Troina, Pagana: “Vengo dalla gavetta, siamo la vera rivelazione del torneo”

Il tecnico Giuseppe Pagana sta sorprendendo tutti gli addetti ai lavori alla guida del suo Troina
22.10.2017 08:00 di Fabrizio Bertè Twitter:    Vedi letture
Giuseppe Pagana
Giuseppe Pagana

Con 16 punti conquistati in 7 partite è in testa alla classifica del Girone I del campionato nazionale di Serie D assieme all'Ercolanese.
La matricola Troina, prossimo avversario del Messina, non vuole smettere di stupire e con un gruppo giovanissimo, rinnovato e composto in gran parte da esordienti nel massimo torneo dilettantistico sta imponendo il proprio gioco e si sta confermando a livelli sorprendenti, davanti a corazzate del calibro di NocerinaVibonese e Gela.
Artefice principale di questa cavalcata è il tecnico Giuseppe Pagana, nativo di Troina, ex calciatore professionista che ormai dal 2009 è alla guida della compagine ennese: “Sono molto contento di ciò che stiamo facendo - ha dichiarato ai nostri microfoni - , durante la settimana lavoriamo bene e con grande intensità e stiamo raccogliendo sul campo i frutti del nostro duro lavoro. Ho iniziato ad allenare nel 2009, in Promozione, alla guida del Troina. E' la mia città, ho sentito sin da subito una grandissima responsabilità ma al tempo stesso ho voluto mettermi in gioco, così ho cercato di migliorare giorno dopo giorno e di lavorare con l'obiettivo di raggiungere importanti traguardi”.
Dopo quattro anni di permanenza in Promozione, è arrivata la vittoria del campionato ed il tanto atteso salto in Eccellenza: “Raggiungere l'Eccellenza è stato importante per l'intera comunità di Troina - afferma - , ma l'appetito vien mangiando. Sono sempre stato un perfezionista e non mi piace mai accontentarmi. Nel 2015 la società ha deciso di fare un investimento importante, abbiamo vinto la Coppa Sicilia e siamo riusciti a raggiungere la finale di Coppa Italia che purtroppo abbiamo perso a Firenze contro gli umbri del Villabiagio lo scorso anno con il risultato di 3-2. Tuttavia, siamo riusciti ugualmente a raggiungere la Serie D con largo anticipo, un traguardo storico per noi e per me un punto di partenza importante. Il presidente continua a fare tanti sacrifici, i nostri tifosi ci seguono sempre e così siamo riusciti a creare una vera e propria isola felice”.
Adesso, ad attendere il Troina, la sfida contro il Messina: “Affronteremo un Messina ferito e voglioso di riscattarsi, non sarà una partita semplice per noi, ma è indubbiamente un grandissimo traguardo giocare contro un club così blasonato e daremo il massimo senza mai risparmiarci. E' da poco giunto in riva allo Stretto Giacomo Modica, un allenatore che conosco molto bene. Il Messina ha bisogno di inanellare una serie di risultati positivi, ma noi venderemo cara la pelle”.
Ex calciatore, esterno d'attacco, nato a Troina l'8 giugno del 1977, Giuseppe Pagana assieme all'ex centrocampista messinese Domenico Giampà è il più giovane tecnico del Girone I.
A soli 14 anni l'esordio in Prima Categoria con il Troina, dove raggiunse la Promozione in due anni realizzando 26 gol in 29 partite all'età di 16 anni.
Vanta 19 reti in 38 partite in Serie D con il Paternò, ben 167 presenze e 46 reti tra Serie C1 e Serie C2 con le maglie di Atletico Catania, Paternò, Acireale, Gallipoli e Val di Sangro e 24 presenze in Serie B con il Bari: “L'unico mio rammarico è quello di non avere raggiunto la Serie A, ma sono ugualmente contento della carriera che ho fatto. Ho sempre cercato di aggiornarmi, vivo di calcio, oggi ammiro Antonio Conte, Maurizio Sarri e Pep Guardiola, autentici maestri di calcio, ma ho avuto l'onore di avere grandi allenatori tra cui Pasquale Marino al Paternò e Gaetano Auteri tra Atletico Catania e Gallipoli. Da loro ho imparato tanto. Gaetano Auteri si è fatto da sé, ha una grandissima cultura del lavoro e del sacrificio e credo che anzi abbia raccolto meno di ciò che avrebbe meritato. Leggo tanto, amo Johan Cruijff e credo che solo attraverso il sudore, la passione e la cultura sia possibile raggiungere grandi traguardi”.
A Troina il mister Giuseppe Pagana ha creato una perfetta macchina da guerra a sua immagine e somiglianza e lo scorso anno è stato premiato come miglior tecnico del campionato di Eccellenza: “Amo il calcio veloce, fatto di fraseggi, intensità e possesso, con la concretezza, il divertimento ed il bel gioco alla base. Abbiamo tanti stranieri in rosa, inizialmente non è stato facile lavorare, ancora alcuni ragazzi devono ambientarsi al meglio, ma hanno tanta voglia di imparare e si son messi subito a mia disposizione, calandosi perfettamente in questa nuova realtà”.
Con 4 gol a testa in 7 gare, Federico Vazquez e Modou Diop stanno trascinando il club ennese: “Federico è un centravanti che mi ricorda molto German Denis o addirittura il primo Gabriel Batistuta, con le dovute proporzioni ovviamente. Un vero e proprio carro armato. Modou, invece, così come Talla Souare, è un atleta estremamente veloce e dinamico, anche lui molto forte fisicamente. Il nostro portiere, il belga Simon Van Brussel, sta facendo molto bene e si sta dimostrando all'altezza della situazione, così come gli argentini Rodrigo Tuninetti ed Ezequiel Melillo. La maggior parte dei calciatori in organico è alla prima esperienza in Serie D, o addirittura in Italia, non è stato facile assemblare la squadra. Fortunatamente possiamo contare anche sulla grinta di Agatino Chiavaro in difesa, un ragazzino di appena 37 anni che si è messo a disposizione del gruppo con umiltà, facendo valere la sua esperienza in campo ma anche all'interno dello spogliatoio”.
In chiusura, il tecnico Giuseppe Pagana è chiaro sugli obiettivi stagionali del Troina: “Dobbiamo raggiungere la salvezza, divertirci e crescere sotto tutti i punti di vista. E' vero che fino a questo momento siamo stati una sorpresa un po' per tutti, abbiamo battuto in ordine Cittanovese, Gelbison, Acireale e Roccella, abbiamo pareggiato con la Vibonese e siamo stati sconfitti sono dal Gela. Ma siamo all'inizio del torneo, non abbiamo ancora fatto nulla e sicuramente alla lunga squadre come Nocerina, Vibonese, Gela, Messina e non solo usciranno allo scoperto. Noi, però, scenderemo in campo per giocarcela alla pari contro chiunque, con il coltello tra i denti e senza mai regalare niente a nessuno”.