Messina, Lucarelli contro tutti: “La stampa ha sottovalutato il Melfi”

Il tecnico biancoscudato ne ha per tutti: "Forse non sono giusto per allenare questa squadra. Qui si inibiscono i giocatori e ci si caga sopra: ho la sensazione che si sia persa la fame"
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 1442 volte
Cristiano Lucarelli
Cristiano Lucarelli

Una parte della stampa ha sottovalutato la partita con il Melfi come diverse ultime partite. Dopo Catania avevate bocciato Da Silva, Anastasi era un brocco e ora è fondamentale. Non mi posso permettere di bocciare nessuno, nelle tre partite in una settimane ho fatto delle rotazioni pensate e preparate. Per non perdere nessuno per strada ho recuperato Milinkovic e anche Maccarone che era una pecora nera: io non cestino nessuno, cerco di trarre il massimo, recupero tutti e forse non sono giusto per allenare il Messina, ma sono molto umile. E poi nel prepartita c’erano solo due giornalisti in sala stampa”. Ne ha per tutti Cristiano Lucarelli dopo il pesante ko subito dal Melfi che complica maledettamente i piani salvezza dei biancoscudati: “Oggi la squadra ha fatto scena muta. Abbiamo giocato contro la squadra che percorre più chilometri a partita e con maggiore velocità - dice - e quando predico attenzione lo so perché conosco vita, morte e miracoli di tutte le squadre e guardo partite fino alle tre di notte. Mi dispiace constatare che nell’ultimo periodo si sputa per un pareggio a Fondi contro giocatori di altra categoria,mi dispiace quando non si elogia che ha patito le pene dell'inferno. Abbiamo già dimenticato tutto. Io mi muovo nell'umiltà, non sono presuntuoso e so che alleno una squadra importante con un nome glorioso, ma in un certo momento diventa un peso che può inibire i giocatori. Come è successo oggi. Per voi io sono un rompicoglioni o un sergente di ferro”.

Lucarelli è un fiume in piena e tarda ad analizzare la sconfitta subita contro il fanalino di coda del torneo: “Nelle ultime quattro trasferte abbiamo fatto cinque punti. Ci si caga sopra e si parla di sconfitta a Fondi - prosegue - ma io non credo di essere uno che recita, vi parlo col cuore e mi piacerebbe essere ascoltato. Conosco tutto dei ragazzi, e quando io ho detto che ci salveremo all’ultimo secondo dell’ultima partita ne ero pienamente convinto, non vi prenderò mai in giro ma dico quello che penso. Hanno vinto oggi e all'andata, vuol dire che si sono superiori, anzi ringraziamo Dio che abbiamo 8 punti in più di loro, perché il Melfi è una buona squadra. Non dimentichiamoci cosa abbiamo patito prima dell’arrivo di Proto. La presunzione crea antipatia e carica gli avversari come “Maradona” De Vena che viene qui e dice che abbiamo caricato troppo la partita: io ho fatto il pompiere, ma non è facile far capire a un giocatore che io non l'ho bocciato e non l'ho mai detto e non mi posso permettere di bocciare nessuno. Oggi abbiamo sbagliato tutti, da me al magazziniere. In un campionato ci sono 38 partite: 5 si fanno di calcio champagne, in 5 non si entra nemmeno in campo e poi ci sono 28 battaglie decise dal centimetro o dal millimetro. Oggi è una di quelle 5 in cui non si entra nemmeno in campo”.

Con la penalizzazione che incombe e il successo in extremis del Monopoli a Taranto, le chance di salvezza diretta del Messina si sono ridotte, anche se i biancoscudati restano in piena corsa: “Ci salveremo - ha ripetuto - all'ultimo secondo dell'ultima giornata e se non basterà andremo ai play-out e ci giocheremo la salvezza. Ma è normale perchè quest'anno il convento passa questoIl cammino è sempre stato complicato e anche se oggi avessimo vinto non sarebbe cambiato nulla. Avremmo avuto comunque bisogno di altri punti e si riparte come le altre volte, anche se oggi ci siamo cercati la bastonata: bisogna rispettare Lecce, Cosenza e Vibonese e preparare le partite nei minimi dettagli. Se squadra e stampa vanno in due parti distinte non si va da nessuna parte: ci vuole unità di intenti per un obiettivo che è sempre stato difficilissimo. C’è stato un momento in cui si remava tutti nella stessa parte perché vecchia società non era gradita, ma ora ho la sensazione che abbiamo perso quella fame e la voglia di essere uniti. Se secondo voi è un affronto, mi dispiace”.