Catania colpisce tra le statue del Messina e il Siracusa vince 2-0

I biancoscudati si sciolgono dopo un palo di Pozzebon sullo 0-0 e subiscono inermi i colpi di testa vincenti del 10 di casa. Inesistente la reazione nella ripresa
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 1232 volte
Catania colpisce tra le statue del Messina e il Siracusa vince 2-0

Due gol in fotocopia di Emanuele Catania regalano il 2-0 al Siracusa su un Messina che aveva approcciato discretamente alla gara, ma che si è sciolto come neve al sole alla prima difficoltà. Poche le recriminazioni per i biancoscudati fermati dal palo su un tiro cross di Pozzebon quando il risultato era ancora di parità. Alle porte, adesso, c’è il derby con la Reggina di giovedì prossimo, in cui Berardi e compagni dovranno raggiungere esclusivamente la vittoria: poi dovrà essere rivoluzione in casa Messina sia di uomini che di mentalità, perché solo così si potrà raggiungere la tanto agognata salvezza.

Distinta del Messina cha cambia ben 3 volte prima del fischio d'inizio della gara: Bruno, nel primo elenco dei titolari, ha la febbre e scivola in tribuna con Palumbo titolare; poi tocca a Madonia uscire dalla lista degli 11 con Mancini promosso dal primo minuto. La novità più importante, in ogni caso, è l’impiego di Saitta nel tridente d’attacco con Milinkovic e Pozzebon. A centrocampo confermati Nardini e Musacci; mentre in difesa, davanti a Berardi, ci sono De Vito a sinitra, Mileto a destra con Palumbo e Maccarrone in mezzo.

Il Messina inizia il match con buon piglio, fa circolare bene la palla e subisce poco dal Siracusa, anche se dopo 40” Valente marca la prima conclusione a rete con un interno debole che Berardi blocca facilmente. Al 4’ rispondono gli ospiti con uno spunto personale di Milinkovic che si destreggia tra tre avversari e scarica un destro da fuori che Santurro para a terra in due tempi. Lucarelli conferma il 4-3-3, Saitta agisce largo a destra con Mancini nei tre di centrocampo e sembra una mossa funzionale, anche se in campo c’è tanta tensione e poche emozioni. Ben quattro gli ammoniti nel primo tempo (due per parte) tre dei quali dopo un brutto fallo di Catania su Musacci. Al 19’ la grande chance è per il Messina con un tiro cross di Pozzebon che si infrange sul palo interno a Santurro ampiamente battuto. È l’episodio che per assurdo sblocca il Siracusa che al 25’ passa in vantaggio: Giordano allarga per Cassini, cross d’esterno per Catania che buca centralmente la difesa del Messina inserendosi tra Palumbo e Maccarrone e batte indisturbato di testa da due passi. Come per magia i biancoscudati si sciolgono e il Siracusa imperversa: al 29’ slalom al limite dell’area di Scardina, tiro piazzato che Berardi mette in corner e al 37’ arriva il raddoppio ancora di Catania che sfrutta un cross di Valente da sinistra e corregge in rete sempre di testa tra gli immobili Mileto e Maccarrone.

Messina col 3-5-2 in avvio di ripresa, con Saitta e De Vito larghi, ma la mossa non porta i frutti sperati e per una ventina di minuti i biancoscudati agiscono più per forza di inerzia che per convinzione vera e propria nella metà campo aretusea. Poco prima del 65’ Lucarelli manda in campo Marseglia e Madonia per Mileto e Saitta schierando adesso un 3-4-3 in cui De Vito arretra nei tre centrali difensivi e Nardini copre l’intera fascia a destra. Al 68’ Pozzebon scappa a sinistra, cross a mezza altezza che Santurro non trattiene, palla a Nardini e appoggio a Mancini, il cui piattone dal limite è deviato in tuffo dal portiere di casa sui piedi di Madonia che tutto solo da due passi spedisce incredibilmente in curva. Di fatto è l’unico vero pericolo corso dai padroni di casa, bravi a difendersi con ordine anche con le sostituzioni conservative di Sottil. L’ultima carta che si gioca Lucarelli risponde al nome di Jacopo Ferri, in campo per gli ultimi sei minuti al posto di Musacci. All’88’ è il Siracusa a legittimare il doppio vantaggio con una gran botta dalla distanza di Valente che Berardi è bravissimo a mettere in corner con un volo sotto l’incrocio.  Finisce qui, si torna a Messina senza punti e con tanta preoccupazione in più

Siracusa-Messina 2-0
Marcatori
: 25’ pt e 37’ Catania

Siracusa: Santurro, Dentice, Turati, Pirrello, Brumat; Cassini (21’ st Palermo), Spinelli, Giordano, Valente; Catania (49' st Talamo), Scardina (32' st Toscano). Allenatore: Andrea Sottil. A disposizione: Gagliardini, Filosa, De Respinis, Sciannamè, Di Dio.

Messina: Berardi; Mileto (18’ st Madonia), Palumbo, Maccarrone, De Vito; Nardini, Musacci (39' st Ferri), Macini; Saitta (19’ st Marseglia), Pozzebon, Milinkovic. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: Russo, Bruno, Rafati, Bramati, Benfatta, Gaetano, Akrapovic, Ricozzi, Ionut.

Arbitro: Luigi Pillitteri di Palermo
Assistenti: Danilo Ruggeri e Vincenzo Madonia di Palermo

Ammoniti: Catania (S), Spinelli (S), Nardini (M), Mileto (M), Turati (S), Maccarrone (M)