Avvio di stagione inatteso e più complicato del previsto per il Tortorici che, nel girone C di Prima categoria, ha ottenuto appena un punto in cinque giornate e occupa la penultima posizione.
“Nonostante l’attuale posizione non siamo una squadra da ultimi posti”, ha chiarito subito il presidente-giocatore Andrea Vitanza, che ha voluto prendere una posizione netta dopo le “vicissitudini” di campo delle prime cinque giornate di campionato.

Risultati frutto di prestazioni non all’altezza e di diversi errori in fase di finalizzazione, come ha riconosciuto lo stesso massimo dirigente gialloverde, ma non solo gli unici fattori su cui si è concentrato: “Siamo una squadra competitiva. Abbiamo confermato giocatori come Billè, Restifo, Miceli, Galletta, Malan più il blocco di Tortorici e aggiunto Spasaro”, ha ricordato Vitanza, illustrando, poi, quanto successo nelle gare disputate dalla sua squadra.
“Nella prima contro l’Oliveri, tante occasioni fallite e anche diverse assenze, ma un arbitraggio che ha condizionato il gioco. Nella seconda gara, in casa del neopromosso San Pier Niceto, un arbitro giovane della sezione di Messina influenzato dall’“aggressitivà” locale, ma non cerco scusanti perché in quella partita no siamo scesi in campo, così come nella successiva abbiamo affrontare un Mazzarrà che è una squadra forte e ha meritato la vittoria”, ha ammesso il presidente, proseguendo con i casi più critici.
“A Sant'Angelo l’arbitro ha concesso il loro gol su un fallo subito e non ravvisato. Subiamo il secondo, ma ce la giochiamo e non ci concede il primo rigore per un presunto vantaggio, ma con palla agli avversari. Altro rigore non dato su Galletta per un vantaggio non dato. Nel secondo tempo, mi butta fuori dalla panchina senza aver protestato, espelle anche il capitano Ciancio per aver chiamato il cambio e, dopo il 3-2, non ci assegna un altro rigore su Restifo, oltre alla sfortuna per un doppio palo di Galletta. Nell’ultima giornata giochiamo in casa contro il Galati, è una bella partita, maschia e l’arbitro adotta un metro che accontenta entrambi e fa giocare. Loro restano in dieci per il rosso al portiere per insulti, non c’è il secondo e tra i pali va un difensore. Nonostante ciò, noi – ha riconosciuto – non riusciamo a prendere la porta e falliamo tre occasioni nitide con Malan, Galletta e Barbagiovanni. Nel finale, dopo una protesta del loro capitano Truglio, l’arbitro annulla un gol a Galletta. Non lo accetto perché è un fallo che non corrisponde al metro utilizzato in tutta la partita".

“Non voglio cercare alibi – ha continuato Vitanza – ma la preoccupazione è che vengano arbitri condizionati dalla classifica. Chiedo rispetto per la storia del Tortorici e per i sacrifici che facciamo. Chiedo arbitri con un atteggiamento diverso e preparati. Non è una difesa solo della mia società, ma di tutte, perché tutti facciamo sacrifici e abbiamo spese. Vogliamo arbitri esperti e con il giusto atteggiamento in campo e fuori. Serve la corretta formazione per gli arbitri e rispetto per tutte le squadre”. E, infatti, Vitanza guarda avanti, a domenica, quando si affronteranno due squadre, Rocca e Tortorici, deluse dalle prime partite e non solo per il risultato: “È un derby sentito, tra noi che abbiamo vissuto queste situazioni e un’altra società martoriata da varie direzioni arbitrali”.

Tanta delusione per il presidente, ma anche fiducia nel tecnico Mauro Favazzo (confermato in panchina) e sulla squadra: “Non sono risultati che rispecchiamo il valore della rosa. Tortorici non farà un campionato da ultimi e gli arbitri – ha ribadito – non si devono far condizionare dalla classifica. Favazzo resta perché non gli do alcuna responsabilità o colpa, la squadra è con lui e, al di là dei risultati, è un uomo e allenatore che è un punto di riferimento. C’è fiducia ed è una situazione che dobbiamo affrontare di petto, tutti insieme”.

Sezione: Le categorie / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 09:43
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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