo tocco: “Io ho visto soltanto muoversi la rete. Non mi interessava altro, la palla era dentro e ho esultato. Se l’ha segnata Sbuttoni sono contento per lui”. Una prestazione personale di altissimo livello che il pubblico riconosce al momento dell’uscita dal campo, accompagnandolo con una standing ovation. Ma per Kragl rimane difficile separarla dal risultato. 
“ERA MEGLIO NON SEGNARE E VINCERE 1-0” - Quando gli viene chiesto dove collocherebbe questa punizione tra le tante realizzate durante la carriera, la risposta fotografa perfettamente il suo stato d’animo: “Ne ho fatti tanti belli e qualcuno anche brutto. Questo era bello, però oggi avrei preferito non segnare e vincere 1-0”. Il gol, quindi, passa immediatamente in secondo piano: “Certo, personalmente fa piacere, ma oggi non mi conta più niente”. E davanti al paragone con altre punizioni celebri della sua carriera scherza ancora: “Quella di oggi forse era anche più bella, ma quella contro Donnarumma è un altro ricordo”. Resta una domenica strana. La standing ovation del “Franco Scoglio”, il gol, l’assist e una delle migliori prestazioni individuali viste finora. Ma Kragl lascia la sala stampa pensando soltanto a quel pallone entrato nell’area del Messina all’ultimo secondo. Perché nella mentalità che Torrisi sta provando a costruire, anche essere il migliore in campo serve a poco quando sfuggono due punti.

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 19:40
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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