Acr, Pozzebon: "Speriamo sia la svolta. Mercato? Niente di concreto"

L'attaccante è tornato al gol e pensa alle prossime decisive sfide contro Siracusa e Reggina che chiuderanno il 2016
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 623 volte
Foto Giovanni Isolino
Foto Giovanni Isolino

Il suo gol, l’ottavo in campionato, ha chiuso la gara contro la Vibonese, sancendo una vittoria fondamentale per il Messina, che apre così un trittico che, da qui alla fine dell’anno, dirà molto sulla squadra giallorossa: “Abbiamo preparato la partita come una finale, come saranno le prossime due, perché siamo in un momento difficile e servono punti”, ha dichiarato l’attaccante Demiro Pozzebon che, pur non al meglio della condizione, ha giocato 90 minuti di un match delicatissimo: “Giovedì in amichevole ho iniziato a sentire dolore, mi tirava il flessore destro e sono sceso grazie alla terapia, ma finito l’effetto dell’infiltrazione, sento un poco di dolore. In questo periodo non riusciamo a concretizzare, ma dopo l'1-0 loro si sono aperti e abbiamo trovato gli spazi, perché in questo siamo bravi. Certo il campo non aiuta, non è in ottime condizioni, è un terno a lotto quando la palla entra in area. L’autogol? Nelle ultime tre gare abbiamo subito tre rigori e anche diverse situazioni sfavorevoli, speriamo sia la svolta e che sia finito il periodo negativo”.

Quindi, l’attaccante giallorosso è tornato finalmente al gol dopo un lungo digiuno, forse distratto troppo dalle voci di mercato: “Io sono arrivato qui con delle aspettative, credono molto in me, ma la palla non entrava. In un periodo negativo – ha continuato Pozzebon – è stato agganciato il mercato, ma di concreto n on c’è niente e non ha influito. Sono del Messina e quando ci aprirà il mercato si vedrà se arriveranno richieste. Ora dobbiamo concentrarci sulle prossime due gare importanti per la salvezza. Negli spogliatoi nessuno ha festeggiato, siamo concentrati, la squadra c'è e ha capito la situazione. I compagni sanno cosa vogliono”.
E, infine, su Milinkovic che ha consegnato a Pozzebon l’assist per il tris, dimostrazione che l’intesa tra i due giocatori è sempre maggiore: “David è un giocatore di categoria superiore, si sacrifica, gioca palloni importanti, come in occasione dell’autogol. È un giovane del 1994 e bisogna gestirlo, se si tiene sulla corda e sul pezzo sempre può fare la differenza. Questa maglia pesa tanto, ci vogliono le palle per stare qui, è importante e se si fa bene ti può portare alla gloria”.