Messina, Lucarelli: “Questa vittoria non cambi i programmi della società”

Il tecnico si gode il successo nel derby e una squadra che finalmente si è avvicinata ai concetti che studia settimanalmente, ma non crea illusioni: "Non credo sia la partita della svolta"
 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 542 volte
Cristiano Lucarelli
Cristiano Lucarelli

Il gol di Bruno sblocca il derby con la Reggina e consente al Messina di giocare al meglio il proprio calcio nella parte finale di una partita chiusa poi sul 2-0 dall’azione personale in contropiede di Milinkovic. In tal senso l’analisi di Cristiano Lucarelli è serena e onesta, ma già orientata al futuro prossimo della società biancoscudata: “È la partita in cui ci siamo avvicinati di più ai concetti che voglio vedere e che impostiamo settimanalmente - dice il tecnico - specie nel primo tempo abbiamo creato problemi alla difesa della Reggina, ma siamo stati sfortunati perché abbiamo messo rabbia nelle conclusioni. Spesso, quando si ha un dominio così visibile, arriva un calo, ma siamo stati bravi perché non abbiamo perso certezze pur avendo arretrato pericolosamente il baricentro nella ripresa. Per fortuna l’abbiamo sbloccata nel secondo tempo in coincidenza con il cambio modulo e l’ingresso in campo di Musacci, poi ho schierato il 3-5-2 e Milinkovic ha chiuso la partita con un bellissimo gol”.

Al di là dell’importante vittoria, il Messina ha risposto alla grande alla sfuriata del tecnico dopo la sconfitta di Siracusa: “Sono contento - spiega Lucarelli - perché non tutti hanno capito quelle parole. Volevo affondare la lama perché, dopo la partita di Siracusa e i primi 50’ con la Vibonese, oggi rischiavamo problemi e serviva un elettroshock per fare arrivare il peperoncino nel sedere ai giocatori. La vittoria comunque non deve cambiare di una virgola i programmi per migliorare questa squadra e fare un girone di ritorno con meno paure: spesso abbiano fornito prestazioni brutte, ma dettate dal blocco mentale che abbiamo, per cui non credo che sia vittoria della svolta perché qui si rischia di dover avere delle riposte motivazionali ogni domenica”.